excitermod

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buongiorno a tutti.
Vorrei porvi una questione spinosa.
Siamo tre fratelli maschi. Ognuno di noi ha la sua vita e ha una famiglia propria.
Nostro padre è rimasto vedovo qualche anno fa e ora vive da solo nella casa coniugale, la stessa casa dove noi fratelli abbiamo vissuto fino a quando non abbiamo raggiunto l'indipendenza.

Con il pretesto di poter dare una presunta "assistenza" a nostro padre, uno dei miei fratelli ha manifestato il desiderio di tornare a vivere (lui è l'unico a non aver messo su famiglia) assieme a mio padre.
Preciso che mio padre non è così anziano ed è assolutamente autosufficiente e non necessita di alcun tipo di assistenza al momento.
Al di là di questo aspetto, mio fratello ha anche manifestato la volontà di acquistare l'intera nuda proprietà della casa da nostro padre.

Il valore commerciale attuale della casa è stimato in circa 250 mila euro, mentre il valore d'acquisto della sola nuda proprietà è stimato attorno ai 150 mila euro.

In questo modo mio fratello è convinto di poter quindi acquistare la casa a 150 mila euro e di non dover dare più nulla a noi fratelli quando nostro padre perirà.

Quello che ci domandiamo (io e l'altro mio fratello) è se davvero le cose stiano così o se si stia configurando un'azione di danneggiamento patrimoniale nei nostri confronti, dal momento che la casa venduta a valore commerciale avrebbe un valore di circa 250 mila euro.
Idealmente quindi, alla successione, andremmo a rivendere un immobile ricavando circa 80 mila euro a testa.
Se invece nostro padre vendesse la nuda proprietà a nostro fratello, ne ricaverebbe solo 150 mila euro.
Alla sua morte l'usufrutto si ricongiungerebbe con la nuda proprietà a favore di nostro fratello, mentre rimarrebbero nell'assetto patrimoniale di nostro padre, solo i 150 mila euro frutto della vendita della nuda proprietà, che a loro volta andrebbero ereditati da tutti noi tre fratelli, quindi per un corrispettivo di 50 mila euro a testa.
Non so se i miei ragionamenti siano corretti, ma ringrazio sin da ora per ogni vostro parere in merito.
Francesco
 

francesca63

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Privato Cittadino
Al di là di questo aspetto, mio fratello ha anche manifestato la volontà di acquistare l'intera nuda proprietà della casa da nostro padre.
Basta che tuo padre dica di no, nessuno lo obbliga a vendere la nuda proprietà al primo che glielo chiede.
Se invece lo fa perché ha bisogno di soldi, che venda a tuo fratello o ad estranei è uguale; voi ereditereste quello che resta dei soldi alla sua morte.
Una precisazione; se tuo fratello per comprare ha bisogno di un mutuo, difficilmente troverà una banca che lo finanzia, perché gli acquisti da parenti sono decisamente mal considerati.
In questo modo mio fratello è convinto di poter quindi acquistare la casa a 150 mila euro e di non dover dare più nulla a noi fratelli quando nostro padre perirà.
E ha ragione, se tuo padre è d'accordo, cosa non scontata.
Cosa ne dice lui ?
Idealmente quindi, alla successione, andremmo a rivendere un immobile ricavando circa 80 mila euro a testa.
Fare i conti ora su valori immobiliari futuri è molto difficile; dici che vostro padre non è molto anziano, magari tra vent'anni la casa varrà molto meno, o molto di più ( anche ammesso che i valori di oggi che hai riportato siano realistici).
O magari vende tutto prima di morire; o si risposa, e arrivano altri eredi, a partire dalla moglie ....i casi della vita sono infiniti..

o se si stia configurando un'azione di danneggiamento patrimoniale nei nostri confronti,
No, vostro padre può vendere a chi vuole, e non ci saranno conseguenze, visto che la vendita sarebbe a prezzo di mercato. Per ora non avete alcun diritto sui suoi beni.
L'importante è che vostro padre decida in piena autonomia, senza alcuna pressione anche morale.
 

excitermod

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
@francesca63 .. dimenticavo un particolare che forse è importante.
Quando nostra madre se ne è andata, qualche anno fa, in fase di successione nostro padre ha chiaramente ereditato la casa coniugale e l'usufrutto.
Noi fratelli però risultiamo avere una piccolissima percentuale di possesso sulla casa (in parti uguali).

Se mai nostro padre volesse procedere alla vendita della nuda proprietà a favore di nostro fratello, il fatto che anche noi deteniamo una piccola percentuale, può contrastare, inficiare o inibire questo eventuale proposito?

