E

enzo6

Ospite
Secondo dati attendibili, in Italia sono presenti, nella “piazza” immobiliare, circa 39.000 agenzie immobiliari (forse diverse sul punto di chiudere…) con 70.000 mediatori (iscritti) che lavorano in esse.
Cioè, un’agenzia ogni 1.500 abitanti circa. (60.000.000 di residenti/ 39.000.)
A voi, operatori immobiliari di piccole e medie realtà locali, vi risulta ?
Avete contato quanti colleghi fanno il vostro stesso lavoro?
(… Nelle grandi città, per ovvie ragioni, è impossibile realizzare una simile indagine conoscitiva).
E’ un dato giusto quello sopra riportato oppure è bugiardo in eccesso oppure in difetto?
Il mercato della intermediazione immobiliare appare francamente saturo. E forse pure maturo.
Ma pare che ci sia un dato realmente paradossale su cui riflettere: l’Italia è uno dei Paesi europei dove è maggiore la densità di agenti immobiliari in presenza di una delle più basse percentuali di affari immobiliari intermediati (il 40% sembra il dato più credibile, a fronte del 90% degli Stati Uniti).
Vale a dire, meno affari ma trattati da un maggior numero mediatori.
E’ il caso di conoscere come fanno molti agenti immobiliari ad andare avanti, a sbarcare il lunario, con quali armi e con quali segreti, tenendo conto dello stallo del mercato, delle circa 2.000 euro di spese fisse mensili ( minimo) e la contestuale torchiatura fiscale niente male…
Combattenti? (Vedi Ingelman...)
Guerrieri?
Eroi?
Benefattori dell’umanità?
Incapacità di vedersi in un altro ruolo?
Attaccamento ad un lavoro che garantisce un ruolo sociale e fierezza del proprio look elegante?
O, più prosaicamente, il segreto risiede nella secolare e italica capacità di arrangiarsi?

Vorrei aggiungere alcune osservazioni, se permettete.
In base ad un rapido calcolo in Italia ogni agente immobiliare intermedia, in media, 3 immobili ogni anno.
Pochi. Tolte le spese, rimane poco da scialare.
Studi e previsioni fondate affermano che metà delle agenzie immobiliari dovrebbero chiudere a breve.
E’ credibile l’ipotesi di una simile carneficina?
In questa prospettiva mi aspetto che non chiuderanno le agenzie meno professionali ma quelle meno strutturate, quelle meno da “combattimento”, quelle meno abituate agli spietati corpo a corpo giornalieri in un’arena sempre più piccola e sempre più insidiosa.
Quando il gioco si fa duro saranno i "duri" a resistere e ad vincere.
Aiutati, altresì, dall’avere le spalle coperte da un conto molto lungo in banca.
Piccola testimonianza personale.
Credo che, nelle metropoli e città d'arte italiane, il rapporto tra abitanti e numero di agenzie sia ancor più basso di quello di una agenzia ogni 1500 abitanti...Ma ormai anche in campagna sono arrivati gli "studi immobiliari"...
Nel mio paesello dovi vissi l’adolescenza e la prima giovinezza, di economia quasi esclusivamente agricola, 6000 abitanti, operano 4 agenzie; appunto una ogni 1500 abitanti, siamo in media.
Però, fino all’inizio degli anni ‘90, non ce n’era nemmeno una, esisteva solo un "sensale di piazza" ed era un impiegato statale che così arrotondava lo stipendio.
Chi voleva vendere una casa ne doveva parlare con lui.
Poi il boom delle agenzie, anzi degli "studi immobiliari"...
Il problema è che in paese ci si conosce tutti e i prezzi delle case sono bassissimi, per concludere una compravendita pochi vanno dal mediatore. E chi ci va paga provvigioni quasi irrisorie.
Unico vantaggio è che gli affitti degli studi sono bassi e alcuni mediatori hanno l'ufficio di proprietà.
Ma gli affari sono magri. In paese il 95% della popolazione possiede la casa o le case di proprietà. Il mercato è praticamente fermo.
Ma...gli studi immobiliari resistono.
Nel mio paesello quattro agenzie c’erano e quattro sono rimaste. Resistono, stoicamente, con le unghie e con i denti.
Tutto questo esprime il senso di un'epoca in cui tutti vogliono fare il lavoro d'ufficio, anche a costo di rimetterci, solo per la ragione di sentirsi di possedere un prestigio.
Quanti, tra i migliaia di iscritti alla camera di Commercio faranno, appunto, gli agenti immobiliari non per vocazione ma per conquistare un ruolo sociale che hanno a lungo cercato e che, altrimenti, non raggiungerebbero mai?
(Troppi sono pure gli avvocati, gli architetti, i geometri, gli psicologi....Tutti, in Italia, sognano, molti in modo infondato, un posto al sole...).
Ultima osservazione.
Troppi mediatori, dicevo. Può darsi.
Anzi, sicuramente.
Però ci sono gli abusivi. Che fanno affari d’oro.
Ma allora non sono troppi...
Meditate, gente, meditate.

Il tuo articolo è sostanzialmente corretto ad eccezione del fatto che non è vero che oggi un agente immobiliare intermedia 3 immobioli all'anno circa la metà.
Infatti se analizzaimo il comparto residenziale abbiamo 450.000 unità da cui sottrarre uno zoccolo duro di donazioni, successioni, vendita fra parenti e riscatti che non sono intermediabili (circa 200.000 unità).
In risultato netto è 250.000 unità che se l'intermediato è 50% abbiamo 125.000 unità intermediate da AII, in pratica circa 1,6 immobili per agente/anno.
Naturalmente si parla di intermediazione regolare e non quella fatta da abusivi o dal sensale di piazza.
 

Ale.

Membro Senior
Professionista
In risultato netto è 250.000 unità che se l'intermediato è 50% abbiamo 125.000 unità intermediate da AII, in pratica circa 1,6 immobili per agente/anno. Naturalmente si parla di intermediazione regolare e non quella fatta da abusivi o dal sensale di piazza.


sono numeri che non lasciano dubbi al futuro del settore, sempre che non succeda un miracolo in tempi brevissimi
 

topcasa

Membro Storico
ci vorrebbe una svolta, magari un'apocalisse, che salvi pochi eletti. Ma io vorrei essere tra questi, .....forse sono un poco egosita.
 

Robin Hood 69

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Seguendo questo ragionamento, quando col mercato si intermediava 800.000 unità, gli AI in media vendeva il doppio degli immobili 3.
Qualcuno parlava di crisi?
E allora qual'e' la verità?
 
E

enzo6

Ospite
Seguendo questo ragionamento, quando col mercato si intermediava 800.000 unità, gli AI in media vendeva il doppio degli immobili 3.
Qualcuno parlava di crisi?
E allora qual'e' la verità?

Innanzitutto la % di intermediato netto era maggiore di oggi e molte nuove agenzie entravano nel settore in quegli anni, quindi minore concorrenza quantitativa e qualitativa.
 
E

enzo6

Ospite
adesso io chiedo il 4%..per il primo mese.....3% per il secondo mese co il minimo di 2% se non ho venduto prima a seguire

Per % di intermediato si intende: fatto 100% il numero di compravendite quante sono gestite da AI.
Comunque anche quanto asserisci è valido perchè la contrazione dei margini peggiora la situazione.
 

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