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Tylerdarden

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Salve a tutti,
starei valutando l'acquisto di 2 appartamenti contigui da accorporare usufrendo delle agevolazioni prima casa. Gli appartamenti risultano due sub distinti e separati appartenenti a due persone differenti (due fratelli).
Il mio primo dubbio è stato che, essendo 2 soggetti differenti, dovessi stipulare due atti notarili. L'agenzia immobiliare mi ha confermato che si potrebbero acquistare facendo un unico atto notarile ed inserire nello stesso che mi impegno ad accorpare gli appartamenti nel più breve tempo possibile. E' effettivamente così?

Come reagirà la banca vedendo che risulta un "farò" nell'atto? Può creare pareri negativi per l'ottenimento del mutuo?

Non è che non mi fidi dell'agenzia, ma è stata un po' troppo facilona nel darmi le risposte (si può fare, tranquillo, non ci sono problemi). Spero che sia così.
 

Lin0

Membro Attivo
Professionista
No a tutte le domande.
Stai acquistando 2 immobili quindi pagherai 2 volte il notaio per 2 atti distinti, la banca non eroga il mutuo per 2 immobili con la promessa che li unirai. Dovranno essere i venditori a fare tutto a proprie spese consultando un tecnico e verificando se sia possibile. Lascia stare e cerca un altro immobile
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
Perché essere così categorici.
Il notaio PUÒ rogitare mettendo nello stesso atto 2 immobiliari intestandoli ad un solo soggetto, benché i primi proprietari siano 2.
E' ovvio che le spese siano calcolate su entrambe le unità.

Il problema sarebbe la banca che dovrebbe attivare mutuo su entrambe le unità che poi successivamente saranno unite, ma di questi contesti si deve discutere con la banca escogitando con essa opzioni adeguati al caso.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Salve a tutti,
starei valutando l'acquisto di 2 appartamenti contigui da accorporare usufrendo delle agevolazioni prima casa. Gli appartamenti risultano due sub distinti e separati appartenenti a due persone differenti (due fratelli).
Il mio primo dubbio è stato che, essendo 2 soggetti differenti, dovessi stipulare due atti notarili. L'agenzia immobiliare mi ha confermato che si potrebbero acquistare facendo un unico atto notarile ed inserire nello stesso che mi impegno ad accorpare gli appartamenti nel più breve tempo possibile. E' effettivamente così?

Come reagirà la banca vedendo che risulta un "farò" nell'atto? Può creare pareri negativi per l'ottenimento del mutuo?

Non è che non mi fidi dell'agenzia, ma è stata un po' troppo facilona nel darmi le risposte (si può fare, tranquillo, non ci sono problemi). Spero che sia così.
In ambito di contratti preliminari puoi comprarli distintamente, ma se vuoi l'agevolazione prima casa su entrambi dovresti prima fare la fusione (o meglio pagarla, perchè in realtà le pratiche le firmeranno gli attuali proprietari), ovviamente sia al catasto che al Comune. Riguardo al pagare un rogito unico se compri due unità da proprietari diversi, credo che tu possa cheidere al notaio, ti risponderà in un attimo.
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
. Dovranno essere i venditori a fare tutto a proprie spese.....
i venditori non sono interessati alle intenzioni di chi acquista ......sarebbe possibile MA non senza difficoltà, implicherebbe anche rogito preliminare con assunzione delle relative spese, per fare posto un qualcosa che a loro a tutti gli effetti non interessa e sarebbe non economico
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
irai. Dovranno essere i venditori a fare tutto a proprie spese consultando un tecnico e verificando se sia possibile. Lascia stare e cerca un altro immobile
Certamente due proprietari distinti non possono provvedere ad una fusione tra i due immobili, a meno di non spendere soldi per scambiarsi quote e divenire comproprietari dei due immobili. Assolutamente irrealistico.
Il mio primo dubbio è stato che, essendo 2 soggetti differenti, dovessi stipulare due atti notarili
Uno o due atti non cambia molto; in ogni caso puoi acquistare come prima casa, se prometti di fonderli ( occhio che insieme non diventi immobile di lusso, quindi esente da agevolazioni).
Come reagirà la banca vedendo che risulta un "farò" nell'atto?
Questa è un'incognita; devi informarti in banca , chiedendo risposte certe.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
E' ovvio che le spese siano calcolate su entrambe le unità.
Ma NON E' VERO.