Grazie ancora per il supporto.
Francesco.
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Noi fratelli però risultiamo avere una piccolissima percentuale di possesso sulla casa (in parti uguali).
Se la mamma aveva il 50 % della casa, ora voi tre fratelli dovreste avere ognuno 1/9 a testa di nuda proprietà ( non di possesso).
Se mai nostro padre volesse procedere alla vendita della nuda proprietà a favore di nostro fratello, il fatto che anche noi deteniamo una piccola percentuale, può contrastare, inficiare o inibire questo eventuale proposito?
Certo; è un "dettaglio" di una qualche importanza.
Tuo padre potrà vendere solo quello di cui è proprietario, quindi non la nuda proprietà al 100%. Ovvero, può vendere la sua parte , ma non la vostra, per quanto piccola sia.

Per tuo fratello potrebbe non essere una buona idea acquistare solo una parte, seppur rilevante della nuda proprietà, anche se nessuno glielo vieta.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
Buongiorno a tutti.
Vorrei porvi una questione spinosa.
Siamo tre fratelli maschi. Ognuno di noi ha la sua vita e ha una famiglia propria.
Nostro padre è rimasto vedovo qualche anno fa e ora vive da solo nella casa coniugale, la stessa casa dove noi fratelli abbiamo vissuto fino a quando non abbiamo raggiunto l'indipendenza.

Con il pretesto di poter dare una presunta "assistenza" a nostro padre, uno dei miei fratelli ha manifestato il desiderio di tornare a vivere (lui è l'unico a non aver messo su famiglia) assieme a mio padre.
Preciso che mio padre non è così anziano ed è assolutamente autosufficiente e non necessita di alcun tipo di assistenza al momento.
Al di là di questo aspetto, mio fratello ha anche manifestato la volontà di acquistare l'intera nuda proprietà della casa da nostro padre.

Il valore commerciale attuale della casa è stimato in circa 250 mila euro, mentre il valore d'acquisto della sola nuda proprietà è stimato attorno ai 150 mila euro.

In questo modo mio fratello è convinto di poter quindi acquistare la casa a 150 mila euro e di non dover dare più nulla a noi fratelli quando nostro padre perirà.

Quello che ci domandiamo (io e l'altro mio fratello) è se davvero le cose stiano così o se si stia configurando un'azione di danneggiamento patrimoniale nei nostri confronti, dal momento che la casa venduta a valore commerciale avrebbe un valore di circa 250 mila euro.
Idealmente quindi, alla successione, andremmo a rivendere un immobile ricavando circa 80 mila euro a testa.
Se invece nostro padre vendesse la nuda proprietà a nostro fratello, ne ricaverebbe solo 150 mila euro.
Alla sua morte l'usufrutto si ricongiungerebbe con la nuda proprietà a favore di nostro fratello, mentre rimarrebbero nell'assetto patrimoniale di nostro padre, solo i 150 mila euro frutto della vendita della nuda proprietà, che a loro volta andrebbero ereditati da tutti noi tre fratelli, quindi per un corrispettivo di 50 mila euro a testa.
Non so se i miei ragionamenti siano corretti, ma ringrazio sin da ora per ogni vostro parere in merito.
Francesco
Io discuterei solo del presente, nulla dice che deceda prima tuo padre di uno di voi (scongiuri a parte), quindi tuo padre finchè è in vita fa esattamente quello che gli pare, vende a chi vuole e usa eventualmente il denaro come preferisce, tanto più che non è poi così anziano e sta bene. Il concetto è che non è un discorso legale, ma è un discorso da fare a tuo padre, la casa è sua, è vivo (quindi non ci sono eredi) fa come crede lui. Parla con lui.. Oltre tutto non ha lui 100% della proprietà essendoci già una successione pertanto quello che prospetti non può accadere esattamente come lo descrivi, in bocca al lupo
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
@francesca63 .. dimenticavo un particolare che forse è importante.
Quando nostra madre se ne è andata, qualche anno fa, in fase di successione nostro padre ha chiaramente ereditato la casa coniugale e l'usufrutto.
Noi fratelli però risultiamo avere una piccolissima percentuale di possesso sulla casa (in parti uguali).

Se mai nostro padre volesse procedere alla vendita della nuda proprietà a favore di nostro fratello, il fatto che anche noi deteniamo una piccola percentuale, può contrastare, inficiare o inibire questo eventuale proposito?

Grazie ancora per il supporto.
Francesco.
Tuo padre può vendere la nuda proprietà della sua parte, le quote di proprietà già vostre restano vostre
 

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