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  1. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Lo ha stabilito ieri la Consulta, risolvendo una questione molto controversa che riguardava le cause civili
    25 ottobre 2012
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    La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità della mediazione obbligatoria in alcune cause civili e commerciali, che era stata decisa nel 2010 e che aveva incontrato da subito le critiche degli avvocati (oltre che il parere negativo della Commissione giustizia del Senato). La questione era stata sottoposta all’esame della Corte costituzionale proprio per un ricorso dell’Ordine degli avvocati di Milano.
    Nel 2010 il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha introdotto con un decreto legislativo (Dlgs 4 marzo 2010, n.28) l’obbligo di ricorrere alla mediazione tra le parti per una serie di cause civili e commerciali: in particolare quelle che riguardano liti di condominio, contratti con banche e assicurazioni, successioni ereditarie, risarcimento dei danni da circolazione stradale, da colpa medica e da diffamazione. In altre parole, è un nuovo sistema introdotto nel nostro ordinamento giudiziario per trovare un’alternativa più rapida e meno costosa alle cause in tribunale, simile a quello che esiste in molti altri paesi europei.
    Queste cause possono – o potevano, vista la sentenza di ieri – finire davanti a un giudice solo dopo quattro mesi in cui si era tentato di raggiungere un accordo davanti a un mediatore: una persona “neutrale” che deve essere iscritta a un organismo di mediazione riconosciuto dal Ministero e non può partecipare in alcun modo a eventuali giudizi successivi. Per fare il mediatore è sufficiente una laurea triennale (in qualsiasi materia) oppure essere iscritto a un ordine professionale, oltre ad aver seguito un corso di circa 50 ore e aver assistito a 20 mediazioni. Il compito del mediatore è assistere la negoziazione tra le parti coinvolte: in caso di accordo, la controversia viene risolta con un verbale che ha un valore esecutivo immediato. Oggi, gli organismi di mediazione iscritti al registro del Ministero della giustizia sono 948, gli enti formatori accreditati 365 ed i mediatori abilitati circa 40 mila.
    I contrari alla legge sono stati fin dall’inizio gli avvocati, per motivi comprensibili, ma la legge aveva attirato anche altre critiche. Il punto controverso principale, oltre alle modalità di formazione dei mediatori, era l’obbligatorietà del ricorso alla mediazione, esattamente quello che la Corte Costituzionale ha stabilito essere illegittimo. Al contrario, i favorevoli al provvedimento – tra cui l’ex procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna, per fare un nome illustre – sottolineavano che oltre la metà dei processi civili in Italia si conclude già oggi con un accordo tra le parti, senza quindi che si arrivi alla sentenza, e che il numero delle cause civili in Italia è abnorme, oltre al fatto che nei primi mesi dopo il decreto la mediazione sembrava aver ottenuto diversi buoni risultati.
    In un breve commento alla sentenza della Corte Costituzionale, il giornalista Luigi Ferrarella ha scritto oggi sul Corriere della Sera che il provvedimento di Alfano era «un clamoroso errore culturale», andando nella direzione di affidare a privati con scarsa formazione giuridica parte dell’amministrazione della giustizia, e che non era riuscito nel principale obiettivo prefissato, ovvero quello di diminuire sensibilmente il numero dei procedimenti della giustizia ordinaria. Il Forum Nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori Civili ha annunciato con un comunicato stampa che verrà decisa «una grande giornata di mobilitazione nazionale dei mediatori» a Roma per i primi di novembre.