Le spese e le imposte sono riferite ad una unica unità.
Se si possiedono i requisiti si ha il diritto alle agevolazioni fiscali previste per la prima casa.
Per norma il cliente acquirente ha tempo fino a tre anni per procedere alla fusione.

Mi fermo qui.

Anche se avrei qualcos'altro da aggiungere.

Perchè non voglio offendere nessuno.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
No a tutte le domande.
Stai acquistando 2 immobili quindi pagherai 2 volte il notaio per 2 atti distinti, la banca non eroga il mutuo per 2 immobili con la promessa che li unirai. Dovranno essere i venditori a fare tutto a proprie spese consultando un tecnico e verificando se sia possibile. Lascia stare e cerca un altro immobile
Ma no.

Se fosse fondato quanto sostieni allora due o tre fratelli non potrebbero vendere i loro oggetti gia' divisi

Per definizione, se una cosa si puo vendere, si puo' frazionare, fondere, finanziare, dilazionare, are , ere ed ire.
 

Tylerdarden

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Avevo preso in considerazione il discorso di accorpare gli immobili prima dell'acquisto, ma essendo 2 proprietari diversi non è possibile farlo.
@PyerSilvio quindi si potrebbe rogitare facendo un unico atto.
Resta l'incognita "mutuo". A tal proposito questa mattina ne ho discusso col mediatore creditizio il quale mi ha detto che si potrebbe richiedere, ma molti istituti sono restii a concedere il mutuo di un immobile che dovrà essere accorpato dopo l'acquisto e non prima.

La soluzione più facile è "cerca un altro immobile", ma se mi sto imbattendo in una pratica inusuale come questa è che, se dovesse andare in porto, risulterebbe economicamente vantaggiosa.
 

Bagudi

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
No a tutte le domande.
Stai acquistando 2 immobili quindi pagherai 2 volte il notaio per 2 atti distinti, la banca non eroga il mutuo per 2 immobili con la promessa che li unirai. Dovranno essere i venditori a fare tutto a proprie spese consultando un tecnico e verificando se sia possibile. Lascia stare e cerca un altro immobile
@Lin0 se fosse per te, tutti gli utenti che pongono un quesito dovrebbero cercarsi un altro immobile..

Direi che non funziona così e in questo forum cerchiamo di risolvere i quesiti e aiutare gli utenti, non di mandarli a cercare qualcos'altro, se proprio non è indispensabile.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Avevo preso in considerazione il discorso di accorpare gli immobili prima dell'acquisto, ma essendo 2 proprietari diversi non è possibile farlo.
@PyerSilvio quindi si potrebbe rogitare facendo un unico atto.
Resta l'incognita "mutuo". A tal proposito questa mattina ne ho discusso col mediatore creditizio il quale mi ha detto che si potrebbe richiedere, ma molti istituti sono restii a concedere il mutuo di un immobile che dovrà essere accorpato dopo l'acquisto e non prima.

La soluzione più facile è "cerca un altro immobile", ma se mi sto imbattendo in una pratica inusuale come questa è che, se dovesse andare in porto, risulterebbe economicamente vantaggiosa.
Mutui e finanziamenti non dipendono dall'oggetto.
Che, Se e' censito, Resta finanziabile anche se non e' conforme.

Tutto dipende dalla capienza di acquisto del richiedente e dalla sua capacita' di rimborso.

Se avevi tutti i soldi in tasca il problema non si poneva.

Da privato comperi cio' che ti pare.

Pure La banca da privato finanzia chi gli pare.

Ciascuno coi soldi suoi fa' quello che vuole.
 
Ultima modifica:

plutarco

Membro Attivo
Privato Cittadino
Primariamente, ti consiglio di fare un giro presso alcuni istituti bancari. Puoi acquistare con agevolazioni prima casa impegnandoti a fondere le due unità.

