ingelman

Membro Supporter
Agente Immobiliare
Banche che scrivono che rifiutano il mutuo fino ad ora non ne ho ancora viste. Consigli?
Purtroppo è vero che le banche non rilasciano un diniego scritto
poi il diniego non è solo l'unico problema

a volte il mutuo puo essere deliberato ma per un importo inferiore alle aspettative del richiedente, da qui sorge il problema della differenza mancante che inevitabilmente farà saltare la trattativa
(magari un bravo broker può trovare delle soluzioni "esempio un anticipo sul tfr" etc)

Ho fatto questa premessa per risponderti
L'unico consiglio è prendere si proposte sospensivamente subordinate al mutuo ma pretendere almeno che la gestione della pratica di mutuo stessa sia gestita dall'agenzia stessa a mezzo del suo consulente creditizio (ovviamente regolarmente abilitato)

Lasciare la gestione autonoma del mutuo al proponente all'acquisto è un grosso rischio.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
io ad esempio con i subordini al mutuo (quanto li odio...) mi trovo sempre in difficoltà nello stabilire quale debba essere la prova del non ottenimento del mutuo.
Banche che scrivono che rifiutano il mutuo fino ad ora non ne ho ancora viste. Consigli?

La cosa migliore e' sempre restituire gli assegni a sostegno della proposta.

Inutile incaponirsi sulle responsabilita' di questa o di quella controparte.

Se uno non vuole piu' comprare, che sia volente o nolente, meglio ridargli tutto indietro e mandarlo a quel tal paese.
 

Slartibartfast

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
La cosa migliore e' sempre restituire gli assegni a sostegno della proposta.

Inutile incaponirsi sulle responsabilita' di questa o di quella controparte.

Se uno non vuole piu' comprare, che sia volente o nolente, meglio ridargli tutto indietro e mandarlo a quel tal paese.

Concordo in pieno ed è la mia filosofia. "tirarsi dietro" un acquirente recalcitrante fino al rogito sarebbe un incubo che non vorrei vivere. Meglio trovarne un altro.

mi è però successo che il venditore volesse ad ogni costo che gli consegnassi l'assegno dell'acquirente che non poteva ottenere il mutuo (a causa di un problema sull'immobile che non era stato sanato in tempo). Adesso penso che litigheranno anche perchè la banca non scrive che non dà il mtutuo.
 

Slartibartfast

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Purtroppo è vero che le banche non rilasciano un diniego scritto
poi il diniego non è solo l'unico problema

a volte il mutuo puo essere deliberato ma per un importo inferiore alle aspettative del richiedente, da qui sorge il problema della differenza mancante che inevitabilmente farà saltare la trattativa
(magari un bravo broker può trovare delle soluzioni "esempio un anticipo sul tfr" etc)

Ho fatto questa premessa per risponderti
L'unico consiglio è prendere si proposte sospensivamente subordinate al mutuo ma pretendere almeno che la gestione della pratica di mutuo stessa sia gestita dall'agenzia stessa a mezzo del suo consulente creditizio (ovviamente regolarmente abilitato)

Lasciare la gestione autonoma del mutuo al proponente all'acquisto è un grosso rischio.

tempo fa risolvevo o non facendo accettare le proposte o facendo fare al venditore una dichiarazione di intenti (accetterò quando scioglierai la riserva del mutuo), poi con il rallentamento del mercato sembrava meglio creare un vincolo più definito ma non mi ci trovo...
 

Franco Taccori

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Anche io mi trovo a disagio con le pratiche di mutuo subordinate e devo anche dire che a volte sono le uniche proposte che arrivano per un immobile! Pertanto si cerca di portarle avanti sperando che non escano intoppi.
Per cautela cerco sempre di far fare un incontro con il mio consulente finanziario così almeno qualche domandina in più ci scappa e almeno riesco a "tastare" meglio il terreno; se poi la pratica me la segue lui devo dire che riesco a tenere la situazione sotto controllo.
Ceto che se poi il cliente ****eggia sul portare i documenti o viene fuori che ha dei problemi ( i soliti conosciuti )lo saluto.
In questi casi comunque trestituisco l'assegno e buonanotte ( a volte con qualche vaffa del venditore).
 

alupini

Membro Attivo
Privato Cittadino
Un ripensamento ci può anche stare...:rabbia::rabbia:.
In fin dei conti l'acquisto di una casa è un passo e se uno si rende conto che la casa non fa per lui mi pare giusto che si chiami fuori;

Ma non sarebbe meglio pensarci più che bene prima di sottoscrivere qualsi proposta (proprio perché si sta acquistando un immobile e non un vestito) ?

Non sarebbe meglio avere già un'idea di massima sul mutuo che si potrebbe ottenere, usando uno dei tanti simulatori che ci sono su internet utilizzando come importo immobile la somma tra il prezzo richiesto dal venditore ed un ipotetico 15% (che sono i vari costi accessori), evitando quindi già in partenza di andare a visionare appartamenti fuori budget ?

Io immagino che gli ai, con una qualsiasi motivazione, se vedono un compratore interessato, cercano di fargli sottoscrivere una proposta (d'altronde questo è il loro lavoro), allora perché non premunirsi prima, invece di ripensarci poi ?

Ceto che se poi il cliente ****eggia sul portare i documenti o viene fuori che ha dei problemi ( i soliti conosciuti )lo saluto.

Allora capita frequentemente di incappare in clienti inaffidabili, che poi temporeggiano per portare documenti o che hanno problemi di solidità !

Ed io che pensavo che solo a me fosse capitato un compratore che mi fece perdere due mesi di tempo ed alla fine riuscì a svincolarsi senza nulla pagare, perché probabilmente aveva avuto un ripensamento.
 
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Franco Taccori

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Una volta un cliente mi raccontò che tramite un'agenzia con cui aveva sottoscritto una proposta subordinata al mutuo, gli venne fatta firmare una dichiarazione dove lui dichiarava di non avere protesti, segnalazioni in crif etc.
Quando poi il mutuo gli venne negato per un protesto di un assegno, l'agenzia gli chiese le provvigioni !!!
Non so poi come sia andata a finire, ma la molare è che pur tutelandosi, facendo domande, controlli etc etc a volte non se ne viene fuori e pertanto è inutile scontrarsi tanto difficilmente si risolve con la provvigione pagata; pertanto un rimborso spese a me sta più che bene ed il cliente "forse" ritornerà.
 

Franco Taccori

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Rispondo a Alupini, ovvio che sarebbe meglio che il cliente firmasse una proposta convinto e credimi quando ho davanti un'acquirente che a naso non è convinto, gli dico di ritornare a casa e di dormirci su in quanto è meglio non ritirare nessuna proposta ballerina perchè poi alla fine rischi di mettere in crisi la tua credibilità con il venditore, ma purtroppo non abbiamo la sfera di cristallo.
Sul fatto che queste cosa accadano spesso non è così, ma considera che noi lo faccciamo come professione ( io da quasi vent'anni ) ed ovviamente le riscontriamo con più frequenza rispetto ad un privato...tutto qui.
Poi lo dico sempre è una quastione di educazione e di civiltà....pregi che non tutti hanno.
 

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