     
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  2. Luca1978

    Luca1978 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    A proposito di certezza del diritto:confuso: , ma cavalo ci sono imprenditori che hanno investito soldi per aprire un'attività legata ad una normativa che dovrebbe aiutare a snellire i tempi della giustizia civile, e lo la magistratura cosa fa:domanda:, trova i cavilli per bloccare la riforma, ma che razza di stato è questo:domanda:, chi rimborserà i danni a quelli che hanno investito:domanda:, Berlusconi parlava male della magistratura e doveva solo stare zitto:confuso:, ma tutti i torti non li aveva, questa è una sentenza politica:rabbia:, come tante altre e noi agenti immobiliari, nel nostro piccolo, ne sappiamo qualcosa di sentenze politiche quando ci troviamo di fronte ad un semplice giudice di pace:rabbia::rabbia:....Però ovviamente guai a toccare i diritti che ovviamente per noi autonomi sono solo tasse da pagare:rabbia::rabbia::rabbia:
     
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  3. Valentino74

    Valentino74 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Io direi di non esagerare. Ancora non sono uscite le motivazioni. Il comunicato della Consulta è questo: <<La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.>>.
    Evidentemente nella delega non si diceva che dovesse essere obbligatoria.
    Il problema non è della magistratura.
    L'errore è della politica che non sa, o non vuole, scrivere come si deve le norme.
    Se dalle motivazioni fosse confermato che il problema è solo questo (eccesso di delega) e non di costituzionalità dell'obbligatorietà della mediazione tout court...il legislatore potrebbe con legge ordinaria, con la speranza che non la scriva coi piedi, ripristinare l'obbligatorietà.

     
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  4. Valentino74

    Valentino74 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    ...giusto, infatti sono i dipendenti i primi evasori...
     
  5. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare

    Dobbiamo sperarlo ? A me sembra che ogni volta che il legislatore vuole chiarire qualche punto imbrogli ancor di più la matassa...
     
  6. Luca1978

    Luca1978 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Sull'evasione fiscale circola la menzogna delle menzogne, che rovescia la realtà, mi dispiace ma purtroppo l'evasione fiscale è una grande bufala che ti raccontano i politici per mantenere il loro potere.
    Se poi ti interessa approfondiamo meglio l'argomento.
     
  7. Valentino74

    Valentino74 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Certo, mi piacerebbe approfondire. Perché se è vero quello che scrivi tu sono stato ripetutamente preso in giro. Pensa, che tutte le volte che mi è stato chiesto un pagamento senza fattura mi dissero che era per le tasse. Che credulone sono stato!
     
  8. Luca1978

    Luca1978 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Diciamo che bisogna sfatare alcuni miti:

    1) Lo S ha problemi di debito pubblico per l'evasione.

    Balla, lo S italiano percepisce da ogni singolo cittadino, e quindi nel complesso proporzionalmente al numero di abitanti, più soldi dello S tedesco e non mi risulta che fornisca servizi migliori, ti faccio presente che la Germania ha un rapporto di deboto/pil all'80%, noi 132% e tieni anche presente che la pressione fiscale in Germania è al 36% da noi quasi al 50%.

    2) Se tutti pagano le tasse tutti ne paghiamo meno.

    Balla, negli ultimi 10 anni ogni anno il fisco ha recuperato miliardi di evasione fiscale, a te risulta che l'anno successivo vi è stata una rimodulazione delle aliquote che scontino tale recupero di evasione????, applicando cosi l'affermazione se tutti pagano paghiamo meno tutti?????, a me no, anzi negli ultimi anni nonostante il recupero dell'avasione c'è stato solo aumento della pressione fiscale indipendentemente da chi governava.

    3) E' colpa dgli autonomi se c'è tutto questo nero, loro sono i ladri, se fosse per dipendenti e pensionati....

    Balla, al limite è colpa di tutti noi italiani che per maggioranza siamo dipendenti e pensionati.
    Se non ricordo male in Italia ci sono circa 13 milioni di lavoratori dipendenti, 14 milioni di pensionati 5 milioni di partite IVA.
    Quindi quando io vendo un bene o un servizio, di ogni 10 fatture +o- ne faccio:
    8 ad un lavoratore dipendente o pensionato, 1 ad una partita IVA che acquista per se privato ed infine 1 alla partita IVA che acquista per la propria attività.
    Il dipendente è ONESTO, il pensionato è ONESTO e di conseguenza da bravi cittadini onestissimi, si fanno fare la fattura, la partita IVA disonesta quando compra per la propria attività, scaricandosi tale fattura, si fa emettere la fattura, solo perchè ne ha convenienza, quindi rimane solo la partita IVA che acquista per se stesso che, essendo DISONESTA, non si fa emettere la fattura.

