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  1. Galex

    Galex Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Non lo so se è presente in pianta, l agenzia fara dei controllo, l'immobile è antecedente agli anni 60, ma questo è da vedere, ma se non è in muratura crea problemi ugualmente ? Che poi mi faccio tutti questi problemi e poi c'e chi costruisce abusivamente case intere.
     
  2. specialist

    specialist Membro Senior

    Privato Cittadino
    Se non vuoi avere questi problemi comprati un bilocale nuovo a 150000 €, anziché una cantina camuffata da pseudoappartamento abusivo a 30000 €.
     
  3. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Ti dico solo che un'abitazione del genere non la vorrei neppure in regalo. Troppi rischi e troppo penale (altro che multe!), oltre alla fondatissima possibilità che ti venga intimato il ripristino dei luoghi.

    Così come lo hai descritto non è assolutamente sanabile per svariati motivi, a iniziare dall'altezza utile. Se richiedi la residenza ti autodenunci diretta con visita della poliziamunicipale che passerà il fascicolo direttamente alla Procura.

    Capisco la ristrettezza di budget ma qui ci sono troppi rischi e troppo penale; basta avere uno screzio con un condomino e ti ritrovi in tribunale.
     
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  4. n3m3six78

    n3m3six78 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Deve essere un affarone :risata::risata:
     
  5. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Aggiungo solo che nella fantasiosa ipotesi che il tutto si possa sanare un giorno, tra contributo di costruzione, monetizzazioni varie e multe ti verrà a costare quasi come uno legittimo.
     
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  6. akaihp

    akaihp Membro Attivo

    Altro Professionista
    La dicitura "ante '67" era utilizzata una volta solo negli atti notarili in mancanza di atti di fabbrica. Non è - e ripeto non è - valida per considerare la conformità edilizia degli immobili. Così come non deve essere ritenuta valida la conformità alla scheda catastale.

    Non confondiamo le idee, per favore, chè già le nostre normative le confondono abbastanza di loro.
     
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  7. il_dalfo

    il_dalfo Membro Attivo

    Altro Professionista
    Premesso che si davan risposte alla questuante in merito alle sue esigenze, è da precisare che non è un'abitazione: si tratta di un C/2 (magazzino/locale di deposito).
    Ovviamente una volta date le informazioni necessarie starà alla questuante decidere che l'immobile venga utilizzato secondo norma o secondo le proprie esigenze (con relativi rischi e/o vantaggi).
    Ergo valutare l'immobile come "troppo rischioso" fine a se stesso è assolutamente inappropriato.
     
  8. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Non è una valutazione fine a se stessa ma direttamente legata al caso in esame: il problema è proprio il fatto che @Galex è in cerca di un'abitazione, ne ha trovata una a prezzo modico e giustamente si è chiesta a cosa possa andare incontro utilizzando tale immobile come abitazione dato che ha scoperto che formalmente non lo è. Tutto qua!

    Parole sante! Ancora troppi tecnici sono convinti del contrario!!! Aggiungo solo che la possibilità di inserire tale dicitura in atto di compravendita mi risulta tuttora esistente, data dal combinato disposto degli art. 40, c. 3 della L. 47/1985 e art. 46 del DPR 380/2001. Tale evenienza di poter non citare i titoli edilizi abilitativi anteriori all'entrata in vigore della Legge ponte era dovuta a effettive problematiche di reperimento degli stessi (se esistenti), ma ciò non significa che un immobile sia legittimo sempre e comunque se edificato anteriormente a tale data, anzi! Solo se edificato anteriormente in 1937 o tra la Legge urbanistica fondamentale (1942) e la Legge ponte (1967) al di fuori dei centri urbani e non in aggregato (tipo ghetti storici) può considerarsi in regola con le norme nazionali (tra l'altro da una strana lettura fatta dalla magistratura della legge urbanistica!), ma non è detto che lo sia per gli adempimenti locali.

    Vi riporto quanto dice la cosiddetta "legge sul condono":

     
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  9. luisa bruno

    luisa bruno Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Il bagno in piantina catastale non è automaticamente regolare. Abbiamo appena smantellato quello di un mio cliente, presente al catasto ma non in Comune. Solo ciò che è autorizzato dal comune è regolare.
     
