Giuseppe Di Massa

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Agente Immobiliare
se parliamo delle tabelle per i calcoli del canone penso anche on line, io avevo scaricato quelli di Torino, ma la regola della residenza fuori dal Comune è universale, anche perchè in cambio viene concesso al proprietario un vantaggio fiscale (10% cedolare secca anzichè 21) e uno sconto sull'IMU pertanto in cambio del bonus fiscale devono mantenere i canoni precisamente calcolati (come per i canoni concordati) con una serie di plus e minus che alzano o abbassano il canone, va poi vidimato da una associazione inquilini, comunque legge poco rispettata in generale, anche se fanno qualche controllo a campione e comunque potrebbe venirlo a sapere l'inquilino.
 

josko

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se parliamo delle tabelle per i calcoli del canone penso anche on line, io avevo scaricato quelli di Torino, ma la regola della residenza fuori dal Comune è universale, anche perchè in cambio viene concesso al proprietario un vantaggio fiscale (10% cedolare secca anzichè 21) e uno sconto sull'IMU pertanto in cambio del bonus fiscale devono mantenere i canoni calmierati, comunque legge poco rispettata in generale, anche se fanno qualche controllo a campione e comunque potrebbe venirlo a sapere l'inquilino.
Da noi a Trieste la residenza per ora rimane fuori da questo accordo.
 

josko

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Trieste (splendida città) ha spesso regole tutte sue!
Avevo chiamato un'anno fa direttamente l'ente esattore per questo problematica e anche il Comune. Mi dicevano che la residenza è una cosa a parte ed anzi forniscono anche una residenza così detta ridotta nel caso di trasferimento per motivi di lavoro. In questo modo riesci ad avere dei servizi di base. Cosi me l'anno venduta ma ci sta per chi deve spostarsi per lavoro.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
Avevo chiamato un'anno fa direttamente l'ente esattore per questo problematica e anche il Comune. Mi dicevano che la residenza è una cosa a parte ed anzi forniscono anche una residenza così detta ridotta nel caso di trasferimento per motivi di lavoro. In questo modo riesci ad avere dei servizi di base. Cosi me l'anno venduta ma ci sta per chi deve spostarsi per lavoro.
A Trieste molti anni fa avevo diversi immobili in vendita, proprietaria era una società di Torino, scoprii la comodità del tavolare, la velocità del tribunale e i modi assurdi (per me) con cui avrei dovuto ordinare al bar, che città!
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
Non so se adesso si sui ancora ma ad esempio il capo era il caffè macchiato, il nero era sia il bicchiere di vino rosso che il caffè, lo capiva il barista dal contesto, il caffè nel bicchiera era "in b", il caffè macchiato nel bicchiere era capo in b, quindi, con tutte le combinazioni, se poco macchiato era capochiar (in b se nel bicchiere) se macchiato ma decaffeinato era capodec, il cappuccino destava perplessità, la cosa più probabile era un caffè macchiato altrimenti si chiedeva un caffè latte, ma restava sempre qualche cono d'ombra imperscrutabile per me di Torino, qualcosa che mi sfuggiva quando ordinavo. Allora (circa 18 anni fa) era normale che un estraneo si sedesse al tuo tavolo, contava la sedia.
 

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