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  1. mel.

    mel. Membro Junior

    Privato Cittadino
    Salve,
    la situazione è questa: assieme alla figlia abbiamo ereditato la nostra abitazione di famiglia , che apparteneva a mio marito (deceduto tre anni fa). La casa gli era stata donata qualche anno prima dalla mia suocera, parallelamente alla donazione di un altro immobile al fratello di mio marito. Mia suocera è deceduta DOPO mio marito. Avrei bisogno di capire se potrebbe sorgere il famoso problema delle case donate o il fatto che abbiamo ereditato l'immobile dal donatario libera gli acquirenti da ogni eventuale onere. Premetto che la rinuncia all'azione di riduzione è laboriosa perché c'è una minore. Ringrazio per ogni chiarimento
     
  2. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Il problema rimane ...
    Un bravo notaio ti può consigliare: la compravendita è fattibile comunque
     
  3. mel.

    mel. Membro Junior

    Privato Cittadino
    Grazie, per ora mi è stato detto che o si fa la fideiussione o bisogna per forza fare la rinuncia all'azione di riduzione reciproca, cosa che per vari motivi sembra complessa :triste:
     
  4. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare

    fra chi?
     
  5. enzo6

    enzo6 Ospite

    Poi bosognerebbe sapere come la pensa la banca che eventualmente concedesse il mutuo all'acquirente.
    Solitamente sulle donazioni le banche non si espongono nell' erogare mutui.
     
  6. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    L'unica banca che mi risulta faccia mutui senza problemi è la barclays
     
  7. enzo6

    enzo6 Ospite

    Infatti.
    Quando mi capitano situazioni con donazione rinuncio ad intermediare perchè o l'acquirente/notaio o la banca possono creare problemi.
    Quello che non capisco è perchè questo istituto sia cosi' restrittivo visto che non lo è per le successioni. L'impugnazione potrebbe avvenire anche con la successione ereditaria. Eppure oggi si fa la successione e fra due settimane si rogita.
     
  8. mel.

    mel. Membro Junior

    Privato Cittadino
    Mi hanno detto che per poter vendere il donatario 1 (fratello di mio marito) e gli eredi del donatario 2 ( mio marito deceduto, quindi io e mia figlia minorenne) dobbiamo firmare l'atto di rinuncia all'azione di riduzione.
    Ma la rinuncia all'azione di restituzione contro terzi non garantisce a sufficienza l'acquirente? ( quella l'ho trovata sulla guida qui sul sito..)
     
  9. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Non è obbligatorio nè l'uno nè l'altro anzi... l'unica cosa che risolverebbe la situazione sarebbe ridurra la donazione e quindi il proprietario originario vende a chi voleva donare... questo non è possibile per ovvi motivi per cui ogni altra azione è sempre non risolutiva, ma eventualmente di garanzia. L'immobile pervenuto per donazione cessa di avere questo " status " dopo 10 anni dalla morte del donatore o dopo 20 anni dalla donazione, prima di tale data si può vendere normalmente solo che chi acquista deve preventivare la possibilità remota di impugnazione da parte di un erede dell'ultim'ora, ecco il motivo della richiesta ( inusuale ) della fideiussione bancaria e del perchè le banche non mutuano con piacere . Fabrizio
     
  10. enzo6

    enzo6 Ospite

    E' la banca che solitamente non accetta questo escamotage
     
  11. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    No ... perchè la rinuncia viene fatta dagli eredi conosciuti... metti il caso per es. di un figlio naturale?
     
  12. mel.

    mel. Membro Junior

    Privato Cittadino
    Quindi la nostra casa ha ben due problemi - è stata donata e successivamente ereditata... Entrambi i problemi praticamente senza soluzione..
     
  13. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    La vostra casa non ha due problemi , ha un incognita... che per un tempo definito potrebbe, forse, lontanamente avverarsi... ma è una casa vendibile e come tutte le case deve trovare il cliente giusto. Fabrizio
     
  14. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    no, lo sto facendo anch'io adesso...
    Non è così impossibile.. La successione non è un problema x nessuno, la donazione purtroppo si.
    Con l'aiuto di un notaio preparato ne verrai a capo
     
    A studiopci piace questo elemento.
  15. enzo6

    enzo6 Ospite

    ...Un cliente che non abbia bisogno di un mutuo e con un notaio non sappia che la corte cosituzionale ha stabilito che la revoca della donazione è ammissibile senza limiti di tempo in caso di sopravvenienza di figlio naturale (sentenza 250 del 3/7/2000).
    E' molto arduo che le due situazioni si verifichino
     
  16. mel.

    mel. Membro Junior

    Privato Cittadino
    Quindi mentre per la donazione basta che passino 10 anni dalla morte della donante ( ne mancano 8) , per la successione non esistono termini di scadenza perché un figlio naturale potrebbe presentarsi anche tra 30 anni? Ma come si vendono allora le case avute in successione? :shock:
     
  17. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Esattamente come le altre case... senza spulciare obligatoriamente alla ricerca dell'imprevisto che nella vita può succedere ma non è detto che accada... la vita è purtroppo così... ma non per questo non si procede a vivere...ti faccio un esempio ( purtroppo brutto ) poco fà mia figlia mi ha chiamato perchè ha saputo che è morto il papà di una sua amica per un incidente di moto... papà che io avevo conosciuto... è successo purtroppo un imprevisto, brutto... bruttissimo... ma questo non gli ha impedito di uscire stamani a fare la sua vita. :triste: Fabrizio
     
  18. mel.

    mel. Membro Junior

    Privato Cittadino
    Si... purtroppo le cose brutte succedono... e chi rimane ha il dovere di portare avanti la famiglia.. nel nostro caso la casa è praticamente tutto quello che abbiamo, mi dicono che gli acquirenti , se non si sentono rassicurati, chiedono forti sconti... Quindi non potendo dare la sicurezza legale devo prepararmi alla richiesta di sconti?
     
  19. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Personalmente credo che sia solo una scusa per approfittare e pagare meno, avere lo sconto non cambia l'eventuale rischio dell'acquisto...credo tu non debba accettare un discorso del genere... chi acquista una casa ricevuta in donazione sa esattamente a cosa va incontro e cosa acquista, pagarla di meno significa solo speculare... se puoi attendi un compratore migliore. Fabrizio
     
  20. mel.

    mel. Membro Junior

    Privato Cittadino
    Grazie, proverò. Comunque fare la rinuncia all'azione di riduzione reciproca con l'altro donatario da sufficienti garanzie all'acquirente almeno sulla problematica della donazione? Lo chiedo perché è un atto costoso e anche abbastanza impegnativo e vale la pena farlo solo se è risolutivo.
     

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