C

Cipcas

Ospite
Salve sono 29 anni che esercito la mia attività di commercio al minuto di pane e gastronomia pagando un regolare affitto mensile decido di venderla e qui sorge un problema l immobile costruito nel 1955 ha un bagno più piccolo di circa 2 metri quindi abuso edilizio mai sanato la proprietaria dice che basta fare una autocertificazione al comune(ad oggi mai presentata) ma gli acquirenti hanno paura che dopo il subentro, visto che dovranno fare dei lavori, gli venga negato l apertura così ho perso l affare. Quindi potrei chiedere il risarcimento danni alla proprietaria e la risoluzione del contratto di affitto? Ci sarà un modo per sanare questo immobile visto che circa 10 anni fa fu spostata una finestra forse doveva fare il condono?
 

ssimone75

Membro Attivo
Professionista
1) la proprietaria non deve fare un'autocertificazione ma una sanatoria
2) gli acquirenti hanno solo trovato un pretesto. Se devono e/o vogliono fare i lavori, chiaro che devono essere rispettate delle norme attuali, e se la conformazione dei locali non lo permette... non ci può fare niente nessuno
3) Risarcimento danni alla proprietaria? Ah puoi chiedere quello che vuoi, come anche lei potrebbe chiedere una percentuale sulle tue maggiori entrate dato che hai usufruito per 29 anni di 2 metri in più per fare del pane... per dire: ma un po' di signorilità e buonsenso non esistono proprio più?
 
C

Cipcas

Ospite
Forse non sono Stata chiara io pagato l affitto per un fondo di circa 33mq ma in realtà sono solo 30 perché il bagno è più piccolo e poi 10 anni fa la proprietaria ha spostato una finestra nel bagno mettendo e una più piccola io credevo con tutti i permessi quindi poteva fare il condono a suo tempo così oggi non sarei in questa situazione

Forse non sono Stata chiara io pagato l affitto per un fondo di circa 33mq ma in realtà sono solo 30 perché il bagno è più piccolo e poi 10 anni fa la proprietaria ha spostato una finestra nel bagno mettendo e una più piccola io credevo con tutti i permessi quindi poteva fare il condono a suo tempo così oggi non sarei in questa situazione
 
Ultima modifica di un moderatore:

ssimone75

Membro Attivo
Professionista
Ok.
Ma a mio avviso avresti dovuto verificare anche tu i permessi delle opere 10 anni fa: sono d'accordo con te che lei abbia fatto delle cose che non andavano fatte, ma d'altro canto TU conduci un'attività. Le condizioni del rispetto delle normative per quanto riguarda la TUA attività sono esclusivamente TUE. Quindi, se ad esempio la modifica della finestra ha comportato una non conformità edilizia che LEI deve sanare, questa modifica nella gestione di una Attività (Forno in questo caso) PUO' avere ripercussioni sull'idoneità degli ambienti (e potrebbe essere il caso in cui gli acquirenti debbano provvedere a ripristinare o rimodificare il tutto), ma ciò non toglie che tu da 10 anni vai avanti in quelle condizioni. Quindi, se la cosa genera una carenza nella tua attività, la colpa è anche (e amio avviso soprattutto) TUA e quindi non ha senso chiedere i danni. Se la cosa non genera carenze sull'attività, al compratore della tua Attività non deve interessare nulla, e quindi l'affare sfumato è solo un pretesto.
Nell'ulteriore caso che il compratore non rilevi la tua attività ma faccia un nuovo insediamento, deve sì retendere la sanatoria, ma tu sei fuori dai giochi.
 
C

Cipcas

Ospite
Ok grazie comunque ho parlato con avvocato posso vendere l attività cosi come è faremo un accordo scritto con gli acquirenti che nulla pretenderenno da me in caso di problemi allo stabile poiché non gli impedisce di poter svolgere l attività in questione cosi sarà la proprietaria la responsabile per fortuna faranno anche un nuovo contratto d affitto cosìi liberano me da problemi .
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità
Alto