CheCasa!

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Senza complicarsi la vita se si ha una proposta scritta ad un prezzo x la si notifica a tutti i confinanti che abbiano il diritto di prelazione e si attendono i tempi di legge. Attenzione che il prezzo di vendita dovra essere effettivamente quello. IN caso di concorrenza tra piu confinanti , alla fine la valutazione è demandata al Giudice dovendosi verificare in effetti la situazione di prevalente interesse fondiario; sicuramente il fondo omogeneo in coltivazione e piu esteso ha i criteri di "priorita" oltre che il confinante che da ricordarsi che abbia sia il titolo che effettivamente coltivi ( devono concorrere entrambe le condizioni ) e non abbia venduto altro terreno agricolo nei due anni precedenti. Il frazionamento è una pratica di bonario accordo ma che va contro lo spirito dela legge che appunto vuole evitare il frazionamento fondiario, pertanto se un confnante impugna un frazionamento avra vittoria .

Ovviamente dopo il frazionamento e la sottoscrizione dei due preliminari avviene la normale notifica per l'esercizio del diritto a cui non si dà seguito, perchè tutte le parti si dimostrano soddisfatte. Quindi nessuna impugnazione.
Ed anche la ratio della norma, a mio avviso, viene rispettata. I coltivatori diretti confinanti aggiungono in proporzione una nuova particella che non finisce da sola nelle mani di un non coltivatore (conclusione a cui spesso si sono attenuti pure i giudizi di merito).

D'altro canto la ratio della norma non è quella di creare il latifondo ma un podere di entità tale da poter fornire i mezzi di sussistenza al coltivatore diretto in base alle sue capacità lavorative (concetto per altro ben tenuto in considerazione dalla stessa norma)
 
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francesca63

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Privato Cittadino
In quanto agente che ha ricevuto una proposta , il tuo compito è di portarla al venditore ,e vedere se l’accetta.
Se si, farà le notifiche per la prelazione a chi ne ha diritto, eventualmente dopo aver controllato per verificare se il diritto sussistite.
Se chi ne ha titolo esercita la prelazione (cioè si dice pronto ad acquistare allo stesso prezzo), valuterete il da farsi.
In ogni caso l’obiettivo del venditore di vendere è raggiunto, e il tuo lavoro concluso, a prescindere da chi acquisterà. Un passo alla volta.
Ora si aprono diverse situazioni:
1) rifiuta la proposta e fa una controproposta abbassando il prezzo;
2) accetta la proposta fatta:
Questa non l’ho capita, casomai farà una controproposta, ALZANDO il prezzo.
 

Rudyaventador

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Professionista
Ovviamente dopo il frazionamento e la sottoscrizione dei due preliminari avviene la normale notifica per l'esercizio del diritto cui non vi è seguito perchè tutte le parti si dimostrano soddisfatte. Quindi nessuna impugnazione.
Ed anche la ratio della norma, a mio avviso, viene rispettata. I coltivatori diretti confinanti aggiungono in proporzione una nuova particella che non finisce da sola nelle mani di un non coltivatore (conclusione a cui spesso si sono attenuti pure i giudizi di merito).

D'altro canto la ratio della norma non è quella di creare il latifondo ma un podere di entità tale da poter fornire i mezzi di sussistenza al coltivatore diretto in base alle sue capacità lavorative (concetto per altro ben tenuto in considerazione dalla stessa norma)
No la ratio della norma e non polverizzare i fondi agricoli solo per questo esiste la prelazione agricola
 

maryjo

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Questa non l’ho capita, casomai farà una controproposta, ALZANDO il prezzo.[/QUOTE]

la richiesta è di 100, la proposta è di 80, il venditore potrebbe abbassare il prezzo a 90
 

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