1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. Riccardo Colman

    Riccardo Colman Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buonasera a tutti.

    Sono appena iscritto e questo è il mio post sul forum, quindi Vi saluto tutti quanti.

    La mia domanda è la seguente: mio padre vorrebbe vendere una casa ricevuta in donazione da mia nonna, ma l'Agenzia a cui ci siamo rivolti ha di fatto prospettato l'impossibilità di procedere con la vendita dell'immobile, a causa del fatto che gli eredi prossimi di mia nonna potrebbero rivendicare a loro volta la legittima proprietà della casa e mandare legalmente in fumo la compravendita, per cui l'Agenzia vuole evitare ogni rischio in tal senso.

    Per quel poco che ne so l'atto di donazione (redatto in carta bollata da notaio), non può più essere impugnato da alcuno nel caso in cui dalla data di donazione dell'immobile o dalls data di morte del donante sia trascorso un certo periodo di tempo.

    In pratica, l'atto di donazione è stato stipulato in data 20-12-91, mentre la donante (ovvero mia nonna) è deceduta nell'anno 2000: stando così le cose è possibile al momento procedere con la vendita dell'immobile o meno?

    Scusate se mi sono dilungato oltremodo e grazie anticipatamente a chi vorrà darmi una mano a chiarirmi le idee in merito.

    Riccardo
     
  2. Marina Langella

    Marina Langella Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Ciao e benvenuto....in effetti si devono aspettare dieci anni dalla morte del donante prima di poter vendere e a quel che ho capito o sono scaduti nel tuo caso o sono in scadenza.
     
  3. Riccardo Colman

    Riccardo Colman Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buonasera.

    La rigrazio per la veloce risposta.

    Ora mi informerò sulla data esatta della scomparsa della donante, dopodichè proverò a ricontattare l'Agenzia.

    Grazie ancora e buon proseguimento di serata.

    Riccardo
     
  4. Marina Langella

    Marina Langella Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Buona serata ...facci sapere :ok:
     
  5. Antonio Troise

    Antonio Troise Membro Storico

    Agente Immobiliare
    non è sufficiente che siano passati 10 anni dalla scomparsa del donante, in certi casi c'è da considerare anche venti anni dalla trascrizione della donazione.
     
  6. Marina Langella

    Marina Langella Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Quali casi ?
     
  7. Riccardo Colman

    Riccardo Colman Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buonasera.

    Chiedo scusa per l'ora piuttosto tarda ma, associandomi alla domanda della Sig.ra Moderatrice, anche io vorrei cortesmente sapere i casi in cui è necessario attendere il decorso dei vent'anni dalla data di trascrizione dell'atto di donazione, nonostante il donante stesso sia già deceduto da almeno dieci anni e un giorno.

    Grazie mille e buona serata / nottata :)

    Riccardo
     
  8. Sarah333

    Sarah333 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    si anch io vorrei sapere gli altri casi...anch io sapevo 10 anni dalla morte del donante...
     
  9. Antonio Troise

    Antonio Troise Membro Storico

    Agente Immobiliare
    " guida alle donazioni la normativa vigente e i consigli utili per effettuare donazioni in Italia "
    B]Il materiale contenuto in questo documento proviene dal sito Benvenuto in Notariato.it [/B]

    L’azione di riduzione quale mezzo di impugnazione di testamento e donazioni
    lesivi dei diritti dei legittimari
    Può, così, accadere che il testamento o le eventuali donazioni fatte in vita dal
    testatore ledano i diritti dei legittimari (o eredi necessari). In questo caso sia il
    testamento che le donazioni saranno pur sempre atti validi ed efficaci.
    Tuttavia, l’erede legittimo dimenticato o leso potrà agire in giudizio con la cosiddetta
    azione di riduzione delle donazioni o delle disposizioni del testamento che ledono la
    sua quota di legittima, per ottenere la quota spettante.
    L’azione di riduzione è soggetta alla prescrizione ordinaria decennale, decorrente
    dall’apertura della successione (secondo le disposizioni di legge la successione si apre
    nel momento della morte della persona della cui eredità si tratta): pertanto, una
    donazione lesiva può essere impugnata per dieci anni dalla morte del donante.
    Le donazioni effettuate in vita dal defunto si possono ridurre solo se il legittimario
    escluso o leso non trova di che soddisfare il suo diritto su quanto il de cuius ha
    lasciato alla sua morte.
    Qualora si agisca in riduzione, innanzitutto si riducono le disposizioni testamentarie
    proporzionalmente (tranne diversa volontà del testatore), successivamente si riducono
    le donazioni partendo dall’ultima che ha provocato la lesione e via via risalendo a
    quelle precedenti.
    Nel caso in cui, in base all’ordine sopra evidenziato, sia dichiarata dal giudice la
    riduzione di una donazione, il donatario sarà tenuto a restituire in tutto o in parte il
    bene ricevuto o, se ne ha disposto, il legittimario vittorioso potrà escuterne i beni, per
    soddisfare il suo diritto.