    I dati parlano chiaro, il mito è sfatato, se davvero fosse cosi, semplicemente non esisterebbe il problema dell'evasione!!!!!!, almeno quella di massa, quindi di cosa stiamo parlando?????!!!!!!!
    Quando dal dentista devo pagare 121 e senza fattura pago 100 i 21 sono IVA con non pago allo stato e di conseguenza sono io l'evasore!!!!!!!.

    Il dipendente, pagando alla fonte non riesce a comprendere che quando accetta di non pagare l'IVA nella fattura E' LUI STESSO UN'EVASORE FISCALE, tanto è vero che l'evasione più alta è quella dell'IVA.

    In ultima analisi il problema dell'evasione esiste è principalmente mancata GIUSTIZIA SOCIALE, non di mancate entrate dello stato che cmq si rifà in altri modi, vedi accise benzina ecc.ecc., ma soprattutto ti omettono la verità delle verità, cioè che se tutti pagassero le tasse che devono, semplicemente ci sarebbero prezzi/tariffe più alte, quindi anche considerando l'onesta dello Stato che cosi facendo potrebbe abbassare le tasse, ammesso e non concesso!!!!, pagaresti si meno accise sulla benzina (es.) ma poi pagheresti di più i beni e i servizi che compri, quindi è semplicemente un giro diverso.
     
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  9. Valentino74

    Valentino74 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Credo che tu confonda un pò le cose.
    1) Lo S ha problemi di debito pubblico per l'evasione.
    Chi l'ha detto? Non c'è una relazione diretta tra debito pubblico ed evasione. Certo è che, se si governasse bene la finanza pubblica, ad una minore evasione ci si potrebbe permettere anche un minore debito.
    2) Se tutti pagano le tasse tutti ne paghiamo meno.
    Non è una formula matematica, è un auspicio che, qualora l'evasione diminuisca, potrebbe essere messa in pratica con un abbassamento delle aliquote o un aumento delle deduzioni/detrazioni...E' chiaro che anche in questo caso tutto dipende da chi ha le redini della finanza pubblica. Altrettanto chiaro è che, con l'evasione che ci ritroviamo, non possiamo permetterci una diminuzione delle tasse (a meno che non si riducano le spese).

    3) E' colpa degli autonomi se c'è tutto questo nero, loro sono i ladri, se fosse per dipendenti e pensionati....
    I dipendenti o i pensionati possono evadere, ma chiaramente con maggiori difficoltà rispetto agli autonomi. Ad es. svolgendo un secondo lavoro in nero e con poco altro. Gli autonomi, pur essendo di meno, hanno invece maggiore facilità. Ora non bisogna essere economisti per capire che è così. Ognuno di noi è stato in vita sua in un ristorante, in un albergo, dall'idraulico, dall'elettricista, dal carrozziere, dal dentista, dal medico specialista, dal geometra, dall'agente immobiliare...(certamente il mio elenco potrebbe continuare includendo quasi tutte le categorie). Chiaramente l'autonomo evade con la partecipazione di una altro soggetto (autonomo anch'esso o dipendente). L'evasore è lui però...perché è lui che deve versare allo stato l'IVA, non l'altro...
     
  10. Luca1978

    Luca1978 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    1) Scusa lo dicono fior di commentatori, politici e non, soprattutto in periodi di dissesto delle finanze pubbliche, guardati qualsiasi trasmissione di approfondimeto televisivo o di cominicazione in generale e alla fine scaricano la colpa sull'evasione bla,bla,bla.

