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  1. moran

    moran Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve, mia madre ha messo in vendita tramite agenzia immobiliare un appartamento ricevuto in eredità. Dopo la firma del preliminare le 30 giorni prima della firma dl rogito la Agenzia ha comunicato di aver accertato che un balcone non era riportato sulla licenza edilizia presentata dal costruttore al Comune. Il compratore pretende ora la restituzione del doppio della caparra. Premetto che mia madre che ha 95 anni aveva dato mandato alla agenzia per tutte le azioni da porre in essere prima della vendita. Inoltre da una ricerca effettuat presso il Comune si è accertato che il costruttore ha presentato nel 1985domande di sanatoria e risultano versati i relativi oneri, ma ... non risultano presentate o mancherebbero le planimetrie. La mia domanda è questa: l'atto di vendita può essere portato a termine o il preliminare è nullo e mia madre è costretta a versare il doppio della caparra nonostante la sua dimostata buona fede?
    grazie anticipatamente. Antonio
     
  2. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    La vendita può essere portata a termine a condizione che tua madre ottenga il condono per il balcone nei termini del rogito.
     
  3. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    ...oppure l'acquirente si prende l'appartamento senza balcone (previa demolizione teoricamente). Devi interpellare immediatamente un tecnico che operi nel tuo comune. In bocca al lupo
     
  4. moran

    moran Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Siccome l'agenzia, nonostante avesse avuto l'incarico di verifica ha comunicato la irregolarità 2 mesi dopo aver fatto firmare il preliminare di compravendita a mia madre e aver incassato l'intera somma ad essa dovuta, posso rivalermi sulla stessa?
     
  5. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Se c'è stata domanda di sanatoria e versamento dei relativi oneri uno studio tecnico non avrà difficoltà a completare la pratica in tempi brevi. Ho avuto recentemente lo stesso problema per una sottotetto reso abitabile.
     
  6. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Temo di no... Le verifiche vanno fatte fare ad un tecnico iscritto all'albo (geometra o ingegnere che sia) che ti redige una conformità urbanistica (corrispondenza fra catasto, licenze comunali e stato di fatto dell'immobile). A questo punto le soluzioni sono 2:
    - interpelli un tecnico per sanare il problema (probabilmente l'ha già fatto l'agenzia e ci sono problemi...)
    - fai uno sconto all'acquirente e fai demolire il balcone :disappunto:
    La situazione è antipatica, purtroppo sei stato consigliato male: il tecnico doveva andare subito, prima della vendita.
    Auguroni :stretta_di_mano:
     
  7. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    No perché l'ìagenzia non è tenuta, né abilitata, a fare controlli urbanistici.
     
  8. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    ...:stretta_di_mano: in toto
     
  9. Antonio Troise

    Antonio Troise Membro Storico

    Agente Immobiliare
    bisogna completare la pratica e al più presto.

    non c'è niente da demolire.
     
  10. Antonio Troise

    Antonio Troise Membro Storico

    Agente Immobiliare
    è vero, però e anche vero che l'agenzia immobiliare doveva avvertire i proprietari che per controlli urbanistici ci voleva un tecnico.
    E avendo accettato l'incarico della verifica, ne risponde!!!!!!
     
  11. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Non sappiamo che pratica è.... Se il balcone è abusivo, va demolito: questa è tutta teoria, in pratica si riersce quasi sempre a sanare specialmente se è una cosa di 25 anni fa.
    Non sappiamo nemmeno che tipo d'incarico è... Se si tratta di un 'normale' incarico l'agenzia, pur avendo svolto male il proprio lavoro, non ne risponde in solido.
     
  12. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    noi rispond9iamo in solido solo delle tasse;)
     
  13. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    sembra una barzelletta, ma è così.. :^^::^^:
     
  14. elio

    elio Membro Junior

    Privato Cittadino
    se ai presentato domanda di condono quella del 1985, il tuo balcone è regolare,il notaio può fare tranquillamente l'atto,allegando la domanda in sanatoria, impegnandoti al più presto ad ottenere la licenza in sanatoria. Il contratto è regolare, non devi assolutamente raddoppiare la caparra, se l'acquirente si vuole tirare indietro perchè si è pentito dell'acquisto amen gli restituisci la caparra. Te sei solo in dolo per il fatto che non gli ai detto che c'era la sanatoria in corso, ma da questo a raddoppiare la caparra ce ne corre, comunque un'agenzia che si rispetti dovrebbe risolvere il problema immediatamente,facendo comprendere all'acquirente che il balcone era abusivo, ma ora è in regola, soprattutto per il fatto che tutti i condoni 1985, devono essere tutti accettati, salvo che il comune non abbia inviato una raccomandata entro il 2005 dicendo che non era valido
    saluti elio
     
  15. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Capita spesso che i proprietari, che ne sanno meno di noi, non siano a conoscenza di problematiche riguardanti l'appartamento, ora...posso concordare sul fatto che non siamo obbligati ai controlli seppur consigliabili anche a tutela del nostro lavoro oltre che dei clienti ma...perchè non prima e invece si dopo due mesi dal preliminare? Siamo sicuri che questi non ci abbiano marciato insieme all'acquirente?
     
  16. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Questo obbligo di accettazione del condono 85 mi giunge nuovo ma ammesso che sia così rimane il fatto che l'acquirente non sapeva che era stato realizzato qualcosa abusivamente ed è un elemento essenziale per la sua decisione, quindi ha pienamente diritto di ripensarci...semmai il dubbio è un altro...perchè l'agenzia ha fatto le verifiche due mesi dopo il preliminare anzichè subito dopo aver preso l'incarico? Acquirente e agenzia sono d'accordo?
    Comunque, a prescindere dall'accettazione obbligatoria dei condoni dell'85, tecnicamente è risolvibile quindi, in assenza di dolo da entrambe le parti, possono tranquillamente risolvere la situazione.
     

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