    La tutela del legittimario può coinvolgere anche la posizione giuridica di altri soggetti
    e, precisamente, di coloro che abbiano acquistato diritti dal donatario. Infatti, prima
    che siano trascorsi venti anni dalla trascrizione della donazione, il titolare di diritti reali
    limitati, ad esempio l’usufruttuario o il creditore ipotecario, può veder venir meno il
    suo diritto, in quanto il bene restituito, in tutto o in parte, dal donatario rimane libero
    da pesi ed ipoteche. Inoltre, sempre prima che siano trascorsi venti anni dalla
    trascrizione della donazione, qualora il donatario abbia alienato il bene e non abbia
    beni sufficienti per soddisfare le pretese del legittimario, quest’ultimo potrà chiedere la
    restituzione del bene all’acquirente stesso. Anche l’acquirente del bene, pertanto, si
    vedrà privato del suo diritto sul bene stesso, o quantomeno del suo equivalente in
    denaro, avendo egli la facoltà di liberarsi dalla pretesa restituzione in natura con il
    versamento di una somma corrispondente.

    Si tenga conto, inoltre, che in certi casi neppure il decorso di 20 anni dalla trascrizione
    della donazione è sufficiente a mettere al sicuro l’avente causa dal donatario, dal
    momento che coloro che potrebbero divenire legittimari dopo la morte del donante
    hanno la possibilità di opporsi alla donazione. Attraverso tale atto i legittimari
    impediscono che il decorso dei 20 anni consolidi in capo agli aventi causa i diritti da
    essi acquistati di modo che, agendo in riduzione anche a distanza di un termine
    maggiore, potranno vedersi restituito il bene in natura e libero da diritti di terzi
     
  10. gaspol1960

    gaspol1960 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    I casi a cui fa riferimento il Sig. Troise sono quelli di cui all'art. 563 c.c., intitolato "Azione di riduzione contro gli aventi causa dai donatari soggetti a riduzione". Il primo comma disciplina l'ipotesi in cui contro il donatario sia stata richiesta e ottenuta la riduzione, e l'immobile oggetto della donazione sia stato comunque trasferito a terzi: in questo caso - ossia qualora nel termine ordinario sia stata richiesta la riduzione - il legittimario leso dalla donazione può (dopo aver aggredito i beni residui del donatario) richiedere la restituzione dell'immobile al terzo acquirente sempre che non siano trascorsi vent'anni dalla trascrizione della donazione.
    Il terzo comma regola invece il caso in cui coniuge o parenti in linea retta del donante abbiano proposto opposizione alla donazione con un atto stragiudiziale (ossia senza necessità di intentare un giudizio civile) che va comunque notificato e trascritto (per accertarsi dell'esistenza di una situazione del genere è sufficiente quindi effettuare delle visure ipotecarie, a carico del donante e dell'attuale proprietario): con quest'atto, il legittimario pretermesso ottiene l'effetto della sospensione del termine di vent'anni dalla trascrizione della donazione, di cui ho detto prima.
    Si tratta, a mio avviso, di situazioni la cui esistenza può essere agevolmente verificata, e che mantengono fermo il termine ordinario dei dieci anni dalla morte del donante (di prescrizione dell'azione di riduzione).
    Buona giornata.
    Gaspare Polizzi
     
    A Antonio Troise e Marina Langella piace questo messaggio.
  11. Riccardo Colman

    Riccardo Colman Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno a tutti.

    RingraziandoVi per le risposte di cui sopra, vorrei fare il mio punto della situazione date alla mano:

    - L'atto di donazione è stato trascritto dal notaio in data 20-12-1991
    - La scomparsa della donante è avvenuta in data 02-07-2001

    Per tali motivi, dunque, l'immobile non potrà essere messo in vendita prima del 03-07-2011 (scadenza dei 10 anni dalla morte della donante) o addirittura, per male che vada, prima del 21-12-2011 (scadenza dei 20 anni dalla data della donazione), giusto?

    Perdonate la mia insicurezza ma, onestamente, non mi intendo molto di queste cose :confuso:

    Grazie a chi vorrà rispondere ed un saluto.