No a tutte le domande.
Stai acquistando 2 immobili quindi pagherai 2 volte il notaio per 2 atti distinti, la banca non eroga il mutuo per 2 immobili con la promessa che li unirai. Dovranno essere i venditori a fare tutto a proprie spese consultando un tecnico e verificando se sia possibile. Lascia stare e cerca un altro immobile
Professionista??? Non direi!!!

@Lin0 se fosse per te, tutti gli utenti che pongono un quesito dovrebbero cercarsi un altro immobile..

Direi che non funziona così e in questo forum cerchiamo di risolvere i quesiti e aiutare gli utenti, non di mandarli a cercare qualcos'altro, se proprio non è indispensabile.
Concordo pienamente!
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Sono già stete dette, ma viste certe affermazioni azzardate, repetita iuvant.
1) Due u.i. intestate a soggetti diversi non si possono fondere
2) In un solo rogito, se presenti tutti gli interessati, si possono stipulare negozi plurimi con oggetti e soggetti diversi: ovvio che la cosa avviene quando 'è un minimo comune multiplo o tra i soggetti o nell'oggetto. Cosa diversa se si parla di costo. Le imposte sono legate ai valori catastali in gioco: la parcella sicuramente risentirà dell'entità del negozio e dell'entità del lavoro; ma se il notaio è onesto il totale di 1+1 non sarà 2....
3) Ho dei dubbi che ci siano 3 anni di tempo per la fusione: a me risultava un anno. Come da link postato qua sotto:

Vedi anche


 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
E' ovvio che le spese siano calcolate su entrambe le unità.
Se si legge bene, nella frase si legge "spese" e non la parola imposte!
Anche se era implicito, con -spese- mi stavo riferendo a quelle di natura notarile e non facevo riferimento alle imposte che potevano sfruttare l'agevolazione sulla prima casa !!

PS: tra i tanti utenti che hanno letto e risposto alla discussione .......ti pareva che la frase non veniva raggirata a proprio piacimento SOLO dal solito qualcuno !!!
 
Ultima modifica:

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
1) Due u.i. intestate a soggetti diversi non si possono fondere
questo non è proprio vero .....vero
diciamo che si potrebbe farlo ma chi decide di farlo deve essere consapevole che l'operazione sarà salata .
se "A" e "B" sono i 2 proprietari, questi, possono porre in essere una permuta reciproca dove ciascuno cede all'altro la porzione (proporzione/quota) di immobile che riceverà dall'altro
Fatta la permuta, potranno successivamente e congiuntamente fondere le 2 unità .......diventandone ciascuno comproprietario per le quorte spettanti.
 
Ultima modifica:

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
si tratta di onorari e ciascun notaio potrebbe usare un tariffario differente > quindi chiedi preventivi di onorario
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
se "A" e "B" sono i 2 proprietari possono porre in essere una permuta reciproca dove ciascuno cede all'altro al porzione (proporzione/quota) di immobile che riceverà dall'altro
Fatta la permuta potranno, successivamente e congiuntamente fondere le 2 unità .......diventandone ciascuno comproprietario per le quorte spettanti.
Con i se e con i ma, non si fa la storia.....

Permanendo intestazioni disgiunte, la fusione "completa" non si può fare. Dopo la eventuale permuta cambia l'ipotesi al contorno.
Al massimo potevi aggiungere alla mia nota l'esistenza della "unione di fatto ai fini fiscali": sicuramente meno onerosa della permuta notarile, e richiede solo una doppia pratica docfa da parte di un tecnico pratico di catasto. Se ricordo bene, ciò porterebbe a mantenere le agevolazioni per l'acquisto prima casa e la agevolazione IMU.

Ma poichè il postante è in fase di acquisto, con presumibile intervento di ristrutturazione, tanto vale procedere successivamente all'acquisto alla pratica di fusione sostanziale e fiscale.
 

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darioM85 ha scritto sul profilo di Bagudi.
Buongiorno so che lei è un'esperta in edilizia convenzionata. Mi farebbe piacere avere un suo parere su una discussione hce ho appena creato Grazie.
Compravendita in edilizia convenzionata con preliminare firmato
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