mrk

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buongiorno
nel febbraio del 2010 ho affittato il mio mini appartamento con un contratto di locazione immobile urbano ad uso abitativo.
In data 21/09/2011 è stato trasformato in contratto comodato uso gratuito (x problemi di tasse).
E' stato registrato alle agenzie delle entrate di Padova in 29/09/2011.
Da ottobre 2015 ad oggi non ha più pagato, se non saltuariamente. Il debito, comprese la sua parte di spese di condominio, ad oggi ammonta a 7.546,00
In data 11 Aprile 2017 ho inviato Raccomandata di disdetta, ultimando il lascito dell'appartamanto entro i 30 giorni successivi.
Ad oggi non ha ancora lasciato l'immobile e continua a dire che non lo farà se prima non trova altro.
Non paga e mi rendo conto che non pagherà nemmeno il debito, ma vorrei che almeno mi lasci il mio appartamento così posso venderlo.
Aggiungo anche che ho già provato a metterlo in vendita ma lui, al momento della visita del possibile acquirente, ha sempre messo in cattiva luce il condominio e minacciato che avrebbe lasciato libero l'immobile.

Come posso procedere per mandarlo via?

Grazie mille
 

davideboschi

Membro Assiduo
Privato Cittadino
per problemi di tasse
Problemi consistenti nel fatto che bisognava pagare le tasse? Mi sa che la soluzione che hai trovato (comodato gratuito e canoni in nero) si è rivelata più disastrosa del problema stesso... per di più illegale, un fatto che potrebbe aprire la strada ad altri disastri assai peggiori.

Premettendo che non è mia intenzione (e nemmeno negli scopi di questo forum) aiutare un evasore fiscale ad evadere, Veniamo al problema.

Se è in essere un contratto di comodato gratuito non hai alcun titolo per pretendere il pagamento dei canoni (anzi sarebbe illegale pretenderli), mentre ne hai per pretendere che onori le spese condominiali (a meno che il contratto non preveda diversamente). Quindi il suo debito provato non è di 7.546,00 euro, ma solo delle spese condominiali che da contratto gli spettano.

Il fatto che non abbia pagato nemmeno quelle è un appiglio per far partire una procedura di sfratto, che però lui può interrompere semplicemente pagando il dovuto, e con ciò sei costretto a tenerti l'inquilino (non pagante) fino alla scadenza del contratto.

Se non la interrompe, puoi citarlo per i danni dovuti all'impossibilità di mettere a reddito l'immobile. Non so quanto possa valere la pena per poche migliaia di euro.

Poi ci sono le contromosse: se lui riesce a provare che ti ha pagato dei canoni in nero (bonifici? assegni?), oltre alla (giusta) sanzione che ti compete come evasore devi pure restituirgli i canoni. Quindi rischi di essere tu quello che deve dei soldi a lui.

Il mio suggerimento è di fare le cose legalmente la prossima volta.
 
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mrk

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Grazie a tutti per le risposte. Preciso che mi rendo conto di aver sbagliato e infatti ho già precisato di non pretendere i soldi (pattuiti in accordo con l'inquilino ben contento di pagare meno).
Volevo solo capire come procedere per ottenere la liberazione dell'immobile per poterlo vendere.

Saluti
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Per rispondere devi specificare se il contratto di comodato firmato prevede un termine alla durata o no.
Se c'è un termine va rispettato,se non c'è puoi recedere dal contratto per sopravvenuto e urgente e imprevisto bisogno della casa o per inadempimento degli obblighi d'uso e custodia.
È sufficiente una raccomandata con rr in cui fai presente che intendi recedere per i motivi che avrai.
Non si tratta di uno sfratto,non essendoci locazione ne inquilino,ma solo un comodatario.

Constato che l'ignoranza della legge e la volontà di aggirarla per "risparmiare" causa conseguenze "interessanti".
 

mrk

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Non è un "problema di tasse" si tratta solo di volgare "evasione fiscale". Spero solo che a nessuno venga voglia di darti suggerimenti in proposito![/QUOT
Per rispondere devi specificare se il contratto di comodato firmato prevede un termine alla durata o no.
Se c'è un termine va rispettato,se non c'è puoi recedere dal contratto per sopravvenuto e urgente e imprevisto bisogno della casa o per inadempimento degli obblighi d'uso e custodia.
È sufficiente una raccomandata con rr in cui fai presente che intendi recedere per i motivi che avrai.
Non si tratta di uno sfratto,non essendoci locazione ne inquilino,ma solo un comodatario.

Constato che l'ignoranza della legge e la volontà di aggirarla per "risparmiare" causa conseguenze "interessanti".

Grazie.
La raccomandata è stata fatta ma l'inquilino non rispetta la richiesta.
Vorrei sapere come posso procedere affinchè mi venga restitutio l'immobile per poterlo mettere in vendita.
 

CheCasa!

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Se il comodato è, come spesso capita, a tempo indeterminato, può essere disdettato in qualsiasi momento. Nel caso in cui il comodatario non rilasci l'immobile risulterà necessario adire giudizialmente.
 

CheCasa!

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
E CheCasa! sarebbe un "Moderatore" ? Direi più un complice o un favoreggiatore....

Gentile Umberto,
rispondo ad un quesito in modo asettico. Senza giudicare il comportamento di chi ci scrive. Non è il mio compito quello di biasimare i comportamenti degli utenti che, per altro, già altri interventi hanno ampiamente evidenziato come scorretti.
Se dovessi rispondere solo ad utenti che siano dalla parte del giusto non sarei un moderatore ma un censore, ruolo che non intendo rivestire...
 
Ultima modifica:

n3m3six78

Membro Assiduo
Privato Cittadino
questa discussione dovrebbe essere stampata a lettere cubitali per quelli che credono di fare i furbi nei confronti dello STATO e poi vengono gabbati (senza offesa all'autore). dalle mie parti c'e' un detto che dice così
iu mi futti e ristau futtutu
 

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