    2) Il principio come dici te, un auspicio, è determinante per inculcare la mentalità di "fedeltà fiscale", concetto ben noto e più volte pubblicizzato da Befera (dir, ag,entrate), se ogni hanno per 100 euro recuperate di nero si riduccessoro le imposte di 100 euro inculcheresti nella testa della gente che tutto sommato conviene pagare le tasse, perche dall'altra parte c'è uno stato serio, che ti da servizi, riducendo i suoi costi e mantiene gli impegni con i cittadini.
    Già stato serio :risata: , non quello che ti fa usufruire di una detrazione o deduzione per i prossimi "x" anni e dopo "y" anni ti leva quella detrazione o deduzione, ma capisci la gravità :rabbia: , beh vatti a vedere l'ultima manovra Monti, riduce molte detrazioni, beh la prossima volta, altro che farmi fare la fattura per avere la detrazione che dopo 2 anni lo stato mi leva di sua insindacabile iniziativa.

    3)A parte che io non ho mai visto, idraulici, elettricisti ecc.ecc. puntare una pistola alle tempie di un cliente pur di non fare la fattura, ribadisco se su 35milioni di cittadini il 90% si facesse fare la fattura in quanto onestissimo dipendente o pensionato non esisterebbe deppure la discussione, ma quello che dici in fondo è incredibile, addirittura dici che se un cliente acquista un bene o servizio e non paga l'IVA non è evasore:basito::basito: .
    L'autonomo è solo un sostituto di imposta, cioè preleva per conto dello stato un'imposta che il CLIENTE DEVE PAGARE DI TASCA SUA.
    Allora, secondo il tuo ragionamento, siccome per riscuotere la TARSU il mio comune si affida a equitalia allora io non la pago, cosi è equitalia che evade l'imposta. Mi hai dato una grande idea!!!!, darò questa spiegazione quando mi arriverà la cartella!!!!!.
     
  11. Valentino74

    Valentino74 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Guarda, ho smesso da un pezzo di guardare le pseudo trasmissioni di approfondimento dove l'approfondimento è una mera utopia. Lo scopo vero di quelle trasmissioni è generare "casino" per generare entrate pubblicitarie. L'approfondimento è altra cosa.

    Certo che è un auspicio, perché non esistono automatismi. E' sempre necessario l'intervento del legislatore.
    A dire la verità io non ho ben capito il tuo messaggio di fondo: è sbagliato evadere le tasse si o no?

    Ribaltare la realtà non ti farà vincere nessuna causa contro equitalia.
    Voi non siete sostituti d'imposta. Siete soggetti passivi.
    Prendo da un sito qualunque...
    http://www.knowfor.it/soggetti-passivi-IVA.html
    Per soggetti passivi dell'IVA si intendono coloro che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi (oggettivamente) soggette all'IVA nell'esercizio di imprese o di arti e professioni ovvero che effettuano, nell'esercizio di tali attività, importazioni o operazioni intracomunitarie. I soggetti passivi sono contribuenti di diritto dell'IVA in quanto obbligati ad applicare l'imposta. Sono perciò contrapposti ai consumatori finali che sono i contribuenti di fatto in quanto sono coloro che effettivamente sostengono l'onere dell'imposta.

    Esiste infatti apposito reato per voi autonomi:
    Omesso versamento di IVA (art. 10-ter Dlgs 74/2000)
    Il reato è commesso da chiunque non versi l’imposta sul valore aggiunto, dovuta sulla base della dichiarazione annuale, entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo.

    Quindi "tecnicamente" l'evasore è solo l'autonomo in quanto è l'unico che ha l'obbligo di versare l’imposta sul valore aggiunto. Cioè i soggetti titolari di numero di partita IVA.

    Oltre all'IVA tu dimentichi l'IRPEF. Chi riceve pagamenti in nero evade anche l'IRPEF.

    Credo che sia inutile discutere sul punto, vista l'evidenza delle cose.

