Elvio Rozza

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Buonasera a tutti , avrei di sottporre al vs parere la seguente situazione:
immobile lasciato in eredità per il 50% ad un ente e per il rimanente 50% al fratello unico erede in vita. Il fratello ha un diritto di prelazione sulla restante parte dell'immobile visto che l'ente intende venderlo attraverso asta pubblica? e in che modo la comproprietà dell'immobile stesso influisce sul suo valore ?
Inoltre chi compra la parte dell'erede in vita può esercitare lo stesso diritto sull'ente comroprietario ?
 

Bastimento

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L'art. 732 c.c. stabilisce il diritto di prelazione del coerede.
Il coerede che intende alienare ad un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, che hanno dirito di prelazione. Questo diritto deve essere esercitato nel termine di due notificazioni.

Aggiunto dopo 15 minuti :

Non so se la prelazione è trasmissibile agli acquirenti. Pero lo stesso art. 732 continua dicendo:
In mancanza della notificazione, i coeredi hanno diritto di riscattare la quota dall'acquirente e da ogni successivo avente causa, finchè dura lo stato di comunione ereditaria.

Circa il valore della quota, se non c'è accordo tra le parti, le regole della comunione stabiliscono che sia l'autorità giudixziaria a stabilire il valore.
 

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