B

Bruno61

Ospite
Buongiorno a tutti, sono un nuovo utente privato. Sono in procinto di vendere una abitazione che è stata in parte ristrutturata, con certificato di abitabilita (del 2003) e accatastata.
Ma nel progetto e anche al catasto la altezza dichiarata è 275 cm, mentre in realtà è di 268 cm. come sistemare il tutto? Nella mia ignoranza avrei pensato di rivolgermi ad un geometra per rettificare il tutto, dichiarando la altezza a 270 cm per rispettare l'altezza minima. Mi sembra che esista una tolleranza del 2% sulla volumetria e con 270 dichiarati rientrerei nei 268 reali.
Ha senso? Altre vie?
Grazie
 

b62

Membro Attivo
Privato Cittadino
Io proverei a sentire il tecnico che ha fatto agibilità e quello che ha seguito i lavori. Non so sono lavori che hai fatto fare tu, oppure hai comprato già ristrutturato ( anche per capire il perché del 268).

Vedi sul regolamento edilizio del tuo comune le tolleranza ammesse.
 
B

Bruno61

Ospite
Innanzi tutto grazie per la risposta.
I lavori di ristrutturazione li ha fatti la proprietaria (mia zia). Consistevano nella sostanza in un isolamento delle pareti esterne (ma ampliando le pareti verso l'interno) e nella sistemazione dei pavimenti.
Le misure interne di larghezza e altezza si sono quindi ridotte tutte, salvo in una stanza dove (secondo me) per errore non è stata trascritta la altezza effettiva.
Il Geometra/Architetto titolare dei lavori e dell'accatastamento dice che nel Veneto la tolleranza a sua memoria è del 3% (nel qual caso rientrerei), ma altri mi dicono che è solo del 2%.
Ma questa tolleranza si riferisce ad ogni SINGOLA misura o alle volumetria complessiva dell'immobile? Nel secondo caso potrei essere a posto in quanto nelle altre stanze la altezza è corretta.
Però tutti mi dicono che essendo fuori tolleranza per 1.5 cm posso stare tranquillo e di non fare nessuna rettifica. Sarà cosi?
 

b62

Membro Attivo
Privato Cittadino
Di norma la tolleranza costruttiva è sulla singola misura, ma non conosco la normativa del veneto.

Ma sto geometra era il direttore lavori?

Lui ha certificato la rispondenza al progetto depositato?

Fossi in te prenderei in comune (se non hai gia copia) la pratica depositata all'epoca dei lavori e verifica la conformità fra lo stato di oggi e quello di progetto.

Alternativa se devi vendere fatti fare dal geometra la relazione tecnica di conformità urbanistica da lui, che dichiarerà la corrispondenza fra lo stato attuale ed ultimo stato leggitimo al comune, cosi ci pensa lui e nel caso ne risponde.

Il catasto è l'ultimo dei problemi depositi una nuova planimetria.
 
B

Bruno61

Ospite
Il Geometra ha presentato e si è fatto certificare il progetto dal comune, con tanto di abitabilità/agibilità.
Suo figlio, Architetto, ha fatto le pratiche al catasto.
Il suggerimento di chiedere una relazione tecnica al Geometra/Architetto sulla conformità mi sembra molto interessante. Grazie ancora
 

SALVES

Membro Senior
Professionista
I lavori di ristrutturazione li ha fatti la proprietaria (mia zia). Consistevano nella sostanza in un isolamento delle pareti esterne (ma ampliando le pareti verso l'interno) e nella sistemazione dei pavimenti.
Hanno forse inserito l'isolamento sul pavimento esistente e poi rifatto lo stesso, oppure hamnno rifatto la pavimentazione sopra quella esistente? sai di cosa esattamente hanno realizzato?
 
B

Bruno61

Ospite
Penso di avere capito cosa è successo.
Nelle ristrutturazione era previsto il rifacimento del pavimento solo al piano terra, ed infatti le altezze si sono ridotte, con misure corrette.
Il problema è al piano superiore dove non era previsto nulla sui pavimenti, ma secondo me l'altezza era già inferiore da prima e il geometra non ha fatto altro che riportarla anche nel prospetto definitivo. Oppure ha preso male la misura. Credo di avere due soluzioni, la prima è una dichiarazione del geometra che l'immobile è comunque conforme , e l'altra di fare una specie di sanatoria in comune che costerà 516 di condono, 150 di bolli più il costo del geometra. Più o meno 1000 - 1300 euro.
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
Puoi ricorrere alle tolleranze esecutive che, a livello nazionale, sono pari al 2%.
Inoltre, se la diminuzione dell'altezza è la conseguenza di un intervento che prevede una nuova coibentazione o un impianto radiante a pavimento (il tutto deve essere certificato) si può derogare fino a 10 cm dell'altezza minima prevista per la destinazione d'uso ai sensi del D.IM. 26 giugno 2015.
 

Bendyna

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Puoi ricorrere alle tolleranze esecutive che, a livello nazionale, sono pari al 2%.
Inoltre, se la diminuzione dell'altezza è la conseguenza di un intervento che prevede una nuova coibentazione o un impianto radiante a pavimento (il tutto deve essere certificato) si può derogare fino a 10 cm dell'altezza minima prevista per la destinazione d'uso ai sensi del D.IM. 26 giugno 2015.

Il punto è: le tolleranze valgono anche per le altezze minime? Cioè se è di 2,68 e non raggiunge i 270? Leggendo i forum c'è chi dice no, chi dice sì, ma io vorrei sapere l'esperienza pratica di chi ci è già passato. Teoricamente ognuno dice la sua ma poi nei fatti?
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità
Alto