    E' chiaro, tuttavia, che l'evasione (IVA ed IRPEF) degli autonumi è possibile perché vi è il concorso di un soggetto diverso (che può essere anche un altro autonomo, perché quando si rompe un tubo a casa la fattura dell'idraulico non si può scaricare...o non si dovrebbe...).
    Questo soggetto "diverso" ha chiaramente un interesse a contenere la spesa il più possibile perché non ha la possibilità in alcun modo di trarre beneficio da quell'uscita (a parte i rari casi di detrazione).
    Ma il "colpo grosso" lo fa l'autonomo che in un colpo solo regalando uno sconto a più o meno pari all'IVA ottiene la possibilità di abbattere il suo imponibile IRPEF.

    Infine, io non tirerei fuori la parola onestà. Non è una gara a chi è più onesto. Non mi interessa.
    Un sistema fiscale corretto tende a rendere l'evasione, qualunque evasione, il meno conveniente possibile, da un punto di vista economico, sociale ed anche sanzionatorio.
    Il nostro sistema non fa nulla di tutto questo.
    La sua conclamata pesantezza ed onerosità non favorisce il comportamento corretto del contribuente ed instilla nel pensiero comune l'idea che evadere è un diritto.
    Infine il regime sanzionatorio è semplicemente ridicolo.
     
  12. Luca1978

    Luca1978 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Tecnicamente la responsabilità dell'autonomo è quella che dici te, ma nella pratica non è cosi l'IVA LA PAGA IL CLIENTE, e ti ribadisco essendo il cliente nell'80% dei casi un pensionato o dipendente onesto perchè non si fa fare la fattura cosi la facciamo finita con questo problema?, lo sai anche te perchè non se la fa fare, perchè ha un vantaggio economico ed è chiaro che il vantaggio lo deve avere anche l'autonomo (IRPEF) altrimeti ti farebbe la fattura.
    Cmq tu continui ad eludere il punto fondamentale della farsa dell'evasione di massa, cioè l'aumento delle tariffe e dei prezzi.
    Sulla domanda se è giusto o sbagliato, il punto è semplice e ti sottopongo il quesito.
    AI 1 e AI 2, tutte e 2 le agenzie fatturano 100.000,00 € annui, il giro d'affari è il medesimo di conseguenza immaginiamo due società di persone composte da 2 soci (50%) con +- gli stessi costi € 30.000,00.
    Dunque hanno utili per 70.000,00 € quindi 35.000,00 a socio
    AI 1 dichiara al fisco 60.000,00
    AI 2 dichiara al fisco 100.000,00
    Immaginiamo sugli utili una pressione fiscale dal 50% al 60%
    AI 1 paga il 50% su 60mila
    AI 2 paga il 60% su 100mila ( maggior fatturato aliquote più elevate)
    Ora quanto gli rimane a ciascuno dei due 2 soci ?
    AI 1 60mila di utili - 50% = 30mila cioè 15mila a testa + 20mila di nero = tot.35
    AI 2 100miladi utili- 60% = 40mila cioè 20mila a testa = tot. 20mila

