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  1. maurakis

    maurakis Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao a tutti. Ho acquistato una casa all'asta e nella perizia tecnica si menzionava che le opere realizzate in assenza di licenza edilizia erano sanabili ai sensi della legge 326 del 24/11/2003. Riferimento a codesta legge e riportata anche nel decreto di trasferimento del giudice esecutivo. Con mia somma sorpresa, quando compio una visita preliminare all'Ufficio Tecnico Comunale per informarmi sull' iter per l'inoltro della sanatoria (da affidare ad un tecnico di fiducia), mi informano che la più antica ragione del credito è datata 05/07/2005 .... (si evince sia dalla perizia che dal decreto di trasferimento) per cui l'immobile non è sanabile. Pare sia una svista GRAVISSIMA del Tecnico che ha redatto la perizia, del Curatore e del Giudice che hanno sottofirmato tutti gli atti. Ad ogni modo... esiste un'altro modo per sanare? (pare che l'unica sia riportare l'immobile allo stato di progetto..fra l'altro sarebbe dispendiosissimo farlo). Posso citare a giudizio i suddetti individui per i danni provocatami? C'è qualcuno che potrebbe darmi delle indicazioni? Lo apprezzerei tantissimo. Mille Grazie.
     
  2. smoker

    smoker Membro Senior

    Privato Cittadino
    mmmmh ......citare puoi citare...... avere ragione è altra cosa ....... imho direi di no per via della reminescenza di una lettura.....

    Smoker
     
    Ultima modifica di un moderatore: 2 Marzo 2014
  3. Vania Cassin

    Vania Cassin Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Lei ha tutte le ragioni ma si tratta di combattere con i mulini a vento. In più in generale, nelle ordinanze di vendita per "sviare" queste problematiche viene riportata la dicitura "si vende nello stato di fatto e di diritto in cui si trova l'immobile" (o similari).

    Ha senso sanare? L'abuso comporta un aumento di volumetria del cespite? Se si tratta di variazioni interne potete usufruire del bene liberamente senza timori o rischi particolari. La problematica si ripresenterà nel momento della eventuale rivendita del bene in quanto il notaio è tenuto a verificare lo stato di fatto e la sua corrispondenza con quanto depositato in catasto. Per allora il piano regolatore della vs zona potrebbe essere cambiato più volte.

    Sarebbe comunque necessario analizzare il problema nel dettaglio.

    Spero di essere stato utile

    Saluti

    Cassin
     
  4. maurakis

    maurakis Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Beh, Dovrei demolire 2 balconi, uno stenditoio al piano sottotetto e rifare parte della copetura per riportarlo allo stato di progetto presentato al comune (malgrado attualmente l'abitazione è più o meno conforme alla planimetria del catasto) . Credo il suggerimento di Cassin (grazie) sia saggio... vedremo in seguito al momento di una eventuale vendita e nel frattempo sperare in una nuova sanatoria? .... a meno che ci non siano altri suggerimenti. Grazie.
     

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