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  1. Perlarara

    Perlarara Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Papa' e' morto 9 anni fa e quest' anno e' moeta anche mia mamma. Alla morte di papa' la mamma ha fatto vedere a me e a mio fratello un testamento olografo che papa' aveva steso di suo pugno. Veniva data disposizione di dividere casa e terreno tra me e mio fratello, l' abitazione al primo piano a me, la parte sottostante, adibita in parte a box a mio fratello che l' aveva sempre preferita. Alla mamma restava la possibilita' di abitazione e i soldi. Mio fratello fece pressioni sulla mamma perche' rinunciasse all' eredita' . Tutto venne percio' diviso tra noi due ma venne aperto un nuovo conto intestato a tutti e tre. Pretesi che per me è mio fratello una limitazione di accesso al conto. Solo la mamma poteva operarvi. Mamma rimise il testamento in cassaforte e me lo diede qualche mese prima di morire. Adesso e' stata fatta la successione legittima ma avendo problemi con mio fratello per la divisione vorrei far valere il testamento lasciato da papa'. E' possibile farlo? Posso avere problemi? Mio fratello inoltre pretende che le parti comuni, comunicanti con un suo terreno, vengano inglobata nella sua propieta' vietando in questo modo l' accesso al cortile e al terreno edificabile di pertinenza della casa.
    Vi ringrazio. Questi problemi stanno distruggendo le famiglie.
     
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  2. marcanto

    marcanto Membro Junior

    Altro Professionista
    mi sorge più di un dubbio qui
    quindi è stata fatta una successione che non tiene in conto del testamento ??

    In presenza di testamento, e in questo caso olografo, questo va registrato opportunamente e poi menzionato nella successione .....e la stessa ne deve tener conto.
    E non l'inverso: prima la successione e dopo far valere il testamento !!!

    Detto questo
    ogni testatore (colui che ha fatto testamento) può solo disporre della propria "Quota di Legittima" > ad esempio:
    il testatore non può disporre di devolvere tutto il suo patrimonio ad un solo soggetto o erede.
    Cosi come non può disporre di devolvere quote del suo patrimonio totale, maggiori per un erede, e quote minori per un secondo erede.
    Quindi, può solo disporre della propria "Quota di Legittima" e non anche dell'intero patrimonio.
    Quindi come primo passo si dovrebbe verificare se il testamento rispetta questa condizione, in caso contrario il testamento potrà essere impugnare dagli altri eredi legittimati.
     
  3. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Ma la madre ha rinunciato alla sua quota (evidentemente legittima).
     
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  4. marcanto

    marcanto Membro Junior

    Altro Professionista
    Si probabile che la madre ha rinunciato all'eredita sua legittima e derivante dal regime di comunione dei beni
    Ma nulla toglie che la procedura fatta con la successione è al quanto ambigua.
    Comunque resta sempre il fatto di stabilire se il testamento abbia interessato la sola "quarta di legittima" del padre oppure anche altro
     
  5. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Il padre avrà disposto, voglio sperare, della sua eredità.

    Si deve capire se è già stata presentata una successione alla morte del padre o meno (sembrerebbe di no).

    Le parti comuni restano comuni a meno che non vi sia un comune accordo tra le parti per la divisione con eventuale conguaglio in denaro/servitù.
     
  6. marcanto

    marcanto Membro Junior

    Altro Professionista
    Si in effetti non è neanche chiaro se sia stata fatta una prima successione alla morte del padre.
    Comunque sia, è ora che dice di voler far valere il testamento.

    Credo che sia opportuno che "Perlarara" fornisca chiarimenti.
     
  7. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Pubblicato, non registrato.
    Casomai della quota disponibile.
    Ma non è comunque esatto: il testatore può disporre come vuole, e saranno i legittimari pretermessi a decidere se assecondare le volontà rinunciando ad impugnare, o decidere di impugnare per avere la quota legittima (quella che la legge riserva ai legittimari).
    Certo che può. Come detto sopra, i legittimari poi valuteranno come muoversi.
    La legittima non c’entra con la comunione.
    I beni in comunione entrano in successione solo per la quota del de cuius.
    Questo è vero.

    Va ricordato anche che la legge impone la pubblicazione del testamento olografo appena chi lo possiede sa della morte del testatore, o appena ne viene in possesso.
    Averlo tenuto nel cassetto potrebbe essere stato controproducente, e sicuramente non regolare.
    Tenere nascosta il testamento o, peggio ancora, distruggerlo, espone al rischio di un pesante risarcimento del danno, se prodotto, oltre , eventualmente, ad integrare una causa di indegnità ex art. 463 del codice civile.
     
    Ultima modifica: 12 Settembre 2018
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  8. marcanto

    marcanto Membro Junior

    Altro Professionista
    si in questo caso ho fatto un po di confusione.

    potrà pur disporre come vuole ma in questo modo si espone quasi sicuramente ad impugnazione del testamento ......quindi sarebbe tempo perso.
    francamente è difficile pensare a degli eredi legittimi che rinunciano ad una eredità che gli spetto .....in virtù di un testamento arbitrario.
    Vi è anche la rinuncia all'eredità, ma questa è un altra cosa !!
     
