Quindi solo ad immobili che danno un aumento del valore storico e paesaggistico sono esenti (es come dici tu chiese, immobili storici antici etc). Non vale per immobili residenziali, anche se soggetti a vincolo paesaggistico

non direi, no

c'è da risolvere la perdita in bagno
*Quindi l’esenzione della direttiva riguarda solo gli immobili che hanno un riconosciuto valore storico, artistico o paesaggistico (ad esempio chiese, edifici storici vincolati, beni monumentali).

Non si applica invece agli immobili residenziali ordinari, nemmeno quando siano situati in aree sottoposte a vincolo paesaggistico.
Ho compreso bene? Grazie per il supporto
 
Ne avremmo da raccontare, di aneddoti sul 110… 😅

Quando è uscito, l’amministratore del condominio di mio padre si è presentato tutto fiero con un’offerta di un’impresa che “da vent’anni fa urbanizzazioni primarie”
La mia risposta:
«Scusa amministratore… ma questi fanno le fogne. Gli facciamo fare casa nostra?!»

Altro episodio. Per una villetta, il termotecnico mi dice:
“Eh non lo so che infissi mettiamo, vediamo quelli che arrivano”.
Tradotto:
"infissi prezzati come se fossero Mogs blindati e poi mi ritrovo montati degli infissi in PVC larghi un palmo, di dubbia provenienza est-europea, e il cliente lo scopre solo a lavori finiti... !"

E a proposito di provvedimenti idioti, non parliamo dei DANNI VERI fatti dalla cessione del credito!

Il nodo vero però è l’APE: documento serio, trattato come carta straccia.
Clienti che non ne capiscono il valore, professionisti che non glielo spiegano, altri che lo vendono per gli spicci del caffè

E infatti resiste il mito: immobili anni ’60–’70 = classe G.

Peccato che un appartamento monoaffaccio, confinato su quattro lati, con muratura a cassetta, non disperda energia per magia.
Se finisce in G è quasi sempre per colpa di un’APE fatto senza sopralluogo, senza modellazione dell’involucro, senza analisi dei ponti termici e senza alcun rispetto per il propio lavoro.

Le complicità non mancano: Ordini e Collegi che guardano altrove, il CNR che sforna l’ennesimo software gratuito e scadente per la PA senza che nessuno glielo abbia chiesto, AI che liquidano l’APE come un fastidio e proprietari che, coerentemente, cercano chi glielo fa a meno.

Poi tocca spiegare al cliente perché un appartamento anni 50 in mattone pieno, affaccio nord, non migliora di tre classi dopo aver speso in infissi in PVC mediocri e in una caldaia a condensazione.
il problema non è l’edificio.

E in questo clima arriva la direttiva “case green” trasformata in un mostro mediatico.
Non è un complotto, è una direttiva europea.
Non esiste alcun obbligo diretto di ristrutturazione, né divieti automatici di vendita o locazione. Eventuali sanzioni o limitazioni saranno una scelta nazionale, non un’imposizione europea.
Tutto il resto è propaganda.

La direttiva esiste, piaccia o no. Ignorarla o liquidarla come idiozia non la farà sparire.

Concordo con tutto, tranne che con la tua ultima frese.

La direttiva "case green" è e rimane un'idiozia voluta da beoti di sinistra senza cervello, sena visione ma solo guidati da demagogia e sogni (ovvero da teste piene di segatura, pure andata a male).
Caso vuole, che il fatto che la direttiva sia stata approvata, non significa che sia una cosa intelligente, che la si debba per forza tenere e non la si possa modificare.

Come tutte le idee idiote si può e si deve cambiare (vedi ad esempio l'orientamento verso le auto elettriche che nell'intento avrebbero dovuto essere la "normalità" ma che di normale hanno ben poco e che grazie alla nuova composizione del parlamento europeo è stata rivista, ridimensionata e rimandata ........).

Fortunatamente, la "direttiva" è e rimane una direttiva e non è nè legge nè vangelo, ed ogni singolo Paese ha l'onere di emanare regolamenti e direttive nazionali.
Si spera che per quanto ci riguarda, i soliti idioti di sinistra nostrani, possano essere tenuti al loro posto e quindi si possa legiferare con normative intelligenti e non demenziali come invece vorrebbero questi "ben pensanti".

E in realtà già il nostro Governo ha chiesto di rivedere la direttiva case green, e ha dichiarato di non volerla applicare alla lettera, come del resto già ha fatto per la questione delle caldaie del riscaldamento domestico che avrebbero dovuto essere vietate (in riferimento alle nuove installazioni) ma che allo stato attuale sono ancora permesse per i prossimi anni (e così sarà sicuramente anche in seguito).
 
1770495383040.png


questo bagno mi lascia molto perplesso.
il gradino all'entrata, bruttezza a parte, quasi sicuramente tradisce il fatto che sono stati posati degli scarichi che in origine non c'erano.

Non mi stupirei se, in origine, non ci fosse proprio il bagno; hai verificato le mappe catastali?
 
Ultima modifica:

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità
Indietro
Top