    Ora i soci dell'AI 1 hanno un maggior introito di 30mila totale, capisci bene che l'AI 2 sono cornuti e mazziati, cornuti perchè a partità di condizioni hanno guadagnato di meno e soprattutto MAZZIATI perchè futuri DISOCCUPATI.
    Perchè??????, ti spiego, AI 1 facendo nero potrà porsi sul mercato a condizioni per il cliente più favorevole, ad esempio zero provvigioni dal venditore (RIDUZIONE DELLE TARIFFE), erodendo cosi clienti e mercato all'AI 2 che chiederà il 3% (AUMETO DELLE TARIFFE), quindi se l'AI 2 NON SI ADEGUA AL SISTEMA sarà costretta a CHIUDERE.
    Da questo piccolo gioco capisci che ci sono alcune considerazioni da farsi:
    1 Sicuramente tutte le imprese dovrebbero agire alle medesime condizioni e nella legalità, ed uno stato serio dovrebbe garantire questo, perciò il nero dovrebbe essere eliminato, l'attuale sistema è distorsivo del mercato.
    2 In ogni caso 2 autonomi, che considera non hanno nessun DIRITTO e TUTELA, a differenza di un lavoratore dipendente, si trovano pur guadagnado 100mila con utili per 70mila a guadagnare 20 mila euro all'anno, cioè NETTI IN BUSTA con 12 mensilità c.a. 1.700 e c.a. 1.430 con 14 mensilità.
    Ora un'imprenditore deve investire di tasca sua soldi per avviare l'attività, se malato o infortunato o strige i denti e lavora o sta a casa o non guadagna, se perde il lavoro non ha cass.integr, assegni di diss. ecc.ecc, si porta a casa spesso e volentieri i problemi dell'attività ( vedi suicidi di imprenditori con questa crisi), rischiare la propria casa dove vivono i propri figli PER 1.700 EURO AL MESE:p , guarda da me il guadagna un'autista del bus lavorando 6 ore al giorno con tutti i diritti e le tutele. TU LO FARESTI???
    Considera che tanta gente ha in mente i vecchi tempi fino agli anni 80 in cui il lattaio sotto casa faceva 100mila dichiarava 5mila e non aveva la concorrenza che esiste ora, ma la realtà dei tempi è questa.
    Poi io sono figlio di operai ed impiegati non sono figlio di un vecchio AI che grazie agli anni d'oro di mio padre o case/ville o c/c chi sa dove, per cui per ilo risolvere il problema non serve IDEOLIGIZZARE le categorie o i problemi.
     
  13. Valentino74

    Valentino74 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Non te l'ha prescritto il dottore di fare l'autonomo, se credi che sia più conveniente fare il dipendente lascia tutto e accomodati. Sappi però che molto probabilmente dovrai fare delle rinunce. Avrai meno pensieri di lavoro, ma anche meno soddisfazioni. Non avrai più il tempo a tua disposizione e molto probabilmente dovrai lavorare a stretto contatto con persone detestabili.

    I tuoi conti sono un esempio, ma non tengono in considerazione aspetti importanti. Ad es. che il dipendente non può dedurre, come fa l'autonomo a piene mani, le spese che concorrono alla formazione del reddito (auto e carburante per recarsi al lovoro, in primis). Inoltre, fidati, la retribuzione media dei dipendenti è molto lontana dai 1700 euro che tu indichi. Molto, molto lontana. Guardati ad esempio questo sito http://epp.eurostat.ec.europa.eu/statistics_explained/index.php/Wages_and_labour_costs/it

    Quello che occorre evitare è la "guerra tra poveri". Autonomi/dipendenti. Ognuno ha le sue responsabilità, che si debbono accettare.
    Dire che l'evasione non è un problema principalmente degli autonomi mi sembra un pò azzardato http://www.eures.it/upload/1225382439.pdf.

    Ultima cosa.
    Mi pare di avere capito che sei d'accordo anche tu che evadere sia sbagliato e che lo Stato dovrebbe cercare in tutti i modi di ridurre questa piaga. Se è così, stiamo dicendo le stesse cose.
     
  14. Luca1978

    Luca1978 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    A beh se lo stato fosse in grado di dare 5 miloni di posti fissi io ci andrei di corsa, ma a quanto pare non ci riesce e senza imprenditori non so come ci potrebbe mai riuscire a creare posti di lavoro (vedi Core del Nord), il fatto è che senza 5 milioni di pi l'Italia è MORTA, quanto al resto condivido solo sulle maggiori soddisfazioni, mediamente lavoro da settembre a giugno 50 ore alla settimana con qualche sabato incluso, a luglio scendo a 40 ore, con i turni facciamo tutto agosto e i ponti, per inciso l'anno scorso ho lavorato 1 settimana con febbre 38!, e 2 anni fa per una malattia mi sono asentato un mese e nessuno mi rimborsato, considera che sono "giovane", quanto ai colleghi li ho anch'io e poi cosa credi, i clienti sono da meno, per non parlare dei colpi bassi dei colleghi concorrenti.

