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Vincenzo Romaniello

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
#1
Salve a tutti sono nuovo del forum ed ho per voi un paio di quesiti:

A settembre è stata aperta una cila per un appartamento privato, l'architetto incaricato non ha effettuato la comunicazione all'asl in quanto era presente una sola ditta che mi fatturerà tutto, ad oggi ho il dubbio che possa subappaltare i lavori idraulici elettrici e montaggio infissi.
Ho letto che nel momento in cui figurano più ditte anche in subappalto la comunicazione é obbligatoria e di conseguenza anche il psc, ma se invece sono lavoratori autonomi no, a quel punto però sulle certificazioni del impianto idrico ed elettrico chi deve risultare(come ditta intendo).
Altro caso sono le.porte, se mi faccio fare solo la fornitura senza la posa in opera in fattura, la ditta non figurerebbe in cantiere?

Spero che qualcuno mi illumini anche se il discorso è contorto.
Grazie.
 

cafelab

Moderatore
Membro dello Staff
Professionista
#2
Tu come committente, prima di fare entrare qualcuno in cantiere sei obbligato a verificare chi è, se ha i documenti in regola, se è in grado di fare il lavoro
(si chiama verifica dell'idoneità tecnico-professionale) come dovresti essere capace di farlo andrebbe chiesto al legislatore...

Non puoi "avere il dubbio" devi saperlo

Chi rilascerà le DiCo degli impianti ti darà anche la visura camerale, da li si vede se è un lavoratore autonomo o una ditta con dipendenti

Io poi vorrei vede come fa un elettricista a infilare un impianto da solo

Per le porte, l'inserimento nel PSC o meno della fase di lavorazione di montaggio è a discrezione del coordinatore, interventi di completamento del genere, se di una giornata, alle volte non si inseriscono
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
#3
Vorrei prima mettere a fuoco questa parte seguente
.......è stata aperta una cila per un appartamento privato, l'architetto incaricato non ha effettuato la comunicazione all'asl
Ora. a cose fatte, mi sembra pretestuoso scaricare il tutto sul tecnico.
Ma se all'inizio l'architetto ti avesse detto:
- per tali lavori entriamo anche negli ambiti della sicurezza quindi devo fare anche:
PSC e mi devi nominare Coordinatore alla progettazione, per un costo ulteriore di altri 1000 - 1500 euro minimo.

tu a quel punto cosa rispondevi ???

Quando il tecnico per assumere l'incarico cerca di contenere i costi ......per il committente VA tutto bene!!!!
Ma poi quando il committente si rende conto che a risparmiare non si guadagna mai nulla .......allora la colpa è del tecnico.
PS: valutazione di addetto ai lavori

Detto questo > i lavoratori autonomi, e devono essere tali, non sono assimilabili ad impresa o ditta, quindi se vi è 1 ditta esecutrice con dei lavoratori autonomi ......si calcola 1 ditta.
Ma come già detto trovo quasi impossibile che un elettricista installi un intero impianto da solo senza ausilio di altri dipendenti/aiutanti propri.
Quindi entriamo nel merito di lavoratori autonomi non di fatto, ossia irregolari .....autonomi sulla carta me nel concreto non lo sono.

Per quanto concerne le certificazioni degli impianto, queste devono essere rilasciate dagli stessi installatori (anche se in sub-appalto), installatori che DEVONO avere i requisiti professionali per rilasciare tale dichiarazione.

concordo per quanto detto in merito alla verifica dell'idoneità tecnico-professionale
 
Ultima modifica:

Vincenzo Romaniello

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
#4
Ringrazio entrambi per avermi risposto.

Oggi ho avuto la conferma dalla ditta affidataria, che sia l'impianto elettrico e sia quello idrico verrano effettuati da ditte esterne e produrranno loro le cerficazioni.

Purtroppo l'architetto era a conoscenza come me che il tutto fosse interno ad una sola ditta.

Quindi ci siamo subito mossi per una comunicazione ASL, psc e coordinatore dei lavori(che in questo caso essendoci più ditte sul cantiere sono obbligatorie).

Ora la domanda è la seguente, al di là della sicurezza del lavoro sul cantiere, ai fini fiscali se io non avessi provveduto cosa sarebbe accaduto? 1)Le detrazioni venivano riconosciute , e poi a seguito di Controlli decadevano, 2) Le.detrazioni non venivano riconosciute a monte.

Grazie.
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
#5
Ora la domanda è la seguente, al di là della sicurezza del lavoro sul cantiere, ai fini fiscali se io non avessi provveduto cosa sarebbe accaduto? 1)Le detrazioni venivano riconosciute , e poi a seguito di Controlli decadevano, 2) Le.detrazioni non venivano riconosciute a monte.
non ti saprei dire, ma comunque hai ovviato.
comunque se ti interessa sapere, posta il quesito specifico in una sezione più appropriata
 

cafelab

Moderatore
Membro dello Staff
Professionista
#6
Finora non ho mai avuto di queste disavventure,
dei miei clienti *pazzi* si sono mandati l'ispezione da soli, credendo chissà di prendermi in castagna, ma guarda caso l'unico rilievo è stato riguardo le scarpe di un pittore e la cosa si è risolta in maniera indolore :alt::muscoli:


Questa è la teoria
In caso di controlli durante lo svolgimento del cantiere se manca il PSC
  1. sospensione dei lavori fino a che non produrrete il PSC
  2. multa a te
  3. multa all'impresa
il DL è estraneo alla sicurezza e dovrebbe rimanere fuori dal procedimento sanzionatorio, ma rischia di essere segnalato all'ordine.

So di casi in cui l'ispettore è stato più elastico e ha permesso di fare il PSC o integrare i documenti mancanti.
Dipende da chi viene a fare l'ispezione, da quello che vuole, da come trova il cantiere ecc

In caso di controlli d'ufficio dell'ADE la legge dice che vengono annullate le detrazioni, non so se retroattivamente
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
#7
Credo che a lui interessava la sola questione ai fini detrazioni di natura fiscale > verso irregolarità sicurezza.
o meglio delle irregolarità fanno decadere i diritti/requisiti per le detrazioni.
almeno cosi ho interpretato

In caso di controlli d'ufficio dell'ADE la legge dice che vengono annullate le detrazioni, non so se retroattivamente
presumo (ma posso anche sbagliare) che qualora vi siano i controlli di AdE vertano sulle entità dei lavori, loro tipologia, ossia su quegli aspetti che afferiscono al diritto alla detrazione.
non dovrebbero riguardare la parte meramente documentale ....come detto posso anche sbagliare
 

Vincenzo Romaniello

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
#9
Si la parte che più mi interessa e se a seguito di controlli postumi di parte del Ade, cosa potesse far decadere le detrazioni:

Mancanza della comunicazioni asl, perché riesce ad individuare lavori svolti da più ditte (anche se i miei bonifici sono indirizzati ad una sola ditta, quella figurante nella cila) a seguito di controlli sulle certificazioni.

Plausibile uno scenario del genere?
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
#10
Mah: ho recentemente fatto eseguire dei lavori, che comprendevano anche il rifacimento di impianti: a curare aspetti burocratici e tecnici c'erano un architetto, un ingegnere ed un responsabile della sicurezza.
La maggior parte delle fatture è stata emessa dall'impresa edile: ma la DiCo per l'impianto gas la ha prodotta un altra ditta...
Spero di non incappare in questioni postume per quanto riguarda le detrazioni.
 

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