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Cistefi61

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buonasera
Devo vendere un immobile costruito abusivo e condonato.
Dal controllo delle planimetria mi sono accorta di un errore nella stessa perciò ho depositato un richiesta di rettifica del condono.
Sono a Roma e l'ufficio condoni lavora molto lentamente e solo su urgenze (sollecito del notaio). Si può provvedere alla stipula dell'atto di vendita senza la concessione della rettifica? Naturalmente se l'acquirente è d'accordo.
Abbiamo fissato il rogito a 7 mesi ma ho paura che non bastino.
Chi mi aiuta?
Grazie
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
Sono a Roma e l'ufficio condoni lavora molto lentamente e solo su urgenze (sollecito del notaio)
Fai sollecitare dal notaio, allora .
Si può provvedere alla stipula dell'atto di vendita senza la concessione della rettifica?
Anche qui, chiedi al notaio, dopo avergli presentato tutta la documentazione.
Tanto prima o poi gli serve, meglio saperlo subito.
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Buonasera
Devo vendere un immobile costruito abusivo e condonato.
Dal controllo delle planimetria mi sono accorta di un errore nella stessa perciò ho depositato un richiesta di rettifica del condono.
Sono a Roma e l'ufficio condoni lavora molto lentamente e solo su urgenze (sollecito del notaio). Si può provvedere alla stipula dell'atto di vendita senza la concessione della rettifica? Naturalmente se l'acquirente è d'accordo.
Abbiamo fissato il rogito a 7 mesi ma ho paura che non bastino.
Chi mi aiuta?
Grazie
In bocca al lupo per i tempi...

Non so se è fattibile una cosa del genere: rettifica di un condono per planimetria errata non l'avevo mai sentita. Che tipo di errore è stato commesso?
 

brina82

Membro Senior
Professionista
E chi assicura che è un errore .......e se fosse intervento successivo non regolarizzato. ?
L'area tecnica del comune come dovrebbe accettarlo, su indicazione dell'interessato ????
Bhaaaa !!!!
Forse solo con doc. fotografica dell'epoca si riuscirebbe a dimostrare qualcosa...
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
Sicuramente, si deve supportare con prove certe. Non è che ti presenti e l'ufficio tecnico di sana pianta ti correggere perché non ti quada qualcosa
 

Jan80

Membro Assiduo
Professionista
Di norma i casi sono due:
1) Titolo in sanatoria non ancora rilasciato: si può tranquillamente presentare un nuovo elaborato grafico con gli errori di rappresentazione corretti;
2) Titolo in sanatoria già rilasciato: qui dipende dai Comuni. Alcuni comuni permettono quello che in gergo viene chiamato "Riapertura del Condono" ma che nella realtà consiste nell'annullamento del vecchio titolo in sanatoria, previo recupero di tutte le copie in originale rilasciate, presentazione dei nuovi elaborati grafici e asseverazioni, rilascio del nuovo titolo in sanatoria. Per tranquillizzare @marcanto aggiungo questo avviene solo se vi è discrepanza tra documentazione fotografica allegata allo stesso condono ed elaborati grafici o se l'errore grafico è palese (es. muro portante spostato di 10 cm o simili).

Io ne ho "riaperti" due nella mia carriera: uno per la mancata rappresentazione di un portico (presente in foto), l'altro per l'errata rappresentazione delle aperure di tutte le facciate di un'abitazione (ben visibili nelle fotogafie).
 

cafelab

Moderatore
Membro dello Staff
Professionista
Comunque, manda il tuo tecnico a fare una visita informale all'ufficio condono, di solito sono abbastanza collaborativi e danno risposte anche senza dover prendere appuntamento prima
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Di norma i casi sono due:
1) Titolo in sanatoria non ancora rilasciato: si può tranquillamente presentare un nuovo elaborato grafico con gli errori di rappresentazione corretti;
In base a cosa? Ti sarei grato se mi dessi ulteriori delucidazioni, soprattutto con riferimenti a normative/sentenze. Sto facendo una perizia per un'esecuzione immobiliare, e sono quasi costretto a dichiarare l'immobile abusivo a causa della seguente situazione.

Ci sono 2 domande di condono '85 (pratica ancora da completare), una per ampliamento, l'altra per cambio dest.

Il problema riscontrato è che il fabbricato originario non è legittimo (mai rilasciata concessione/licenza), per cui l'ufficio condoni mi dice che le domande non sono valide...

Non vorrei penalizzare l'esecutato: se potessi trovare appigli per far rientrare nel condono tutto il fabbricato, ne sarei felice...
 

brina82

Membro Senior
Professionista
PS l'idea mia in effetti era quella di dimostrare tramite foto che il fabbricato fosse lì da molto prima dell'85, in più avrei le planimetrie catastali (datate 1985) congruenti con lo stato dei luoghi...
 

Jan80

Membro Assiduo
Professionista
É evidente che il fabbricato per il quale sia stato chiesto condono per ampliamento e cd esista da prima perlomeno del suo ampliamento. Il problema che rilevo è che non spetta a te presentare integrazione volontaria alla pratica di condono non ancora definita ma lo dovrebbe fare il tecnico dell'esecutato... Diciamo che si è arrivati un po' lunghi!