  9. marcanto

    marcanto Membro Junior

    Altro Professionista
    Pubblicato da rendere pubblico, rendere noto ......
    quindi la registrazione è l'atto che lo rende al contempo pubico
     
  10. bepix

    bepix Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    se è un atto pubico,, è meglio che non ci siano bambini in giro
     
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  11. marcanto

    marcanto Membro Junior

    Altro Professionista
    è ovviamente un refuso
    caspita però che refuso :^^:
     
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  12. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Non proprio.
    Si chiama “pubblicazione” perché il notaio in quanto pubblico ufficiale redige un atto pubblico che andrà nel proprio repertorio e depositato presso il proprio studio fino al pensionamento o alla cessazione dell’attività. La pubblicazione viene però annotata nel “Registro generale dei testamenti”.
     
  13. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Non credo proprio, in molti casi le persone decidono di seguire le volontà testamentarie, anche se lesive della legittima, per rispetto del de cuius.
    Sono scelte libere e legittime.
    Non mi pare.
    Anche nella mia famiglia è successo, con l’erede legittimario a cui per testamento era stata destinata una quota inferiore alla legittima, che ha firmato la rinuncia all’azione di riduzione e ha rinuciato quindi “ad un'eredità che gli spetta”.
    Non capisco dove sia la stranezza, ogni famiglia è storia a se, e la legge non impone di impugnare un testamento, ancorché lesivo .
     
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  14. Perlarara

    Perlarara Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Ma allora devo consegnalo a un notaio? Mio fratello mi ha chiesto una copia e non puo' far finta di non averne avuta conoscenza. Del messaggio ho tenuto traccia. Penso che lo daro' a un notaio, sperando poi di non avere problemi legali.
     
    Ultima modifica di un moderatore: 13 Settembre 2018
  15. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Aspetta anche altri pareri ma io farei entrambe le successioni, prima quella di tuo padre (con relativa rinuncia all'eredità di tua madre e tutti gli altri accordi) poi quella di tua madre con le sue quote indivise tra voi due a meno che non vi mettiate già d'accordo.
    Non è il mio campo, ma verifica se si possa fare un unico atto con risparmio di denaro e verifica se fiscalmente dovrai versare di più (nel caso di tuo padre sono passati oltre 1+5 anni e quindi escluderei le sanzioni per la tardiva presentazione, ma per tua madre se sono passati oltre 12 mesi credo proprio di sì: inoltre si dovranno pagare le imposte ed eventuali sanzioni in base ai coefficienti dell'epoca dei decessi).
     
  16. marcanto

    marcanto Membro Junior

    Altro Professionista
    non sono ancora stati chiariti aspetti importanti che già si chiedeva di chiarire
    quindi si attendono chiarimenti

    @francesca63
    Come è noto la notte porta consiglio, e quella che è passata mi ha portato anche delle perplessità.
    Quindi vorrei dissipare un dubbio che mi è giunto in merito al mio precedente messaggio al numero #4 ed in merito all’asse ereditario e al regime della comunione legale dei beni.
    Per la circostanza propongo due casi
    1° caso – due coniugi in regime di comunione legale dei beni
    > alla morte di uno di loro il coniuge superstite entra a far parte dell’asse ereditario del de cuius insieme ai figli.
    La partecipazione all’asse ereditario, del coniuge superstite, è sancito dal regime di comunione legale, è corretto ?

    2° caso – due coniugi “vincolati” da regime di separazione legale dei beni
    > alla morte di uno di loro il coniuge superstite non entra a far parte dell’asse ereditario del de cuius, diversamente dai figli che sono / sarebbero i soli eredi.
    L’esclusione dall’asse ereditario, del coniuge superstite, è sancito dal regime di separazione legale, è corretto ?

    In altre parole il regime della separazione legale dei beni esclude il coniuge superstite dall’asse ereditario ?
     
    Ultima modifica di un moderatore: 13 Settembre 2018
  17. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    No.
    Comunione o separazione dei beni riguardano il regime patrimoniale dei coniugi.
    Se c’e comunione, cadrà in successione solo la metà del de cuius (più i suoi beni personali).
    Ad esempio, se a e b coniugi hanno due immobili in comunione, cadrà in successione la metà di ogni immobile.
    Quindi il coniuge superstite avrà il suo 50% , più la quota di eredità che gli spetta sul 50% del de cuius.

    Se c'è separazione , la moglie eredita la sua quota che la legge o il testamento le attribuiscono.
     
    A marcanto e Jan80 piace questo messaggio.
  18. marcanto

    marcanto Membro Junior

    Altro Professionista
    ok ......perfetto!
    Ero convinto erroneamente (in errore) che la separazione dei beni escludesse il coniuge superstite anche dall'asse ereditario.
    Quindi giusta la tua correzione al mio #4

    per quanto concerne questa parte
    mi era chiaro, il dubbio mi si presentava in merito alla partecipazione all'asse ereditario in caso di separazione dei beni.
    Ora tutto chiaro !!!
     
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  19. Perlarara

    Perlarara Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Sono state fatte le successioni, 9 anni fa quella del mio papa' e quest' anno quella della mamma.



    Sono gia' state fatte le due successioni.

    Si
     
    Ultima modifica di un moderatore: 13 Settembre 2018
  20. marcanto

    marcanto Membro Junior

    Altro Professionista
    ma se sono state fatte le successioni, per quale motivo non ne è stato tenuto in considerazione il testamento ......e per ben due volte ???
     

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