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  10. Verpry

    Verpry Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Scusate se mi intrometto, ne approfitto per farvi un pò di domande simili alla questione in oggetto visto che sono nuova e vorrei capire meglio come eventualmente muovermi.
    I miei hanno un appartamento accatastato come A/2 ai quali è annessa un unità C2 classe 6 di 37 mq. L'appartamento è al primo piano mentre la C2 è al piano terra a livello del giardino di proprietà e vi accediamo con scala esterna dall'appartamento o accesso diretto tramite il cancello del giardino.
    Nel 1994 i miei hanno presentato istanza di sanatoria per la modifica della destinazione d'uso del locale C2.
    Non ci capisco niente e quindi perdonatemi se vi trascrivo quanto scritto sui documenti ma magari sono info utili per voi: "Tale modifica è stata realizzata con opere edilizie secondo modalità costruttive convenzionali. L'abuso evidenziato rientra nella tipologia 4 della tabella annessa lla legge 47/85 e per il quale , secondo il DL 551/94 la misura oblativa è regolata da importo forfettario".
    Dalla scheda planimetrica del comune il locale ha un altezza di 2.78m inoltre è dotato di acqua,e luce e bagno con scarico fognario. La composizione del locale è come nella piantina che vi allego, in questi anni è stato usato da noi come mini appartamento quindi ci sono piastrelle, pavimentazione, sanitari ecc...per ospitare i parenti in visita e lasciarli autonomi. Nella camera da letto c'è una porta finestra e una porta di ferro che è chiusa e dalla quale volendo si accede agli spazi comuni ove sorgono i garage di altri condomini. Nel bagno e nella cucina sono presenti due finestre 60*60.
    Mettiamo caso che io volessi utilizzare questo spazio per delle locazioni brevi, tipo Airbnb sarebbe possibile? Devo chiedere l'abitabilità al comune? Conviene anche che mi informi sullo stato della variazione d'uso? Il Piano Casa della Regione Campania ( regione nella quale è l'immobile) può servirmi a qualcosa?
     

    Files Allegati:

  11. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Suppongo che tu abbia fatto istanza di condono del '94 per una concessione edilizia in sanatoria per cambio di destinazione d'uso con relative opere interne senza aumenti di superfici/volumi (la tipologia 4 è consona).

    Dovresti però verificare se ti sia stata rilasciata o meno la concessione in sanatoria o se l'istanza di condono sia ancora al vaglio della P.A.
    Questo per evitare un giorno che ti sia diniegata in tutto o in parte mentre magari stai affittando un locale per un uso non lecito.
    Se invece la concessione ti è stata già rilasciata non ci sono problemi, almeno fino a quando non vorrai ristrutturare e sarai costretta a conformarti alla normativa attuale.

    L'agibilità la si può chiedere a seguito del rilascio della concessione in sanatoria.
     
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  12. Verpry

    Verpry Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie per la risposta!
    Faccio una domanda da incompetente in materia, la concessione in sanatoria posso verificare se è stata rilasciata andando all'ufficio tecnico del comune? Tra le carte ultime che ho ritrovato c'è un documento dell'ufficio condono edilizio del comune che ha per oggetto: Sanatoria di opere abusive di cui alle Leggi 47/85 - 360/03 e L.R Campania 10/04. Istanza prot n. xxxxx del 22.12/1994- Pratica n. xx Dove si chiedeva di integrare i diritti di segreteria( cosa che abbiamo fatto). Questo significa qualcosa, o sta ad indicarmi solo che c'è una pratica ancora aperta?
     
  13. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Significa che ti hanno fatto il conto preciso di quanto dovuto per il condono e chiesto l'integrazione: di norma si pagava il minimo e si aspettava poi il conteggio definitivo a esamine pratica avvenuta.
    Se però non ti ritrovi il rilascio della Concessione in Sanatoria puoi andare a verificare in Comune, spesso per i condoni c'è un ufficio a parte.
     
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