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  1. ila1970

    ila1970 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno
    due fratelli decidono, in accordo tra loro, di equilibrare l'eredità derivante dal padre deceduto diversi anni fa, procedendo con un trasferimento di proprietà a titolo gratuito di un immobile.

    in sostanza il fratello B cede al fratello A la proprietà di un immobile pagando ovviamente tutte le tasse che è necessario pagare.

    le modalità esaminate fino ad oggi sono:

    - la donazione, ma comporta eventuali problemi da parte delle banche in caso di ulteriore vendita dell'immobile

    - la permuta, senza compensazione, dell'appartamento attualmente proprietà del fratello B con un appartamento di minor valore di proprietà del fratello A

    - la compravendita, senza però trasferimento di denaro. ossia dichiarare la vendita per un valore X di mercato, sul quale pagare le oppotune tasse e, se necessario, accompagnare il rogito con un assegno che però non verrà mai ritirato, inserendo una clausola che la mancata proposizione entro mesi X di un'azione giudiziaria varrà come quietanza.

    Si prenderebbe per questa terza possibilità.

    Preciso che non stiamo cercando di pagare meno tasse: il fisco avrà i suoi soldi senza problemi. Semplicemente si intende evitare il giro dei soldi
    a) perché inutile
    b) perché non ci sono

    È fattibile la terza opzione o ci sono dei problemi che rendono preferibile una delle altre due?

    Grazie


    Ilaria
     
  2. ila1970

    ila1970 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Altrimenti, dato che il fratello A di soldi per "comprare" non ne ha, e il fratello B di soldi non ne vuole, il "giro di soldi" sarebbe che il genitore li smobilizza e li presta al fratello A per la "compravendita", che li dà al fratello B come "pagamento", che li restituisce al genitore , che li reinveste... insomma passaggio di soldi inutile e fine a sé stesso.
    diverso per le tasse: quelle sono, e quelle pagheranno.
     
  3. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Dalle premesse mi pare tu abbia le idee chiare. Il saldo del prezzo in una compravendita fa nascere il titolo di provenienza che diventa fondamentale per le scelte future. Non è pagando le tasse che sei a posto guai se fosse cosi ti pare? Non vedo molte scelte se é un atto a titolo oneroso é una compravendita diversamente é una donazione. L'antiriciclaggio non è una norma nata a caso.
     
    A Patatina piace questo elemento.
  4. brina82

    brina82 Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Salve. Mi aggancio per porre un altro quesito. Il genitore lascia un unico immobile “grande” a entrambi i figli (diciamo del valore di 50k al figlio “A” e 50k al figlio “B”). In che modo il figlio “B” può diventare proprietario di tutta la casa, “dando” al fratello “A” un altro immobile di sua proprietà del valore pari a 50k? Trattasi di permuta?

    Inoltre, in che modo è possibile regolarizzare le cose, visto che in passato il figlio “A” ha ricevuto dal padre anche altri beni (soldi)? Va tutto scritto?

    Mettiamo il caso che entrambi i fratelli siano in buoni rapporti e che quindi non siano in atto “guerre familiari”. Grazie.
     
  5. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Per Ila1970: non devi fare nessuno dei tre atti bensì una semplice Divisione Ereditaria con atto notarile. Se l differenza di valore dei due immobili è tanta sarà necessario un conguaglio onde evitare beghe in futuro. Altrimenti se agli eredi va bene così e il Notaio rogita amen.

    Per Brina: Anche qui dovete effettuare una Divisione ereditaria del patrimonio del defunto. Ovviamente il figlio che riceve l'intero immobile dovrà versare a titolo di conguaglio un corrispettivo in denaro al figlio B. Se il figlio B non contesta quanto ricevuto dal figlio A in vita, quindi non ritiene di essere leso nella quota di legittima, nulla quaestio per quanto in vita ricevuto da A.
     

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