    I miei conti tengono conto della deduzione dei costi, nei 30mila euro ci sono tel., carbur, ecc..ecc.., quanto agli stipendi molto lontani ti sbagli la mia compagna prende 14 mensilità 1200 al mese 36 ore settimanali con tutti i diritti, infortunio, malattia, maternità, tfr ecc.ecc. e ti assicuro che non lavorano ai nostri ritmi.
    Poi sicuramente ci sono condizioni peggiore di neo assunti o dip. in aziende con meno di 15 dip. non lo metto in dubbio, per capacità necessarie però non posso neppure paragonare un'imprenditore con un'attività aperta da 5/10 anni ad una commessa, con tutto il rispetto delle commesse.
    Come vedi l'es. che ti ho fatto e simile a quello dei dati sul sito che mi indichi.

    Certo che preferisco lavorare nella legalità e che non bisogna farsi la guerra tra poveri, ma nella legalità l'IDEOLOGIA ha il suo peso.

    Dire a dip e pen. i ladri sono solo gli autonomi equivale a giustificare 27milioni di consumatori a non farsi emettere fattura, li si giustifica e non li si fa sentire parte del DELITTO, come te stesso mi hai dimostrato quando dici che l'IVA la versa l'aut. e di conseguenza non ti senti parte dell'illegalità.
    Allo stesso tempo ci sono pro e contro nell'essere dip o aut. ma l'Italia deve fare la scelta se volere il LIBERO MERCATO o il SOCIALISMO REALE, perchè vedi se si scegli l'economia di mercato bisogna accettare l'utilità sociale dell'imprenditore e di conseguenza accettare che l'imprenditore è mosso dal fine del PROFITTO e se questo si riduce, quando va bene, al profitto del parigrado lavoratore subbordinato che non ha le incombenze e il rischio di impresa dell'imp., allora viene meno il senso stesso dell'imprenditore, in buona sostanza il gioco deve valere la candela e come ti ho dimostrato ad oggi il gioco vale la candela solo se si fa del nero ecco i 2 pricipale motivi dell'evasione di massa Italia.

    Ci vuole la galera per gli evasori come negli USA, i quali come vedi hanno un apressione fiscale del 28%, cioè paga più tasse in Italia un evasore fiscale che in USA uno che paga tutto.
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    Sicuramente rimani delle tue idee però cerca di riflettere anche su altri punti di vista, te lo dice uno che è figlio di lav. dipendenti e come ti ho detto vivo con una dipendente.
    Ciao e grazie della condivione di idee.:)
     
  15. Valentino74

    Valentino74 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Io non ce l'ho con gli autonomi. Sono figlio di autonomi. Posso dirti solo che io esco di casa alle 7.00 di mattina e vi rientro alle 7.00 di sera per avere uno stipendio onorevole. Per chi è cresciuto con la cultura del lavoro la distinzione tra autonomo/dipendente non ha molto senso. In ogni caso in bocca al lupo!;)
     
  16. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    E' stata reintrodotta l'obbligatorietà nel decreto del fare decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 articolo 84:

    "b) all’articolo 5, prima del comma 2, e’ inserito il seguente comma:
    “1. Chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa a una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilita’ medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicita’, contratti assicurativi, bancari e finanziari, e’ tenuto preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione ai sensi del presente decreto ovvero il procedimento di conciliazione previsto dal decreto legislativo 8 ottobre 2007, n. 179, ovvero il procedimento istituito in attuazione dell’articolo 128-bis del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, per le materie ivi regolate. L’esperimento del procedimento di mediazione e’ condizione di procedibilita’ della domanda giudiziale. L’improcedibilita’ deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d’ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza. Il giudice ove rilevi che la mediazione e’ gia’ iniziata, ma non si e’ conclusa, fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all’articolo 6. Allo stesso modo provvede quando la mediazione non e’ stata esperita, assegnando contestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione. Il presente comma non si applica alle azioni previste dagli articoli 37, 140 e 140-bis del codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni.”; "
     
  17. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    il lavoro non il posto di lavoro :ok:
     
    A panetto piace questo elemento.

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