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  1. gaddimando

    gaddimando Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno,
    avrei bisogno di un consiglio relativamete alla possibilità di aprire una nuova finestra in un appartamento condominiale sito al 4 piano. La nuova finestra affaccerebbe su:
    - un lato dell'edificio in cui non sono presenti altre finestre del condominio
    - Un cortile di un edificio vicino, distante dai muri di sussetto edificio.

    Secondo voi è possibile?
    E se invece di una finestra inserisco vetro cemento solo per la luce?
    Grazie
     
  2. carbisig

    carbisig Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Autorizzazione del condominio e SCIA in Comune. Serve tecnico abilitato. Se edificio vincolato autorizzazione della relativa soprintendenza.
     
  3. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista

    CArbisig ti dice bene, ma a Milano la cosa è diversa...con l'ausilio di un tecnico di tua fiducia, valuterei prima la situazione con il tecnico comunale ed insieme troverei la soluzione...in ogni caso oltre all'autorizzazione condominiale, l'apertura non deve alterare la morfologia della facciata...
     
  4. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Sopra ho letto solo risposte riguardanti l'aspetto pubblicistico e condominiale.

    Per aprire una finestra che prospetta sul cortile di una proprietà confinante, occorre rispettare anche distanze dai confini e distanze da pareti finestrate dell'edificio della proprietà vicina.
    Sotto questo profilo, le luci, o il vetrocemento sono invece sempre ammesse.
     
  5. sforza Federico

    sforza Federico Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Scusate ma c'è un pò di confusione, Carbisig non dice bene.

    Se si vuole aprire una finestra sulla facciata tergale di un condominio ( quella posteriore ) che il più delle volte affaccia su di un cortile condominiale o su più cortili, non deve essere richiesto nessun permesso al condominio, basta fare semplicemente una comunicazione all'amministratore dove si spiega che tipo di intervento si vuole effettuare.
    E' molto esplicativa e chiara questa recente sentenza: Corte di Cassazione sentenza n. 13874 del 9 giugno 2010, che purtroppo a quanto pare pochi conoscono.........

    Per quanto riguarda l'aspetto tecnico e urbanistico, preventivamente è bene informarsi, tramite un tecnico, se è possibile realizzare l'opera per il genio civile e legge antisismica visto che quasi sicuramente andremo a intervenire su di una parete esterna portante e se il regolamento edilizio della città in cui insiste l'immobile lo permette. Va considerato che in molti regolamenti edilizi per calcolare le dimensioni della nuova luce o veduta, viene richiesta una simmetria con le finestre presenti nel condominio, ed in particolare con quelle al 5 se esistente e al terzo piano.



    Leggi Tutto cliccando su: Devo chiedere il permesso al condominio per apertura finestra?
     
  6. carbisig

    carbisig Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Premetto che la sentenza Cassazione Civile, Sezione II, 9 giugno 2010 n. 13874 riguardava un ampliamento di una finestra esistente su un cortile comune e che al primo e secondo piano dello stesso lato del fabbricato esistevano già delle finestre, caso diverso da questo in questione.

    Un po' di cautela in questi casi ci vorrebbe e non mi rischierei di fare una semplice comunicazione all'amministratore basandomi su questa sentenza, senza prima sapere cosa prevede il regolamento del condominio. Infatti esiste una sentenza della cassazione successiva a quella 9 giugno 2010 n. 13874, che riporto sotto, su cui è bene riflettere:
    Cassazione Civile, Sezione II, 17 giugno 2010 n. 14626
    L'amministratore del condominio e' legittimato, senza la necessita' di una specifica autorizzazione dell'assemblea, ad agire in giudizio nei confronti dei singoli condomini e dei terzi, ai sensi dell'articolo 1130 n. 4 del Codice Civile, al fine di compiere gli atti conservativi inerenti alle parti comuni dell'edificio.
    Tale disposizione non si riferisce soltanto alle misure cautelari, ma anche a tutti gli atti diretti a conservare l'esistenza delle parti comuni.
    Da tanto consegue che l'amministratore e' legittimato, senza necessita' di autorizzazione dell'assemblea dei condomini, ad instaurare il giudizio per la rimozione di opere sulla facciata dello stabile condominiale, in contrasto con il regolamento, perché tale atto, diretto a preservare il decoro architettonico dell'edificio contro ogni alterazione dell'estetica dello stesso, e' finalizzato alla conservazione dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio, e pertanto ricade, ai sensi dell'art. 1130 cod. civ., n. 4, tra le attribuzioni dell'amministratore.

    Attenzione perché se nel regolamento condominiale è vietato apportare varianti che possono alterare la stabilita', l'estetica, il decoro e la simmetria dell'edificio allora vale la sentenza Cassazione Civile, Sezione II, 17 giugno 2010 n. 14626 che addirittura legittima l'amministratore, senza l'autorizzazione dell'assemblea dei condomini, ad instaurare il giudizio per la rimozione di opere sulla facciata dello stabile condominiale, in contrasto con il regolamento.
     
  7. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Riprendo quanto detto al post #4.
    Dalla descrizione iniziale mi pare si evinca che si vuole aprire una finestra sulla parete "cieca" del condominio.
    Ora una parete cieca solitamente lo è perchè costruita sulla linea di confine: se è così, non c'è il problema della autorizzazione condominiale, c'è il vincolo di confine: le vedute non si possono aprire a meno di 1,50 mt da esso.
     
  8. sforza Federico

    sforza Federico Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Mi scuso non sono stato preciso. Alle volte tendo a tralasciare aspetti che considero scontati, ma per altri non lo sono. Il mio discorso della comunicazione al condominio era successivo alla verifica del regolamento condominiale " contrattuale " ( se esistente in quel condominio ) che può in alcuni casi prevedere limitazioni all'uso e godimento delle parti comuni da parte del singolo. Ma solo in caso in questo caso,e solo un regolamento di tipo CONTRATTUALE.............. altrimenti come può valere per l'apertura di una finestra o abbaino sul tetto da parte del proprietario dell'ultimo piano e del sottotetto , basta fare una comunicazione all'amministratore. CASS. CIV sez II 27/07/2006 n ° 17099
     
  9. claudia1

    claudia1 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Scusate se mi intrometto ma anche io ho lo stesso problema: devo aprire una finestra per il bagno su un lato del mio appartamento dove ne ho già 3, ma il proprietario del cavedio da cui prendiamo la luce non vuole perchè aumento il valore del mio appartamento.. posso almeno aprire una luce e poi mi faccio mettere l'aerazione forzata?
     
  10. claudia1

    claudia1 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    salve a tutti, il mio comune mi ha detto che per aprire una finestra su un cavedio privato, anche se ne ho altre 4 che si affacciano sullo stesso cavedio devo avere l'autorizzazione del proprietario del cavedio con fotocopia della carta d'identità. il proprietario non me la vuole dare.. posso almeno aprire una luce?
     

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