    Riccardo
     
  12. gaspol1960

    gaspol1960 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Buonasera. Signor Colman, direi che in assenza di trascrizioni relative ad azioni di riduzione già avviate, o ad atti di opposizione da parte dei legittimari pretermessi, il termine per vendere l'immobile senza rischio alcuno è quello del 3.7.2011. Tuttavia, va tenuto conto della concreta esistenza di eredi necessari della nonna, che possano avanzare pretese nei confronti del donatario: ossia di coniuge (il nonno) o figli o altri discendenti in linea retta - a parte Suo padre, ovviamente. E' chiaro che se Suo padre è figlio unico non esiste, in concreto, alcun soggetto che, da legittimario, possa impugnare la donazione. Una situazione del genere può essere accertata e dimostrata anche semplicemente attraverso uno stato di famiglia integrale a nome della nonna. Altra possibilità è quella di far intervenire gli eventuali eredi necessari pretermessi (il nonno e/o Suoi zii paterni, o loro discendenti in caso di premorienza degli zii) ad un preliminare trascritto o all'atto di compravendita, e in quella sede far ricevere al Notaio la loro dichiarazione di prestare acquiescenza alla donazione, e di rinunziare ad eventuali azioni di riduzione loro spettanti. Sarebbe opportuno, in ogni caso, non fermarsi alla prima difficoltà frapposta dall'agenzia immobiliare o dalla Banca - tenuto conto che, spesso, l'agente non conosce la concreta situazione familiare e successoria degli interessati - e parlarne, dopo aver verificato le cose che ho già indicato, con un Notaio o con un Avvocato specializzato in diritto delle successioni, e chiedere loro un parere pro veritate.
    Buona serata.
    Gaspare Polizzi
     
    A Marina Langella piace questo elemento.
  13. Riccardo Colman

    Riccardo Colman Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Sig. Polizzi buonasera.

    la ringrazio per l'esauriente risposta e per il tempo concesso alla mia "causa" :)

    Prossimamente, visto che di fatto bisognerà attendere ancora poco più di un anno per cercare di vendere l'immobile, mi ripresenterò in Agenzia ed esporrò con maggiore chiarezza la mia posizione.

    Ancora grazie ed un saluto.

    Riccardo Colman.
     
  14. gaspol1960

    gaspol1960 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Lieto di esserLe stato utile. Comunque, valuti ogni elemento della Sua situazione specifica, perché, come Le ho detto, possono sussistere le condizioni di vendere senza pericolo alcuno anche prima della scadenza dei dieci anni dalla morte della donante. Buona serata.
    Gaspare Polizzi
     
  15. Antonio Troise

    Antonio Troise Membro Storico

    Agente Immobiliare
    riccardo,
    quando sarà il momento di vendere, prima di rivolgersi ad un'agenzia immobiliare, vadi da un notaio o da un avvocato per avere certezze sulla donazione.
     
  16. Riccardo Colman

    Riccardo Colman Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buonasera Sig. Troise.

    La ringrazio della precisazione; effettivamente il parere di un notaio/avvocato, dal punto di vista legale, dissolverebbe ogni dubbio di sorta!

    Buona serata ed ancora grazie.

    Riccardo.
     
  17. robertobosco

    robertobosco Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Troise ha ragione sui 20 anni dalla donazione. I dieci anni dopo il decesso del donante non sono sufficienti se non sono anche trascorsi 20 anni dalla donazione (diverse le interpretazioni su data di atto di donazione e data di trascrizione, sarebbe meglio, per pochi giorni iniziare il decorso dei 20 anni dalla data di donazione). La legge 80/2005, è stata importantissima per porre un limite alle azioni di riduzione di eredi legittimari.
     
  18. Riccardo Colman

    Riccardo Colman Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie anche al Sig. Bosco per la risposta!

    Un saluto e buona serata.

    Riccardo
     
  19. Sarah333

    Sarah333 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Piccolo O.T.: ma perché vi date del Lei? Non siamo in una community?
     
  20. robertobosco

    robertobosco Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Mi correggo, " per pochi giorni iniziare il decorso dei 20 anni dalla data di trascrizione dell'atto di donazione".
    Ne approfitto per un ulteriore consiglio, anche dopo che siano trascorsi i suddetti 20 anni, sarebbe prudente verificare prima (con adeguata visura) che alcun erede legittimario abbia trascritto il consentito atto stragiudiziale di opposizione alla donazione, in presenza del quale vengono pregiudicati i diritti del donatario ed in particolar modo degli aventi causa (chi acquista da chi riceve la donazione), allungando pertanto il suddetto periodo di 20 anni. La materia è molto ampia e ci sarebbe ovviamente da dire altro, ma spero di aver limitato le mie considerazioni al caso specifico ed in modo sufficientemente suntivo.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina