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  1. giulla

    giulla Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno a tutti,
    immagino di sottoporre un tema trito e ritrito, ma quando capita personalmente si sente necessariamente l'urgenza di affrontarlo.
    Io e il mio compagno, dopo due anni di ricerche, abbiamo trovato una casa nella zona in cui cercavamo; il prezzo era sopra il nostro budget, ma era chiaro che non valeva i soldi che chiedeva l'agenzia (avevamo già visto diverse case in quella zona) e, tra l'altro, l'agente alla prima visita ci disse che il prezzo era MOLTO trattabile, perchè i proprietari avevano fretta di vendere. In sostanza, chiedevano 260 mila euro ma la casa era ben lontana da quella cifra.
    Ci abbiamo pensato e abbiamo fatto l'offerta. siamo partiti con duecento(l'ideale per noi), ma in sede di proposta d'acquisto l'agente ci ha pressati convincendoci a tentare con almeno 210. Abbiamo acconsentito (sbagliando) e dato un assegno di 5 mila euro. Anche qui, volevamo darlo di 2000 ma non ha voluto, sostenendo che non li avremmo certo invogliati alla vendita.
    Altra cosa (direi più grave), gli ho chiesto esplicitamente la clausola che subordina il tutto all'accettazione del mutuo e ha detto che non se ne parlava. Alla proposta è stata indicata, sempre su sua proposta, la data per il compromesso (vicinissima) e quella per il rogito (vicinissima anch'essa, considerando che abbiamo in mezzo agosto e tutti gli uffici sono chiusi).
    Il giorno dopo mi chiama e mi dice che ha delle comunicazioni per noi, ma che non vuole farlo per telefono. Chiede se siamo in zona; io sì, ma il mio compagno è fuori per lavoro. Gli dico che se è solo una comunicazione posso passare io dall'agenzia.
    Arrivata lì mi mostra l'assegno non preso sul tavolo (le tecniche psicologiche sono davvero raffinate), quasi a indicare che non avremmo avuto la casa, e una nuova proposta firmata in bianco dai venditori, dicendomi che 210 non vanno bene, loro volevano 225, e mi chiede fino a che prezzo potevamo arrivare. Il mio compagno, ingenuamente, il giorno prima gli aveva detto 220. Così mi propone 220 e dice che così la casa la comprerebbero. Praticamente glielo aveva già detto, ai venditori, che saremmo arrivati fin lì, altrimenti non avrebbero firmato in bianco. Io gli dico che però voglio ovviamente sentire il mio compagno, prima di firmare. Lui è indeciso, ma poi mi dà l'ok. Tra l'altro è oberato di lavoro, è spesso fuori e ha preso una decisione frettolosa perchè aveva paura di perdere la casa. Proposta accettata e sottoscritta. Sulla proposta c'era scritto che avremmo dato il compenso del 3% più IVA (cosa nuova per me, non lo sapevo) in fase di compromesso.
    A questo punto, parto per mutui. Anticipo che noi abbiamo concordato di dare 30000 di anticipo (assegno compreso)ai venditori e che, non avendo una liquidità esorbitante, chiederemmo 190000 di mutuo, cioè oltre l'80% del prezzo. Tempo prima, però, ci eravamo interessati presso le banche per un'ipotesi di acquisto di un'altra casa (più costosa, e sempre per più dell' ottanta per cento) e sembrava non ci fossero problemi per ottenere il mutuo: io sono insegnante a tempo indeterminato, abbiamo la possibilità di una fideiussione, il mio compagno lavora a tempo indeterminato, anche se con uno stipendio non cospicuo.
    Il giro per banche mi ha messo il panico, però, perchè molte, adesso, mettono dei paletti enormi. La maggior parte non concede mutui sopra l'80% e, anche se ci si fosse dentro(e non ci siamo, a meno che non andiamo a prendere fino all'ultimo soldo sul conto o facciamo la colletta dai parenti), rientra il problema della perizia che deve dare l'ok finale.
    Insomma, io sono in tilt completo. Ho ovviamente paura di imbarcarmi in un preliminare e poi scoprire che non ci danno il mutuo(e, a quel punto, dover comprare la casa in modo forzoso?), o non avere più tempo per averne un altro e, nella migliore delle ipotesi, perdere i 5 mila euro e i quasi 8mila che dovremmo dare all'agente, cioè più di tredicimila euro...
    Sono consapevole che siamo stati un po' affrettati, ma l'agente immobiliare, consapevole della nostra inesperienza, ci ha marciato egregiamente.
    A questo punto chiedo:
    -di quanto si può spostare la data del compromesso rispetto a quella indicata nella proposta d'acquisto?
    - nel compromesso si può inserire la clausola che vincola all'accettazione del mutuo, anche se non c'era nella proposta?
    -se le cose vanno male (cioè non si dovesse fare il compromesso) dovrò pagare l'agente, vero?

    Siamo stati forse sprovveduti, ma prima di fare un salto nel vuoto vorrei avere almeno il tempo di capire se questo mutuo si riesce a fare...
    Grazie e saluti
     
  2. giorgino

    giorgino Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Porcaccia di una miseria! :disappunto:

    Purtroppo Giulia sei in una situazione bruttina per come l'hai descritta.
    Il collega - seppur con modi discutibili - pare avere espletato tutti i passi "corretti" per tutelare tutte le parti nel modo adeguato.

    L'unico errore che hai commesso è stato di non porre la condizione sul mutuo sulla proposta di acquisto.

    Per rispondere alle tue domande alla cieca (ovvero senza aver visionato la documentazione) di posso dire che:
    1. La data del compromesso non si può spostare salvo che la parte venditrice non sia d'accordo, pena inadempienza e conseguente perdita della caparra.
    2. Idem come sopra. Se chiedi un cambio di condizioni, occorre che la parte venditrice sia d'accordo.
    3. Si. Lui ha "fatto" il suo lavoro che secondo la legge tanto amata da alcuni colleghi si conclude di fatto all'accettazione della proposta irrevocabile di acquisto ad effetti obbligatori (precisamente si conclude alla notifica dell'accettazione della proposta alla parte acquirente).

    Prima di tutto NON sottoscrivere un compromesso con quelle cifre se non sei SICURA di ottenere il mutuo. Ovvero limita le perdite.
    Proporrei un incontro con i venditori per ottenere una proroga dei termini di stipula del contratto preliminare e nel frattempo cercare un mutuo.

    Quando è prevista la sottoscrizione del preliminare?

    g
     
  3. giulla

    giulla Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie per la risposta così sollecita.
    La data del preliminare è entro il 10 agosto(rogito 15 ottobre, proposta28/7); dopo aver sottoscritto, però, l'agente mi ha detto che la signora, che deve partorire a breve, era preoccupata di non riuscire a farcela. Gli ho risposto che non c'era problema, ma che il notaio che ci segue, che è un amico, ci sarebbe stato dal 19 in poi.
    Ieri l'ho sentito (il notaio) e mi ha consigliato di chiedere direttamente il 19, così ho chiamato l'agente. Questo mi ha detto che la mattina precedente i venditori avevano dato l'ok per farlo anche il 5 o il 6 (ne avevamo parlato, anche se la darta massima era il 10). Il 19 è comunque dopo il termine. Visto che il notaio mi ha detto che poi i termini di tempo della proposta non sono vincolanti, ma dipendono dall'accordo delle due parti, forse ho anche un po' insistito... :?
    Tra l'altro il 19 non basterebbe per aver la certezza del mutuo: siamo dopo ferragosto e già normalmente per avere la risposta ci vuole un mese :triste:
     
  4. giorgino

    giorgino Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Tieni conto che normalmente una delibera di mutuo avviene in massimo 7 giorni. Purtroppo c'è agosto di mezzo con le turnazioni feriali dei funzionari. Quindi sarà difficile che riuscirai a ottenere proprio la delibera di mutuo vera e propria. In compenso dovresti ottenere dal funzionario una fattibilità con buona approssimazione.

    Ripeto: Personalmente non firmerei mai un preliminare con 30.000 senza avere la certezza del mutuo perchè dopo sarebbero guai più grossi che rinunciare a 5.000 euro.

    Fossi in te convocherei il venditore dal notaio insieme all'agente immobiliare per discutere di una proroga fino alla delibera del mutuo o almeno all'assicurazione della banca che il mutuo venga concesso.

    Dunque il problema è l'ottenimento del mutuo. Cosa ti hanno detto nelle banche che hai girato? Ve lo danno, non ve lo danno? Non ve lo danno per via dell'80% oppure per altre questioni? Oppure vi hanno detto che non ci sono problemi ma che per la delibera si finirà a fine agosto?

    Spiegami che cerchiamo di arrivare a un dunque.

    g
     
  5. giulla

    giulla Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    In tutte le banche in cui sono stata fin'ora (credem, bnl, byyou - gruppo ubi banca, banco di chiavari..) mi hanno detto che, checchè ne dicano gli altri, ci vuole un mese, a prescindere dalle ferie di agosto.
    Una sorta di preventivo me l'hanno fatto tutti, tranne il banco di s.giorgo, che, sentito il discorso dell'80%, mi ha detto arrivederci. Che non ci sono problemi non ce l'ha detto nessuno, ci hanno detto l'importo rata e han detto che comunque la banca normalmente finanzia fino all'80, dunque bisognerebbe vedere la perizia, che per avere il mutuo dovrebbe valutare l'immobile a più de prezzo (impossibile). Creacasa (credem) ci ha detto che può farci un mutuo di 35 anni ma con la fideiussione di una persona giovane (non chi si è offerto, che ha 70 anni) e byyou hanno detto che praticamente non c'è problema, perchè se il perito non dà l'ok praticamente pagheremmo una polizza aggiuntiva e ce lo darebbero lo stesso, ma questi ultimi sono una società di intermediazione immobiliare e non sono per nulla trasparenti.
    Ora esco per passare dal notaio, che per fortuna è un amico...
    Nel frattempo grazie,
    Ciao
    G.
     
  6. giorgino

    giorgino Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Falso. Io riesco a fare mutui in 20 giorni quindi è matematicamente impossibile che la delibera avvenga in 30 ;)
    Ad ogni modo visto il periodo sicuramente sarà così.

    Ad ogni modo, se il mutuo ti viene accettato dal funzionario vuol dire che sta in piedi secondo dei parametri prestabiliti, altrimenti non accolgono nemmeno la richiesta.
    Dopodichè fanno i controlli. E sono di due tipi: Sull'immobile su di te.
    Se l'immobile è a posto sotto il profilo ipotecario/urbanistico non hai problemi di sicuro visto che non lo stai strapagando da quello che racconti.
    Su di te invece una stupida segnalazione in CRIFF o alla Centrale Rischi può far retrocedere la banca. Ma questo lo puoi sapere solo tu.

    Questo per dire che: Se l'immobile è sano (e il notaio lo può sapere in un giorno attraverso le visure di rito) e se la vostra posizione "rischi" è intonsa e la banca vi accetta la pratica di mutuo, al 99,9% il mutuo verrà deliberato.

    In genere i periti delle banche chiedono al loro accompagnatore quanto la congruità della perizia in modo da non creare problemi per piccole differenze rispetto ai loro calcoli. Anche perchè in genere i periti sono geometri che di mercato immobiliare ne sanno pochissimo (chiedo scusa ai professionisti ma di solito chiedono a me quanto valgono gli immobili da periziare o addirittura mi telefonano il giorno prima).

    Ad ogni modo puoi istruire la pratica con la banca, e sottoscrivere il preliminare dopo che:

    1. La banca ti abbia detto che non ci sono problemi di parametri sulla tua richiesta di mutuo.
    2. Il notaio abbia verificato che la posizione ipotecario/urbanistica sia perfetta.
    3. Tu abbia la certezza di non aver MAI ritardato di un solo giorno un rata di un precedente prestito, prestituccio e abbia tutte le bollette di casa pagate con regolarità svizzera
    4. Il perito sia venuto a visionare l'immobile e abbia convenuto una valore congruo a rientrare nei parametri adatti alla concessione del mutuo.

    Resta il consiglio di base di sedere a un tavolo dal notaio (e non in agenzia) con i venditori per cercare un rinvio necessario a ottenere il mutuo in serenità.

    g
     
  7. giulla

    giulla Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ok, rispondo passo passo ai tuoi punti:
    1. Punto, ovviamente, da vedere, e lo facciamo in questi giorni.
    2. già a posto
    3. mai fatti prestiti o pagamenti dilazionati, orologio svizzero
    4.Questo punto mi pare un po' difficile. Il perito lo manda la banca e alla fine, cioè dopo che la banca ha dato l'ok. A pochi giorni dal compromesso mi sembra improbabile avere una perizia della banca e anche chiedere di mandare un perito di nostra fiducia(abbiamo un amico geometra) a valutarla...o secondo te è possibile?

    Sono stata dal notaio e lui mi ha consigliato di fare il preliminare a breve, e lì di chiedere il tempo che ci serve per il rogito, in modo da poter chiedere il mutuo con il tempo necessario.
     
  8. giulla

    giulla Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Aggiungo: lui probabilmente mi ha suggerito questa ipotesi perchè i venditori hanno fretta di vendere (e magari teme che, fuori tempo massimo rispetto alla data del compromesso, facciano marca indietro. Io comunque sono più per il tuo suggerimento..
     
  9. giorgino

    giorgino Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Si è vero il perito viene dopo che la banca ha dato l'ok. Ma ti ripeto questo è il capitolo che mi preoccupa di meno. Tra l'altro vedo che sei ligure come me, e quindi conosco bene le usanze locale. Non vi dovrebbero proprio essere problemi vista che la differenza sarebbe proprio risicata...

    A me sembra pensandoci e ripensandoci che l'unica soluzione sia quella proposta ovvero dire all'agenzia che se vuole che l'affare vada in porto volete incontrare i venditori di persona presso il notaio (campo neutrale e garanzia che non vengano fatte/dette sciocchezze) e li (ri)prendere un accordo che rispetti tutte le parti.

    A quel punto o l'agente ha un altro cliente sotto mano (non credo proprio visto il momento e il periodo) oppure acconsentirà.
    Ad ogni modo non puoi rischiare di rimetterci 30.000 euro più provvigioni. Devi scegliere il male minore con una grande speranza di soluzione tra l'altro.

    Questo è quello che ti consiglierei se tu fossi stata la mia cliente (anche se - nel caso - ti garantisco non ti avrei messa un una situazione del genere).

    Facci sapere come procede!

    g
     
  10. Sandro 7942

    Sandro 7942 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Non vorrei fare il menagramo, l'assegno dei 5.000€ è già stato incassato?

    Risultava come CAPARRA CONFIRMATORIA?

    In tal caso i venditori potrebbero obbligare coattivamente gli acquirenti a procedere con la compravendita...
    (ipotesi remota, ma possibile...) :basito:

    La fretta gioca davvero brutti scherzi, e la cosa triste è che in effetti certi colleghi ne approfittano...

    A PROPOSITO.... Siamo sicuri che sia un collega? Fai un po'un controllino presso la C.C.I.A.A. per vedere se questo "frettaiolo" risulta regolarmente iscritto al ruolo... In caso contrario penso che tutto questo ambaradan avrebbe una svolta a tuo favore... ;)
     
  11. giulla

    giulla Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    sì, risultava come caparra confirmatoria :triste: Ed è già stato incassato...
    Io ho sul biglietto da visita il numero di iscrizione al ruolo, penso sia iscritto. In ogni caso come lo controllo?
    E, in caso i venditori volessero costringerci a comprare, come potremmo fare se non abbiamo comunque ancora il mutuo?

    :disappunto:
    Spero ancora che la visita che faremo lunedì alla nostra banca di fiducia (tenuta per ultima) ci dia buoni risultati...
     
  12. giorgino

    giorgino Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Giuste osservazioni quelle di Sandro, ma il "ragazzo" pare iscritto al ruolo...

    Potresti controllare che anche i moduli utilizzati per raccogliere la proposta di acquisto siano depositati alla camera di commercio.

    Caparra confirmatoria = caparra persa in caso di inadempienza.

    In un certo senso il nostro collega ha fatto un ottimo lavoro a quanto pare... tutelando però solo la parte venditrice...

    g
     
  13. giulla

    giulla Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ti ringrazio tantissimo per il tuo sostegno e i tuoi consigli.
    Intanto siamo riusciti a spostare un pochino la data del compromesso, vediamo con le banche come va.

    Il notaio mi ha detto che in caso non andassimo a compromesso non dovrei dare all'agenzia il 3% del prezzo pattuito per la casa, ma una somma corrispondente alle spese e non è sicuro neanche che io debba dare indietro la caparra confirmatoria, il che sarebbe ottimistico ma mi suona un po' strano, perchè a quel punto la proposta andrebbe contro gli interessi del venditore.
    A questo punto, credo, entra in gioco tutta una questione legale sul valore giuridico della proposta d'acquisto e, benchè mi sia un pochino informata, non è il mio mestiere (faccio l'insegnante, e non di diritto :occhi_al_cielo: )e me ne tiro fuori.
     
  14. giorgino

    giorgino Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    :shock: A meno che il notaio non abbia in mano documenti particolari, non mi spiego come possa averti detto una cosa del genere...

    g
     
  15. Sandro 7942

    Sandro 7942 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Concordo con Giorgino... La proposta nel momento in cui viene accettata dal venditore e tu giungi a conoscenza di ciò è equiparata a un regolarissimo contratto...
    Così come se domattina il venditore ti scrivesse di non volerti più vendere la casa tu avresti il diritto alla restituzione del DOPPIO della caparra, altrettanto se tu dovessi ritirarti perderesti quanto già dato...

    Ci sono appigli legati alle CAUSE DI IMPOSSIBILITA' SOPRAVVENUTA, ma non mi sembra questa la casistica...

    Il giusto passo sarebbe quello di avere PRIMA una predelibera di mutuo e POI fare una proposta...

    Dai una testata all'agente da parte mia và... :disappunto:
     
  16. caviapp

    caviapp Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    ecco la quadratura del cerchio.

    ma perchè quando si và in un centro commerciale o ad acquistare un'auto prima si guarda dentro il portafogli e quando si và a cercare un'immobile no?

    Eppure è tanto semplice: prima ti accerti di poter spendere e poi spendi.

    Non lo dico con astio nei confronti di "giulla" a cui anzi faccio gli auguri che vada tutto bene, ma una tiratina di orecchi quella sì.

    Perchè post come questo sono sempre più frequenti e mi sembra che invece di avere a che fare con soggetti adulti e vaccinati si abbia a che fare con bambini di fronte al banco dei lecca-lecca: e poi la solita tiritera "l'agente immobiliare ci ha praticamente costretti" oppure"ci ha fatto fretta" o ancora "io non sapevo"..... (che cosa non sapevi?? che hai il conto in banca vuoto???)

    poichè non mi risulta che il rivolgersi ad un'agenzia immobiliare sia prescritto dal medico.......... presumo che chi si rivolge a tali attività sappia quello che fà.

    Considerazioni serali forse dettate anche dal caldo.

    Salutiamo e andiamo sul lungomare al fresco del maestralino estivo. ( E' la Liguria una terra leggiadra.....)
     
  17. m.aicardi

    m.aicardi Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Sarei QUASI d'accordo con te se non per un piccolo problema, che io personalmente ho avuto.

    Io mi sono comportato così: ho fatto i conti di quanto guadagniamo mia moglie ed io, di quanto spendiamo e (tolta una quota imprevisti) sulla base di queste cifre ho fatto il conto di una rata di mutuo che ci potevamo permettere.

    Guardando le condizioni di mutuo del mercato attuale, ho fatto il conto del massimo di mutuo che potevamo chiedere alla banca, ho aggiunto la quota di quattrini che avevamo accantonati e sono giunto al tetto massimo che avremmo potuto spendere. A quel punto ho sottratto le spese prevedibili (provvigione Agenti Immobiliari, tasse, onorario notarile, piccoli lavori e trasloco) e sono giunto ad una cifra: la cifra massima che avremmo potuto spendere per la casa.

    Con quella cifra mia moglie ed io abbiamo girato qualche banca, chiedendo INFORMALMENTE la fattibilità di un mutuo per le nostre possibilità, spiegando che non avevamo ancora cercato (figuriamoci trovato!) l'immobile che ci interessava, volevamo prepararci per sapere quel che potevamo richiedere.

    Siamo usciti da TUTTE le banche con le pive nel sacco: NESSUNA banca ha preso in considerazione la nostra richiesta. Ci hanno TUTTE detto di trovare l'immobile, prendere i documenti dell'immobile e tornare ANCHE con quelli, altrimenti nisba, neanche un'IDEA sulla fattibilità.

    Io credo che noi abbiamo cercato di fare le cose da persone adulte e non da bambini, ma è il sistema stesso che ce lo ha impedito.
     
  18. Purtroppo ha ragione Sandro, :applauso: se la proposta è stata accettata dal Venditore e comunicata l'accettazione al proponente, è già un preliminare. ( a meno che si componga di poche righe che non abbiano i requisiti della forma contrattuale) - Il consiglio dato da Giorgino :applauso: :applauso: :applauso: :applauso: di cercare, in terreno neutro, di procrastinare i tempi del rogito, mi sembra più sensato - Per il mutuo chiedi anche a Ing Conto Arancio e Monte dei Paschi di Siena . Tieni presente che la quota rata NON deve superare il 40/45% del reddito cumulativo dei richiedenti il mutuo , se così fosse non avrei preoccupazioni sull'ottenimento del mutuo
     
  19. Roby

    Roby Fondatore

    Agente Immobiliare
    Giulia se anche la tua banca ti dà picche prova con un Broker, ora sollevo un discorso vecchio e che qualcuno non digerisce, ma ancora oggi gli intermiedari dei mutui riescono a far chiudere un mezzo occhio alla banca, sono sempre alla ricerca della banca che vuole erogare ( per motivi di budget annuale ecc.ecc.) chiaro ti costerà qualcosa ma almeno avrai la certezze del mutuo, e anticipo i colleghi.......sappiamo che è cosi.

    Per m.aicardi, dico la stessa cosa, prova a passare da un'agenzia di intermediazione finanziaria (seria) ti farà un prefentivo di massimma e una fattibilità dell'operazione, dopo di chè trovi l'immobile e poi ti rivogli a chi ti tratta meglio, ci sono anche le prove di fattibilità sui siti on line.

    Ovvio che se fossimo tutti dentro l'80 75 per cento non avessimo prestiti personali in corso e l'immobile vale quanto la perizia non ci sarebbero problemi ad ottenere i mutui, mi ripeto Giluia se non sei tanto sopra l'80% e la vostra situazione è ok è un altra strada percorribile.
     
  20. Diego Zucchini

    Diego Zucchini Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Cara Giulla,
    come ti ha detto il tuo amico Notaio (che fortuna, non male avere un Notaio per amico!) sulle tempistiche si può un po' "giocare". Infatti, se nella proposta non è stato specificato che le scadenze indicate per preliminare e rogito sono "termini essenziali", un leggero ritardo (giustificabile col periodo feriale) non ti fa passare per inadempiente.
    L'idea di vincolare il preliminare all'ottenimento del mutuo mi sembra ottima, anche se servirà il benestare del venditore, che non è così scontato dato che va a modificare accordi già presi. Magari, se il venditore dovesse mostrare rigidità, prova a proporre di far inserire il pagamento dei €25.000,00 non come caparra, ma bensì come acconto prezzo. In caso di inadempienza, ti verrebbero restituiti e perderesti "solo" la caparra di €5.000,00.
    Il discorso del mutuo per me, invece, è un pochino più complesso.
    Innanzitutto, con ogni probabilità la perizia verrebbe effettuata poco prima del rogito. Invece dovresti chiedere all'Istituto di credito che sceglierai, di far uscire il perito prima del preliminare.
    Ma a prescindere dalle tempistiche, oggi i periti sono molto più attenti rispetto al passato ed hanno disposizioni ben precise dalle Banche: fare perizie reali.
    Per questo, dovresti parlare chiaramente con le Banche e spiegare bene la vostra situazione. Se le Banche dovessero avere delle rimostranze, l'alternativa potrebbe essere quella di rivolgersi ad un mediatore creditizio.
    Il mediatore creditizio è un professionista e, come tale, va pagato. Ma un buon professionista riesce a fare i salti mortali e, avendo canali preferenziati con alcuni periti, a volte riescono ancora a far ottenere (se le persone che fanno richiesta di mutuo -e mi sembra il vostro caso- hanno le giuste credenziali) importi con percentuali d'intervento decisamente superiori all'80%.
    Tienici aggiornati e in bocca al lupo.

    Incort (detto Diego)
     

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