Forse ti sfugge che tutti hanno collaboratori che svolgono gran parte dell'attività che viene supervisionata dal titolare. Commercialisti, notai, perfino medici.
A qualcuno sfugge la legge

Ti giro una domanda e risposta preso dalla Fiaip
Questa però è teoria ....

DOMANDA: Sono rappresentante legale di un’agenzia immobiliare in possesso di regolare patentino e dei requisiti richiesti dalla Legge n. 39 del 1989. Vorrei sapere se, nella mia attività, posso avvalermi di collaboratori non iscritti nel ruolo degli agenti d’affari in mediazione.
<strong>RISPOSTA</strong>: Ai sensi della legge del 3 febbraio 1989 n. 39 art. 3 comma 5, “tutti coloro che esercitano, a qualsiasi titolo, le attività disciplinate dalla presente legge per conto di imprese organizzate, anche in forma societaria, per l’esercizio dell’attività di mediazione debbono essere iscritti nel ruolo”.
Inoltre, l’art. 11 del relativo regolamento di attuazione, emanato con D.M. 21 dicembre 1990, n. 452 afferma che “in caso di esercizio di attività di mediazione da parte di una società, i requisiti per l’iscrizione nel ruolo debbono essere posseduti dal legale rappresentante della società ovvero da colui che da quest’ultima è preposto a tale ramo di attività”.
Come si evince dal testo del regolamento di attuazione sopra citato, debbono essere iscritti nel ruolo degli agenti immobiliari quei collaboratori che, per conto della società, risultano formalmente o di fatto, assegnati allo svolgimento di attività di mediazione in senso proprio di cui procedono a compiere gli atti di rilevanza esterna con efficacia nei confronti dei soggetti intermediati ed impegnativi della sfera giuridica dell’Ente da cui dipendono.
Invece “per quei dipendenti delle società che esplicano attività accessoria o strumentale a quella di vera e propria mediazione, in funzione di ausilio ai soggetti a ciò preposti, non è prescritta l’iscrizione nel ruolo” Cass. 24/01/2007 n. 1507.
Nel caso de quo la visita dell’immobile era stata condotta da un collaboratore dell’agenzia privo di iscrizione al ruolo, dopo che l’agente immobiliare regolarmente iscritto era stato contattato dal proprietario al fine di procedere alla vendita dell’immobile.
La Suprema Corte, ha riconosciuto il diritto dell’agente ad esigere le provvigioni a lui spettanti in quanto l’attività di intermediazione era stata svolta dall’agente regolarmente iscritto per tale sua qualità nell’apposito ruolo professionale, senza che potesse avere rilievo che si fosse avvalso della collaborazione di un altro dipendente, non iscritto nel detto ruolo professionale.
Be la risposta Fiaip non è chiara
Il collaboratore non può fare trattative , non può ricevere proposte acquisto e ricevere caparra confirmatorie. Solo se il collaboratore è iscritto a ruolo si può
delegare alla mediazione

Anche i contratti che fanno condurre e sottoscrivere dai collaboratori sono stati approvati dal titolare dell'agenzia, così come fa il notaio per l'atto redatto dai suoi sottoposti. Rassegnati, così stanno le cose, che ti piaccia o no.
Resto incredula per questi commenti
 
Be la risposta Fiaip non è chiara
Il collaboratore non può fare trattative , non può ricevere proposte acquisto e ricevere caparra confirmatorie. Solo se il collaboratore è iscritto a ruolo si può
delegare alla mediazione

Buongiorno,
sto acquistano casa tramite un'agenzia immobiliare.
Ho fatto la proposta d'acquisto e ricevuto l'accettazione da parte del venditore. A questo punto, considerandosi l'affare concluso, ho corrisposto la provvigione all'agenzia. In questo momento sto raccogliendo la documentazione necessaria per il rogito notarile.
Il problema nasce dal fatto che non sono sicura che la persona con la quale ho trattato sia effettivamente un mediatore o, piuttosto, un semplice collaboratore dell'agenzia. Il nome della persona che mi ha sempre seguita, dall'inizio sino a questo momento, non corrisponde a quello indicato nell'incarico di mediazione.
Per effettuare una verifica a chi mi devo rivolgere e con quali modalità? Quali sono i costi?
Nel caso in cui la persona con cui ho trattato non sia un mediatore come mi debbo comportare? Non voglio assolutamente indicare nel rogito informazioni non veritiere.
Ringrazio chiunque potrà/vorrà rispondermi

Buongiorno,
sto acquistano casa tramite un'agenzia immobiliare.
Ho fatto la proposta d'acquisto e ricevuto l'accettazione da parte del venditore. A questo punto, considerandosi l'affare concluso, ho corrisposto la provvigione all'agenzia. In questo momento sto raccogliendo la documentazione necessaria per il rogito notarile.
Il problema nasce dal fatto che non sono sicura che la persona con la quale ho trattato sia effettivamente un mediatore o, piuttosto, un semplice collaboratore dell'agenzia. Il nome della persona che mi ha sempre seguita, dall'inizio sino a questo momento, non corrisponde a quello indicato nell'incarico di mediazione.
Per effettuare una verifica a chi mi devo rivolgere e con quali modalità? Quali sono i costi?
Nel caso in cui la persona con cui ho trattato non sia un mediatore come mi debbo comportare? Non voglio assolutamente indicare nel rogito informazioni non veritiere.
Ringrazio chiunque potrà/vorrà rispondermi.

ecco la risposta. Avvocato Fiaip Emilia Romagna
 
"in caso di contestazione può essere riconosciuta come non dovuta"
"non è una regola generale che può trovare un accoglimento indiscriminato"

La vaghezza purtroppo è una delle caratteristiche della situazione attuale.

Come uscirne dipende in grande misura da quale vogliamo sia l'esito finale.
E su questo le opinioni purtroppo sono discordanti.
 
Solo chi è iscritto a ruolo può fare trattative. Se il collaboratore che fa trattative non è iscritto a ruolo rischia sanzioni pesanti.
Noi lo sappiamo, e la teoria è perfetta.
Peccato che poi la pratica spesso sia fumosa e contraddittoria, ma purtroppo non dipende da noi sanzionare abusivi, consulenti, salumieri e portinai...
 

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