SALVES

Membro Senior
Professionista
Verifica la nuova possibilità dell'autocertificazione dell'agibilità introdotta dal dlgs 222/2016 ad opera di un professionista
Grazie per questa ulteriore indicazione che, spero, possa essermi utile. Esistendo una possibilità di questo tipo, immagino che il nuovo professionista incaricato, la prenderà in considerazione.
Se non è un professionista sprovveduto dubito che autodichiari l'agibilità senza avere riscontri nella documentazione depositata nei competenti uffici.
 

dona60

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
O.K. a questo punto stiamo a vedere cosa succede tenendo conto di tutte le informazioni ricevute.

Aggiungo che l'attuale professionista non è uno sprovveduto ed è persona molto preparata e prudente, ma conosce molto bene la qualità dell'edificio ed il costruttore che, tra l'altro, è mio fratello. Può interessare che non siamo in zona a rischio sismico.
 
Ultima modifica di un moderatore:

SALVES

Membro Senior
Professionista
Aggiungo che l'attuale professionista non è uno sprovveduto ed è persona molto preparata e prudente, ma conosce molto bene la qualità dell'edificio ed il costruttore che, tra l'altro, è mio fratello. Può interessare che non siamo in zona a rischio sismico.
Non intendevo dare del sprovveduto al tuo professionista, ma farti capire che non è cosi facile da tecnico autodichiarare un'agibilità senza avere riscontri cartacei e prove effettive sui materiali utilizzati.
 

brina82

Membro Storico
Professionista
Buongiorno e grazie anticipatamente per qualsiasi aiuto possa ricevere. Cercherò la sintesi anche se è una questione che trascina da più di 20 anni. Nel '92 comprai un terreno con progetto approvato per un'edificio unifamiliare e nel '94 mi trasferii nella casa finita. Questo progetto, a dire del geometra che aveva la direzione dei lavori, poteva essere suscettibile di varianti che, in seguito mi avrebbero permesso di trasformare in abitabile una zona seminterrata. In realtà, all'epoca non ero particolarmente interessata alla cosa e nella convinzione che si potesse fare con una normale pratica edilizia, non sfruttai neppure il condono che in quegli anni era ancora attivo. Ma veniamo a tempi più recenti; un paio d'anni fa decido di procedere con la pratica anche per avere l'agibilità che non avevo mai richiesto. Mi rivolsi, per motivi personali, ad un altro professionista che riuscì nell'impresa di ottenere il cambio di destinazione d'uso solo grazie alla sanatoria per i sottotetti. Questo per dire che non era affatto scontato che in epoca antecedente la cosa si potesse fare. Ma proseguiamo. In fase di presentazione della documentazione necessaria ci accorgiamo che non era mai stato consegnato, agli uffici competenti, il calcolo del C.A ed i campioni per eseguire il test, documentazione necessaria per concludere l'iter e che avrebbe dovuto essere prodotta dal geometra che era direttore dei lavori. Credo di essere nei guai, anche seri e lo stesso architetto attualmente responsabile della pratica non sa che pesci prendere. Spero che qualcuno abbia da darmi qualche consiglio che....non sia quello di non chiedere l'agibilità! Grazie ancora e cordiali saluti

Credo basti effettuare una verifica negli uffici del genio civile, per reperire copia del progetto strutturale: ho i miei dubbi che sia stata realizzata una casa non abusiva senza alcun progetto strutturale... Vedrai che in un modo o nell'altro ne verrai fuori.
 

dona60

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Purtroppo l'indagine sarebbe negativa, e qui sta il problema. La casa non è costruita abusivamente ed i tempi lunghi che mi portano fin ad oggi senza aver dato la fine lavori, sono legati al fatto che dopo l'inizio lavori son state presentate richieste di varianti(senza cambiamenti strutturali sulle quali non mi addentro) e nei tempi più recenti un richiesta di sanatoria e l'utilizzo della legge per i sottotetti. Tutta la documentazione prevista per concludere la pratica è perfettamente in ordine, compreso il pagamento di considerevoli oneri di urbanizzazione e sanzioni varie, per cui se non mancasse quel documento avrei bell'e finito di tribolare! A questo punto devo certificare, in qualche modo, che l'edificio è costruito a regola d'arte.
 
M

mata

Ospite
Se non è stato redatta la pratica strutturale non capisco come l'impresa costruttrice abbia fatto a realizzare lo strutture, visto che il progetto esecutivo descrive le strutture per spessori, altezze, armature ecc..
 

brina82

Membro Storico
Professionista
Purtroppo l'indagine sarebbe negativa, e qui sta il problema. La casa non è costruita abusivamente ed i tempi lunghi che mi portano fin ad oggi senza aver dato la fine lavori, sono legati al fatto che dopo l'inizio lavori son state presentate richieste di varianti(senza cambiamenti strutturali sulle quali non mi addentro) e nei tempi più recenti un richiesta di sanatoria e l'utilizzo della legge per i sottotetti. Tutta la documentazione prevista per concludere la pratica è perfettamente in ordine, compreso il pagamento di considerevoli oneri di urbanizzazione e sanzioni varie, per cui se non mancasse quel documento avrei bell'e finito di tribolare! A questo punto devo certificare, in qualche modo, che l'edificio è costruito a regola d'arte.

Ma il tecnico che ha seguito i lavori a suo tempo?
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità
Alto