pluto3475

Membro Attivo
Privato Cittadino
Nel 2011 i miei genitori mi hanno donato la nuda proprietà di un appartamento. Adesso avevo intenzione di vendere questo appartamento a mio fratello. Volevo chiedere se è vero che per vendere un appartamento donato devono passare 20 anni dalla donazione. Io non ho famiglia, il mio erede è mio fratello, che è sposato e ha 2 figli. Grazie
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
Nel 2011 i miei genitori mi hanno donato la nuda proprietà di un appartamento. Adesso avevo intenzione di vendere questo appartamento a mio fratello. Volevo chiedere se è vero che per vendere un appartamento donato devono passare 20 anni dalla donazione. Io non ho famiglia, il mio erede è mio fratello, che è sposato e ha 2 figli. Grazie
Puoi liberamente venderlo, o meglio vendere la nuda proprietà, che è ciò che è di tua proprietà. La questione dei 20 anni si riferisce alla scadenza del termine per ottenere una revoca della donazione da parti di eredi legittimari che fossero stati danneggiati dalla donazione stessa, il termine è in alternativa 10 anni dal decesso del donante.
Essendoci la lontana possibilità (lontana, salvo che la donazione non sia ad estranei) che accada quanto descritto sopra le banche da sempre sono restie a concedere mutui per immobili la cui provenienza, anche parziale, sia da donazione.
Esiste da anni una (orami più di una) assicurazione generalmente accettata dalle banche.
Se non ci sono mutui da fare il problema neppure si pone, la vendibilità è del tutto libera.
Il decorso dei 20 anni dalla donazione o 10 dal decesso del donante continua anche dopo la vendita, pertanto nel caso del ventennio il "rischio" di revocatoria della donazione cesserebbe anche a titolo teorico nel 2031
 

francesca63

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Privato Cittadino
Volevo chiedere se è vero che per vendere un appartamento donato devono passare 20 anni dalla donazione
No, si può vendere.
Io non ho famiglia, il mio erede è mio fratello, che è sposato e ha 2 figli.
Quello che conta sono gli altri eredi del/dei donanti, non i tuoi.
Se tuo fratello o altri fratelli/sorelle non riceveranno alla morte dei tuoi la loro quota di eredità legittima, o non hanno anche loro ricevuto donazioni , la tua nuda proprietà potrebbe essere rimessa in discussione.
Se tuo fratello non deve fare mutuo non ci sono problemi, visto che conoscete entrambi la situazione economica famigliare; mentre una banca potrebbe avere difficoltà ad erogare un prestito per un immobile donato per acquisti tra parenti.
La questione dei 20 anni si riferisce alla scadenza del termine per ottenere una revoca della donazione da parti di eredi legittimari che fossero stati danneggiati dalla donazione stessa
Per la precisione, il passare dei venti anni dalla donazione impedisce agli eredi legittimari lesi dalla donazione stessa di ottenere, dopo la morte del donante, la restituzione dell’immobile da parte di un terzo acquirente.
Quindi è una tutela per l’acquirente, ma non per il donatario .

Chi ha l’usufrutto ?
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
No, si può vendere.

Quello che conta sono gli altri eredi del/dei donanti, non i tuoi.
Se tuo fratello o altri fratelli/sorelle non riceveranno alla morte dei tuoi la loro quota di eredità legittima, o non hanno anche loro ricevuto donazioni , la tua nuda proprietà potrebbe essere rimessa in discussione.
Se tuo fratello non deve fare mutuo non ci sono problemi, visto che conoscete entrambi la situazione economica famigliare; mentre una banca potrebbe avere difficoltà ad erogare un prestito per un immobile donato per acquisti tra parenti.

Per la precisione, il passare dei venti anni dalla donazione impedisce agli eredi legittimari lesi dalla donazione stessa di ottenere, dopo la morte del donante, la restituzione dell’immobile da parte di un terzo acquirente.
Quindi è una tutela per l’acquirente, ma non per il donatario .

