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  1. collega

    collega Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Buongiorno a tutti. Ho un quesito da sottoporre a chiunque, in questo forum, è esperto di successioni ereditarie, testamenti etc...

    circa due anni fa, mia mamma, cieca assoluta, ha fatto tramite un notaio un testamento pubblico nel quale avrebbe lasciato a me, che l'assistevo, la quota disponibile di un appartamento.

    Lo scorso mese di marzo mia mamma è mancata, lasciando come eredi 3 fratelli ed una nipote (figlia di un fratello premorto).

    Dopo che mia mamma aveva fatto il testamento lasciandomi la sua quota disponibile, gli altri eredi sono riusciti a convincere mia mamma a rifare un altro testamento olografo (no presso un notaio), ed a mia insaputa gli hanno fatto redigere un altro testamento che annulla praticamente il testamento precedente.

    Adesso la mia domanda è: un testamento olografo redatto da un cieco assoluto è valido oppure no. Mi hanno detto che è valido l'ultimo testamento. Se qualcuno del forum è così gentile da fornirmi delle spiegazioni le sono infinitamente grato. Grazie anticipatamente
     
  2. el gondolier

    el gondolier Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Ma se il testamento olografo è scritto di proprio pugno dal testatore a pena di nullità, come ha fatto tua madre cieca assoluta a scriverlo ?
     
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  3. collega

    collega Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    E' quello che mi chiedo anch'io. Però gli altri eredi sostengono che l'abbia scritto di proprio pugno e che quindi è valido l'ultimo testamento. Ma, ammettendo per assurdo che l'abbia scritto di proprio pugno, il problema rimane sulla validità di un testamento olografo redatto da un cieco assoluto.
     
  4. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Scusa se chiamerò tua madre "non vedente", mi sembra meno................colpevolizzante.......
    Il "non vedente", per legge, deve essere coadiuvato da un tutore nominato dal tribunale.
    E' alla stessa stregua di un minore.
    Chi era il tutore?
    Era presente davanti al notaio?
    Era presente davanti agli altri eredi?
    Sappi che l'ultimo comma dell'art.604 del Codice Civile recita:"chi non sa o non può leggere non può fare testamento segreto".
    Pertanto il cieco che voglia fare testamento dovrà necessariamente recarsi da un notaio con due testimoni.


    Per El Gondolier:
    Un non vedente sa anche scrivere.
    Non sarà una calligrafia perfetta, ma sa scrivere e sa anche leggere.............con il metodo "Braille" ed altri ancora.
    Per info: [URL="http://istciechimilano.it"[/URL]
     
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  5. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista
    Dispositivo dell'art. 604 c.c.
    Il testamento segreto può essere scritto dal testatore o da un terzo. Se è scritto dal testatore, deve essere sottoscritto da lui alla fine delle disposizioni (1); se è scritto in tutto o in parte da altri, o se è scritto con mezzi meccanici, deve portare la sottoscrizione del testatore anche in ciascun mezzo foglio, unito o separato.
    Il testatore che sa leggere ma non sa scrivere, o che non ha potuto apporre la sottoscrizione quando faceva scrivere le proprie disposizioni, deve altresì dichiarare al notaio, che riceve il testamento, di averlo letto ed aggiungere la causa che gli ha impedito di sottoscriverlo: di ciò si fa menzione nell'atto di ricevimento (2).
    Chi non sa o non può leggere non può fare testamento segreto (3).
     
  6. collega

    collega Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    quello che avete scritto è assolutamente perfetto, però, scusate se insisto, a me serve sapere, in definitiva, se il testamento olografo redatto da una persona non vedente in assenza di un notaio, è da considerarsi valido oppure no.
     
  7. el gondolier

    el gondolier Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Mi chiedo se il Braille possa essere di fatto equiparato alla scrittura olografa - di proprio pugno - o semmai sia un metodo per scrivere e leggere ma senza la caratteristica della originalità che distingue un manoscritto da un altro.
    Se il testamento olografo è scritto a stampatello è diverso che in corsivo, o no?
    E' accertabile la paternità del testamento in Braille? E' esente da vizi di forma?
    Alla collega : l'art 620 del c.c. "La pubblicazione del testamento olografo" spiega che chiunque è in possesso di un testamento olografo deve presentarlo a un notaio per la pubblicazione.....
    Hai potuto vedere come è stato scritto?
     
  8. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Per l'equiparazione.......la risposta è....no.
    Per la pubblicazione del testamento olografo chiunque "può" non "deve" ad un notaio per..............
     
  9. el gondolier

    el gondolier Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Ribadisco, antonello, che "deve" è riportato nel mio codice civile 2008, a meno che non sia stato cambiato negli ultimi due anni.
     
  10. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Il tuo codice è uguale al mio.
    Quando ho scritto "può" è perchè non è un obbligo pubblicare un testamento.
    Se non lo voglio pubblicare per vari miei motivi..........non lo porto dal notaio....lo tengo nel cassetto.
    Il "deve" del codice è riferito al fatto che solo ed esclusivamente dal notaio "deve" essere portato per la pubblicazione.
     
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  11. el gondolier

    el gondolier Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Puntuale e preciso come sempre, antonello, :ok:
    quindi quale è il tuo parere se un cieco fà un testamento olografo e non per atto pubblico ?
    Nullità ?
     
  12. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Può scrivere il testamento in presenza di due testimoni e del tutore che firmano con lui.
    In difetto è nullo.

    P.S.
    Ma non soffri di mal di mare a stare sempre............in gondola?
     
  13. el gondolier

    el gondolier Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Il mio avatar è sempre in gondola...

    Ti dirò che la volta che ho provato a vogare.. la gondola girava in tondo!! :disappunto:

    Le gondole le vedo solo passare dal mio ufficio, da qui l'ispirazione del nick :risata::risata:
     
  14. collega

    collega Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    A me invece è stato detto che il notaio, nel caso di un testamento segreto, lo deve pubblicare nel momento che viene a conoscenza del decesso di chi ha fatto testamento e cioè quando qualcuno si reca dal notaio a portare il certificato di morte del de cuius. (sinceramente non ho capito in quale caso il notaio ha l'obbligo di pubblicazione se il testamento è olografo, segreto oppure pubblico. Comunque al di là della pubblicazione rimane ancora oscuro il punto sulla validità del testamento olografo redatto da un non vedente sotto dettatura di un coerede.
     
  15. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Quando un notaio custodisce un testamento è un fatto d'obbligo la pubblicazione non appena qualcuno gli comunica che il testatore è deceduto.
    Per pubblicazione si intende depositare detto testamento presso la Agenzia del Territorio -Servizi per la Pubblicità
    Immobiliare (ex Conservatoria dei RR.II.) in maniera tale che il "pubblico" ne venga a conoscenza.
    Il non vedente è alla stessa stregua di un minore o se vuoi un handiccappato. Hanno bisogno di tutela.........per l'appunto un "tutore" che vigili e sovraintenda e relazioni al giudice.
    Quindi se il coerede è il tutore ed alla presenza di due testimoni tutto va bene....in caso contrario....no.
     
  16. otello

    otello Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    A domanda precisa risposta precisa: il cieco non può fare testamento in forma olografa. Non c'è un articolo esplicito in tal senso ma il concetto si ricava per analogia da alcune disposizioni tra cui il citato ultimo comma dell'art. 604 cod. civ. (valido anche per l'olografo poichè il testamento segreto è una forma di olografo consegnato in busta chiusa al notaio) e l'art. 2 della legge 18 / 1975 (provvedimenti per i ciechi) che conferma tale divieto.
    Il testamento olografo scritto dal cieco è quindi nullo e facilmente impugnabile (e non sarebbe valido neppure scritto in braille atteso che tale forma di scrittura essendo una sorta di "normografia" esclude il carattere della personalità della stessa).
    Per la cronaca bisogna ricordare che prima della pubblicazione (che è una formalità non necessaria ai fini della validità della disposizione testamentaria ma solo ai fini della pubblicità della stessa) il testametno è comunque valido e al momento della pubblicazione il notaio non può e non deve entrare nel merito della validà "a monte" del testamento in quanto redatto da persona cieca.
    E' anche possibile che tra gli eredi si raggiunga un accordo per la non pubblicazione.
    I ciechi, inoltre, non hanno bisogno di alcuna tutela se non sono affetti da altre patologie invalidanti e se hanno raggiunto un livello di cultura sufficiente a consentirgli di vivere autonomamente (vedi art. 1 legge 18 / 1975).
    Diversamente il testamento potrà essere impugnato eccependone la nullità con la conseguenza che il precedente testamento pubblico resterà l'unico valido ai fini della successione.
     
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  17. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Grazie Otello, ottima precisazione.............inoltre.......
    Articolo 2.
    La firma apposta su qualsiasi atto, senza alcuna assistenza, dalla persona affetta da cecità, è vincolante ai fini delle obbligazioni e delle responsabilità connesse.Resta fermo il divieto di cui all'art. 604, ultimo comma, del codice civile, che recita "chi non sa o non può leggere non può fare testamento segreto".
    Articolo 3.
    Per espressa richiesta della persona affetta da cecità è ammessa ad assistere la medesima, nel compimento degli atti di cui all'art. 2, o a partecipare alla loro redazione, nei limiti indicati dall'interessato, altra persona cui egli accordi la necessaria fiducia.
    La persona che, ai sensi del comma precedente, presta assistenza nel compimento di un atto, deve apporre su di esso, dopo la firma del cieco, la propria, premettendo ad essa le parole "il testimone".
    La persona che, ai sensi del primo comma, partecipa alla redazione di un atto, deve apporre su di esso, dopo la firma del cieco, la propria, premettendo le parole partecipante alla redazione dell'atto.
    Di solito l'accompagnatore di fiducia, erroneamente o per sua stessa presentazione, si qualifica "tutore".
    Mi è capitato in occasione della vendita di in appartamento ed il "tutore" ha "illustrato" al non vedente i particolari dell'immobile, ha firmato gli assegni e controfirmato il compromesso.
    Idem all'atto pubblico.
     
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  18. collega

    collega Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Grazie a tutti tantissimo. Adesso ho le idee molto più chiare. Vi ringrazio infinitamente.
     

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