bree

Nuovo Iscritto
Buongiorno,
questa è la situazione:
nel 1999 acquisto un immobile che viene intestato a me (nuda propietà) e a mia mamma (usufrutto)ed andiamo a viverci entrambe.
nel 2004 mia mamma mi dona l'usufrutto di questo immobile (quindi ho la piena propietà)e successivamente acquista un altro immobile dove va a vivere.
ora, qualche mese fa metto in vendita il mio appartamento. prima di metterlo "sul mercato" mi informo con un notaio circa questa donazione il quale mi rassicura che trattandosi di usufrutto non ci sono problemi (specificando che se si trattava di donazione della nuda o piena propietà le cose erano ben diverse!). quindi metto in vendita l'appartamento e a fine ottobre ricevo una proposta. accetto e il compratore si rivolge alla banca per il mutuo. esce il perito e sembra che le cose stiano andando bene ma ora la banca vuole vederci chiaro circa questa donazione di usufrutto (chiederà al suo ufficio legale).
chiedo a voi...cosa potrebbe succedere?la donazione di usufrutto cosa potrebbe comportare una volta venduto l'appartamento?
non vi sembra strano che la banca prima fa uscire il perito e poi si occupi dell'immobile? non sarebbe piu' logico prima indagare sull'immobile e poi se tutto ok procedere con la visita del perito ?(perchè per assurdo l'appartamento in sè potrebbe essere ok ma poi è pignorato, è ipotecato, non è presente al catasto...etc).
scusate la lungaggine ma vorrei capire...
grazie!
 

Maurizio Zucchetti

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Purtroppo la logica non ha vita facile da queste parti, e quindi è assolutamente possibile che questa sia la procedura della banca che, ovviamente, lavora a compartimenti stagni. :disappunto:
Non mi è mai capitata la donazione di usufrutto ma penso che tu possa fidarti del Notaio, e che quindi la richiesta di maggiori informazioni della banca dipenda dal fatto che non è mai capitata neanche a lei! :^^:
Ti confermo che sarebbe stata cosa ben diversa la donazione della nuda (o piena) proprietà ma anche in questo caso (che per inciso mi è capitato), essendo il donante vivente, tutto si risolverebbe con la retrocessione dalla donazione, che costa qualche migliaio di euro. :ok:
 

Luna_

Membro Senior
Professionista
Mi associo a Maurizio e quanto detto dal Notaio.L''intestatario originale dell'immobile sei tu.Il diritto di usufrutto è un diritto di godimento e donandolo tua madre ne ha ,diciamo, fatto rinuncia.E' un diritto che TU come proprietario le hai concesso.
Non capisco il problema della banca.
 

bree

Nuovo Iscritto
grazie,
speriamo che la banca voglia solo vederci piu' chiaro.
Ma nel caso in cui la banca conceda il mutuo e quindi si concluda la vendita e mia mamma (ipotesi impossibile ma non si mai) decida di fare tra qualche tempo la retrocessione dell'usufrutto e l'immobile è di altri cosa puo' succedere? cioè si puo' fare la retrocessione di usufrutto su un'appartamento che appartiene ora ad altri o con la vendita a terzi decade la possibilità di retrocedere???oppure essendo l'appartamento di altri dovro' pagare in soldoni il valore dell'usufrutto?
 

Maurizio Zucchetti

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
La vendita si concluderà solo se la banca accerterà che il bene non è aggredibile da eventuali altri eredi (non da tua madre), e che quindi potrà iscriverci sopra un'ipoteca!
Quindi non preoccuparti, una volta venduto è venduto! :ok:
 

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