architetto giussano

Membro Junior
Professionista
In realtà non si tratterebbe di un immobile storico in senso stretto da quello che mi ha detto l'Agenzia immobiliare esiste una trascrizione, vincolo in favore del Ministero per i beni culturali e ambientali contro l'attuale proprietario, decreto ministeriale notificato nel 1986 con il quale sono state imposte (ai sensi e per gli effetti degli artt. 1 e 3 della L. 1089/39) particolari prescrizioni nei confronti dell'immobile - per il fatto che nel terreno di propprietà dell'immobile ci sono i resti di una antica via romana.

la legge che hai citato si riferisce proprio alle cose, immobili e mobili, di particolare interesse artistico o storico!
 

H&F

Membro Assiduo
Professionista
Posto che non è sufficiente un preliminare e quindi ci vuole un atto di compravendita vero e proprio, il mio problema riguarda il passaggio di denaro...posso fare l'atto con la clausola che il corrispettivo verrà pagato trascorsi 60 giorni e previo accertamento da parte del notaio del mancato esercizio del diritto di prelazione? Io potrei intanto avere la delibera del mutuo e l'erogazione posticipata?
Grazie della collaborazione.
Certamente, questo è lo spirito della norma un atto "non efficace".
Ecco perchè ho detto un notaio "sveglio" che sappia prima spiegare con chiarezza a te ed al venditore la sequenza dei vari passi ( sulla base del link, se ho ben capito, l'atto notarile va notoficato alla Sovrintenda per fare decorrere i 60 giorni) e poi scrivere nell'atto queste cose.
Raccomando di leggere bene l'atto. Eventuali errori, porterebbero alla necessità di corregere l'atto e rinotificarlo.
Ripeto che in caso di prelazione ci saranno per l'acquirente degli oneri persi : interessi sulla eventuale caparra, che verrà restituita dal venditore in quanto l'acquisto passa alla Sovraintendenza, spese per l'istruttoria e la delibera della banca e l'onorario del notaio). Questi oneri, pagati da te acquirente, li consideri a tuo carico comunque o 50-50% con il venditore in caso di prelazione ?
Pur essendo poco probabile che esercitino la prelazione, suggerisco di regolare anche questa questione nel preliminare.
La notifica dell'atto alla Sovrintendenza dovrebbe essere tutta a carico e cura del venditore ( che deve essere solerte al fine di accellerare l'entrata in efficacia del contratto ).

Per essere sintetico sul passaggio di denaro : non ci può e non ci deve essere nessun passaggio di denaro fino allo spirare dei 60 giorni + un periodo di grazia per la ricezione della notifica della prelazione.Il contratto diventerebbe efficace solo allora e tu dovresti avere contestualmente il possesso (consegna dell chiavi) . Questa contestualità di pagamento e possesso va anche regolata in contratto.
In base a quello che ho letto nel link, tu non puoi avere il possesso e, quindi, le chiavi all'atto.
Prevederei una caparra modesta ed un atto ravvicinato.
Il venditore non sarà molto contento ma la "prelazione" è sulla sua casa ( intendo dire che è come colpa sua l'esistenza del problema e deve essere riconoscente a chi compra con questa incertezza sull'esito ).
 

Paolino87

Membro Junior
Privato Cittadino
Scusate, qualcuno sa se questi 60 gg devono passare "per forza" oppure esiste la possibilità che la soprintendenza dichiari prima il non esercizio di prelazione? (oppure anche il caso contrario cioè la prelazione)
 

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