Inoltre si deve verificare se il comune oltre a non aver ancora rilasciato il titolo in sanatoria non abbia già espresso parere di diniego (totale o parziale) al condono e non siano già scaduti i termini per le integrazioni.
 

brina82

Membro Senior
Professionista
É evidente che il fabbricato per il quale sia stato chiesto condono per ampliamento e cd esista da prima perlomeno del suo ampliamento. Il problema che rilevo è che non spetta a te presentare integrazione volontaria alla pratica di condono non ancora definita ma lo dovrebbe fare il tecnico dell'esecutato... Diciamo che si è arrivati un po' lunghi!

Inoltre si deve verificare se il comune oltre a non aver ancora rilasciato il titolo in sanatoria non abbia già espresso parere di diniego (totale o parziale) al condono e non siano già scaduti i termini per le integrazioni.
La documentazione è carente (mancano foto, bollettini, pareri, ecc.).

Tuttavia in questi casi è prassi integrare la documentazione. Nel fascicolo non vi è nessuna richiesta di integrazioni, pertanto, i termini non sarebbero ancora scaduti.

Il problema è che le domande si basano su una parte di fabbricato esistente (trattandosi di cambio d'uso e ampliamento), che però non essendo legittimo, decadrebbero anche le domande...
 

Jan80

Membro Assiduo
Professionista
Tuttavia in questi casi è prassi integrare la documentazione.
Sì, l'importante è che sia stata pagata la sanzione che estingue il reato penale.

A mio avviso basterebbe ridefinire il condono, modificando la categoria dell'abuso (dal solo cd a nuova costruzione).... il fatto però è che non lo puoi fare tu ora, ma ci doveva pensare chi di dovere a suo tempo! Ora non credo che l'esecutato abbia possibilità di pagare un tecnico che presenti nuovi elaborati come integrazione volontaria.

La mancata legittimità della parte considerata legittima fa si che anche le porzioni oggetto di condono non siano sanabili, come ti hanno risposto in Comune. Si dovrebbe agire a monte anche per questa porzione di immobile, inserendola nell'istanza di Condono Edilizio in maniera adeguata.
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Sì, l'importante è che sia stata pagata la sanzione che estingue il reato penale.

A mio avviso basterebbe ridefinire il condono, modificando la categoria dell'abuso (dal solo cd a nuova costruzione).... il fatto però è che non lo puoi fare tu ora, ma ci doveva pensare chi di dovere a suo tempo! Ora non credo che l'esecutato abbia possibilità di pagare un tecnico che presenti nuovi elaborati come integrazione volontaria.

La mancata legittimità della parte considerata legittima fa si che anche le porzioni oggetto di condono non siano sanabili, come ti hanno risposto in Comune. Si dovrebbe agire a monte anche per questa porzione di immobile, inserendola nell'istanza di Condono Edilizio in maniera adeguata.
In teoria con condono aperto potrebbe completarne le scartoffie l'aggiudicatario... Ma non saprei cosa dire al tecnico comunale che mi dice che quelle 2 domande di condono non valgono...

A suo tempo gli dissi se nella domanda si poteva far rientrare tutto il fabbricato, visto che cmq la planimetria catastale dell'epoca riguardava l'intero fabbricato, ma mi ha detto che se il condono era stato presentato solamente per una parte del fabbricato, non si poteva rettificare includendo esso per intero...
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
Purtroppo le norme, anche quella del condono, sono sempre interpretabili o meglio possono diventare "elastiche" a seconda di chi le dovrebbe interpretare/applicare.

Da come è stato evidenziato > 2 domande di condono > 1 per ampliamento > 1 per variazione ........ma entrambe NON hanno tenuto in conto che l'intero edificio era da condonare e non saltando delle sue aliquote.
Qui vi è una grandissima mancanza di chi ha impostato il tutto a suo tempo (tecnico) ........prescindendo da come si voglia interpretare la norma oggi !!
 

Jan80

Membro Assiduo
Professionista
Purtroppo non ho una soluzione, anche perché se ammettessimo che tu persuada il tecnico comunale ad accettare una integrazione volontaria per perfezionare il condono, chi pagherebbe il tecnico e le ulteriori sanzioni per la sanatoria? Dubito che l'esecutato abbia i soldi / la volontà di sanare il tutto.....
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Purtroppo non ho una soluzione, anche perché se ammettessimo che tu persuada il tecnico comunale ad accettare una integrazione volontaria per perfezionare il condono, chi pagherebbe il tecnico e le ulteriori sanzioni per la sanatoria? Dubito che l'esecutato abbia i soldi / la volontà di sanare il tutto.....
No vabbè quello non sarebbe un problema, perchè si sconta dal prezzo base d'asta quindi pagherebbe l'aggiudicatario... Ma almeno il bene un certo valore lo avrebbe!

Poi l'altro problema grosso per l'esecutato è che ha venduto un appartamento ad altra persona (sono 2 u.i. nell'edificio), pertanto anche costui gli farà causa, prima o poi...

Il problema è che loro del Comune comunque hanno disposizioni di non rilasciare nulla per iscritto.
 

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