Chi ha l’usufrutto ?
E' un termine, secondo me a tutela di tutti, del donatario anche se non vende perchè dopo un certo termine la donazione non è attaccabile, del o dei futuro/i acquirente/i se ci fossero vendita/e e dei legittimari danneggiati, che hanno 20 anni per far valere il proprio eventuale diritto.
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
del donatario anche se non vende perchè dopo un certo termine la donazione non è attaccabile,
La donazione è attaccabile fino a 10 anni dalla morte del donante; dopo i venti anni dalla donazione però non si può richiedere indietro il bene donato, ma solo l’equivalente in soldi al donatario
dei legittimari danneggiati, che hanno 20 anni per far valere il proprio eventuale diritto.
L’azione di riduzione si può avanzare entro i 10 dalla morte, a prescindere dalla data della donazione
 

pluto3475

Membro Attivo
Privato Cittadino
Grazie per i chiarimenti. Usufruttuario al 100% è mio padre, mia madre è morta nel 2021.
L'immobile è la casa di villeggiatura della nostra famiglia, in pratica la seconda casa di mio padre.
Nel 2011 mio padre ricevette una somma di denaro in eredità, e i miei genitori decisero di fare così: tutta la somma di denaro a mio fratello (che estinse il mutuo che aveva) mentre a me diedero la nuda proprietà di questa casa.
Ora le cose sono cambiate, io non vado più in questa casa, le vacanze ci va mio fratello con la famiglia, per cui volevo darla a lui.
In realtà invece che vendergliela volevo donargliela, ma il notaio mi ha detto che non si può donare perché se poi mio fratello tra qualche anno volesse venderla avrebbe dei problemi per via degli eredi. Francamente non ho ben capito cosa voleva dire il notaio
 

francesca63

Moderatore
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Privato Cittadino
miei genitori decisero di fare così: tutta la somma di denaro a mio fratello (che estinse il mutuo che aveva) mentre a me diedero la nuda proprietà di questa casa.
Stando così le cose, non dovrebbero proprio esserci problemi; tranne eventualmente la difficoltà di avere mutuo tra parenti ( se serve a tuo fratello).

mi ha detto che non si può donare perché se poi mio fratello tra qualche anno volesse venderla avrebbe dei problemi per via degli eredi.
Puoi donare, ma in effetti potrebbero sorgere problemi se tu in futuro ti sposassi o avessi figli ( cosa che un estraneo acquirente non potrebbe escludere).
Meglio vendere, poi tuo fratello erediterà il tuo patrimonio, quando sarà il momento
 

pluto3475

Membro Attivo
Privato Cittadino
Volevo spiegare meglio i termini della questione. Tutto nasce nel 2011, quando mio padre riceve in eredità euro 100.000. Io all'epoca vivevo in casa, mentre mio fratello è sposato con due figli e il mutuo. I miei genitori hanno la prima casa e il garage pertinenza a Roma e la seconda casa in Abruzzo, quindi 3 immobili. Nel 2011 decidono di dare tutta la somma ereditata a mio fratello (così può estinguere il mutuo) e a me danno la nuda proprietà Di tutti e 3 gli immobili, e i miei genitori usufruttuari con diritto di accrescimento. Mamma è morta nel 2021, ciò significa che quando morirà mio padre io erediterò tutti gli immobili e mio fratello non prenderà nulla. A me sembra un po' sbilanciata la situazione, anche per questo volevo donare la seconda casa a mio fratello. Visto che siete stati molto chiari prima, volevo porre un altra domanda: l'atto notarile del 2011, con il quale ho preso la nuda proprietà di tutti e tre gli immobili a fronte di 100.000 euro, è "impugnabile", nel senso che lede la quota legittima di mio fratello? Con mio fratello i rapporti sono ottimi, ma non vorrei che un domani sorgesse qualche problema. Ringrazio in anticipo per le eventuali risposte,
 

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