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paolo_78

Membro Junior
Privato Cittadino
Buonasera a tutti.
Vorrei sapere se un immobile abusivo composto da tre appartamenti catastati e costruiti nel 1980 puo' essere comodamente diviso tra gli eredi nel caso di una successione leggittima.
Ai sensi di tale articolo sembrerebbe che tale immobile, essendo ante 17 marzo 1985 possa essere oggetto di un rogito non nullo.
Ma il mio geometra afferma che non e' cosi' e che e' meglio procedere alla redazione di un testamento
Chi ha ragione?
Ad ogni modo copio e incollo parte di tale articolo.
"Gli atti tra vivi, sia in forma pubblica, sia in forma privata, aventi per oggetto trasferimento o costituzione o scioglimento della comunione di diritti reali, relativi ad edifici, o loro parti, la cui costruzione è iniziata dopo il 17 marzo 1985, sono nulli e non possono essere stipulati ove da essi non risultino, per dichiarazione dell'alienante, gli estremi del permesso di costruire o del permesso in sanatoria."
 

Rosa1968

Membro Storico
Agente Immobiliare
Vorrei sapere se un immobile abusivo composto da tre appartamenti catastati e costruiti nel 1980 puo' essere comodamente diviso tra gli
No perché l'atto successivo di divisione dopo la successione ha per oggetto un immobile ante 67 dove bisogna allegare il permesso di costruire.
Ai sensi di tale articolo sembrerebbe che tale immobile, essendo ante 17 marzo 1985 possa essere oggetto
Solo se ha pagato la sanatoria come prevista dalla legge.
Ma il mio geometra afferma che non e' cosi' e che e' meglio procedere alla
Con il testamento il testatore procede lui alla divisione. Questa e' una strada percorribile.
 

paolo_78

Membro Junior
Privato Cittadino
scusa rosa 1968.Temo allora di non avere capito il significato dell'art. 46. In esso si parla di nullita' di atti, successioni e scioglimento di comunioni solo se gli immobili sono stati edificati dopo il 17 marzo 1985.
Per cui la successione senza testamento si potrebbe fare secondo tale articolo se esso e' stato edificato prima di tale data.
Perche' affermi il contrario?
 

paolo_78

Membro Junior
Privato Cittadino
la mia e' un'osservazione e vorrebbe anche essere un chiarimento relativoa tale articolo.
Cerco di spiegarmi meglio:
Immobile privo di concessione edilizia edificato dopo il marzo 1985 rogito nullo e fino a qui e' tutto chiaro da parte mia.
Invece per gli immobili costruiti prima di tale data e sempre privi di concessione sembrerebbe che il rogito notarile ai fini di una assegnazione univoca delle quote agli eredi (parlo di successione legittima) si possa fare. Come cioe' se l'edificio fosse ante 1967.
Vorrei capire solo questo
 

Rosa1968

Membro Storico
Agente Immobiliare
Non capisco.
Se non vi sono i riferimenti urbanistici tutti gli atti tra vivi sono nulli.
L'atto di divisione rientra nella casistica in quando vanno riportate licenze e nla bla bla.
Il testamento no e' valido anche se non riporta la parte urbanistica non e' soggetto a nullità e si parla di atto fermo restando il destino di questi immobili che potranno poi essere oggetto di sanatorie o demolizioni a carico dell'avente titolo. Ma finché non vi e' sanzione ....
 

paolo_78

Membro Junior
Privato Cittadino
ok. senza i riferimenti urbanistici gli atti tra vivi sono nulli. Questo e' chiaro.
Ma allora cosa e' questa famigerata data del 17 marzo 1985 che cita l'articolo 46 del Testo Unico dell'edilizia?
Dopo tale data di costruzione senza i riferimenti urbanistici non si rogita. E' lampante.
Ma prima di tale data cosa succede? Si puo' rogitare?
E' solo questo il mio dubbio.
 

Rosa1968

Membro Storico
Agente Immobiliare
Puoi rogitare gli ante 67 con la dichiarazione in atto. Nell'85 si è ribadito l'incommerciabilita degli immobili tutelando il terzo. Ti basti pensare al fatto che chi costruisce abusivamente non viola solo la parte amministrativa di oneri ma soprattutto le caratteristiche costruttive.
La tua domanda iniziale era però diversa ovvero l'atto di divisione di immobile abusivo e' fattibile dopo la successione? Ti dico no perché sono nulli gli atti tra vivi se non hanno il corredo autorizzativo urbanistico. La divisione é tra questi atti.
Il testamento e' valido senza la parte urbanistica. Se vuoi invece rogitare in immobile abusivo che sia dopo '85 non cambia la disciplina ci vogliono i permessi autorizzativi.
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
Ma il mio geometra afferma che non e' cosi' e che e' meglio procedere alla redazione di un testamento
Se parli di redigere un testamento, evidentemente il ( o la) proprietario dell'immobile è ancora in vita; quindi un testamento che non solo assegna l'immobile agli eredi,ma assegna già a ciascuno un appartamento definito , mi sembra in ogni caso la soluzione migliore, data che evita anche liti future su quale parte va a chi.
Inoltre il testamento olografo non ha costi, quindi non mi pare una cattiva idea.
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
Vorrei sapere se un immobile abusivo composto da tre appartamenti catastati e costruiti nel 1980 puo' essere comodamente diviso tra gli eredi nel caso di una successione leggittima.
Chiedo venia ma a me l'esclamazione "comodamente" fa sorridere tanto.

La citazione "ante 17 marzo 1985" evidentemente viene contemplata per quei casi in cui a quella data il comune (o chi che sia) era privo di strumento urbanistico.
Il testamento forse è una soluzione momentanea ......chi riceve la proprietà mediante testamento qualora in un futuro la dovesse alienare, il problema verrebbe comunque a galla in quel momento.
 
Ultima modifica:

Rosa1968

Membro Storico
Agente Immobiliare
La citazione "ante 17 marzo 1985" evidentemente viene contemplata per quei casi in cui a quella data il comune (o chi che sia) era privo di strumento urbanistico.
no, è la data dove è stato inserito il divieto di circolazione degli immobili abusivi, questo per evitare l'arricchimento di chi aveva compiuto un illecito. Per i testamenti invece, rientrando in altro tipo di atto, trattandosi di un atto a titolo gratuito, non hanno dato la nullità dell'atto, fermo restando poi le sanzioni all'erede nel caso volesse vendere.
 

paolo_78

Membro Junior
Privato Cittadino
per marcanto, la citazione di bene COMODAMENTE divisibile e' adoperata in giurisprudenza e io da non giurista cercando di scrivere bene ho usato appositamente queato termine. Di certo non per fare lo sborone.
Le sue risate se le faccia privatamente e non in un forum
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
Premesso che ciascuno è libero di farsi le sue risate ove gli pare e quando vuole
:risata::risata:
poi per essere più chiaro la risata mi veniva contestualmente alla frase che avevo citato in cui comparivano le "paroline" un immobile abusivo > cosa di non poco conto (parlando da tecnico) seguite poi dall'incriminata "comodamente"
come a dire voler sminuire (alleggerire) un qualcosa che era di estrema gravità (penalmente parlando) ..........tutto qui !
 

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Grz mille chi mi da la risposta
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