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  1. francesca7

    francesca7 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    ciao a tutti i colleghi,
    so che questo argomento è già stato trattato ma non riesco a trovare il caso che sottopongo.

    Dovrò fare, come deciso nel preliminare, il rogito il 10 di febbraio per l'acquisto di un terreno.
    Il venditore mi informa che si è sentito con l'acquirente e che gli è stato chiesto di spostare la data dell'atto di acquisto per il sopraggiungere di un periodo di difficoltà.

    L'acquirente sarebbe anche d'accordo ma le mie domande sono queste:

    Dovrò avvisare io l'acquirente della data fissata dal notaio con una raccomandata o lo deve fare il venditore visto che si sono sentiti loro, io normalmete telefono ed informo della data entrambi.
    Come devo prendere il fatto che non sono stata avvisata di questa sua difficoltà e si è accordato con il venditore senza informarmi.
    Per fare un rogito in tempi diversi da quelli stabiliti nel preliminare dovrò fare uno scritto accettato e sottoscritto da entrambi??
    E qualora l'acuirente non rispettasse neanche l'ulteriore proroga il venditore non si dice più disposto a posdatare ed allora come comportarsi??

    Grazie a tutti per le risposte che vorrete darmi
     
  2. Roby

    Roby Fondatore

    Agente Immobiliare
    Non ti invidio, è una brutta sensazione quando si sentono le parti e poi avvisano noi..............

    Visto che ti hanno avvisati loro del posticipo della data dell'atto manda un fax o una raccomandata ad entrambi per sancire il fatto, poi se loro vogliono restare legati da accordi verbali se la vedano loro, ma almeno non potranno mai dire che nonhai convocato l'atto.

    Se l'acquirente poi non rispetta la nuova data, che spero ti abbiano comunicato, và messo in mora e poi il venditore deciderà come procedere.
     
  3. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Quando mi chiedono spostamenti io redigo una bella scrittura privata dove le parti, di comune accordo, decidono di spostare la data del rogito al.... e la faccio firmare da entrambi.
    Lo farei a maggior ragione questa volta, dove il comportamento della parti è, a dir poco, poco educato nei tuoi confronti (a proposito, ma ti hanno pagato al preliminare? :fico: ).
    In ogni caso una volta sistemata così la questione la parte inadempiente ne sarà responsabile verso l'altra parte, ma questo non sarà davvero affar tuo! :^^:

    ;)
     
  4. francesca7

    francesca7 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Grazie Roby e Maurizio dell'aiuto, ho già provveduto ad inviare le raccomandate con la data fissata dell'atto.
    In quanto alla domanda fattami da Maurizio circa le provvigioni, ha pagato solo l'acquirente, perchè anche prima del preliminare si è sempre rivolto al venditore che ha preteso che portassi io avanti la vendita ma di contro ha obiettato che la sua provvigione l'avrebbe pagata al rogito, lo abbiamo inserito anche nel preliminare, non andrebbe bene ma cosa fare?? ora sicuramente se il tizio non si presenta all'atto il venditore si sentirà autorizzato a non pagarmi la provvigione!!! Come e cosa chiedere.
    Grazie per le risposte.
     
  5. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Se dovesse succedere (ma speriamo di no! :shock:) ti consiglierei di archiviare il tutto fra i rischi del mestiere e dimenticartene ma credo che, a termini di legge, anche in tal caso il venditore dovrebbe pagarti la provvigione, perchè tu la tua parte l'avresti fatta comunque! :?

    ;)
     
  6. Perfetto, il fatto che tu lo abbia inserito nel preliminare che avrai sicuramente registrato, é una manifestazione di debito. Il tuo lavoro giuridicamente è concluso e il tuo diritto è salvaguardato. Tieni presente che in caso di inadempienza contrattuale da parte dell'acquirente, il Venditore detiene la caparra confirmatoria. Se non si dovesse concludere il preliminare potresti fare uno sconto sulla provvigione proporzionata alla caparra versata, ma è un piacere che faresti al venditore. ;)
     
  7. francesca7

    francesca7 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    in grazie veramente sentito mi siete stati veramenti d'iuto.

    Francesca
     
  8. francesca7

    francesca7 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Il post precedente voleva essere:

    un grazie veramente sentito mi siete stati veramente d'aiuto :innamorato: :innamorato: :innamorato:
     
  9. mario a

    mario a Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao e sentiti ringraziamenti a tutti coloro che possono darmi una risposta al riguardo.
    Ho fatto una promessa d'acquisto per un immobile (con caparra confirmatoria sostanziosa) e con scadenza al rogito entro e non oltre il 30/11/2010.Il promittente venditore dichiara che l' immobile è conforme alla normativa urbanistica vigente, ma il mio Notaio mi ha segnalato che potrebbe esserci una difformità tra le visure storiche catastali e la licenza edilizia rilasciata all'epoca in quanto l'immobile risulterebbe derivato da un frazionamento. Preoccupandomi, ho fatto richiesta al competente ufficio trasparenza del Comune, di rilasciarmi copia della Licenza Edilizia al fine di verificare la congruità dei dati.Tale rilascio avverrebbe non prima del 10/12/2010. Come posso fare per non incorrere in noie legali o quant'altro, in previsione del fatto che se non riscontrerò difformità sostanziali potrò procedere al rogito anche per il 15/11/2010 e cioè 15 giorni dopo la scadenza della data fissata a compromesso? Come posso tutelermi eventualmente il Venditore non fosse dispoto a concedermi tale proroga? Che azioni intraprendere visto che tra me e il venditore (il quale sostiene che non vi è nessuna difformità sul suo immobile, ma non ritiene opportuno documentarmelo) è cessato il rapporto fiduciario verbale e pertanto non sono più sicuro che voglia risolvere il tutto in modo civile? Vi sarei molto grato se potete darmi una preziosa mano!!!
     

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