1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. stefi71

    stefi71 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Abbiamo fatto il compromesso, siamo acquirenti di una casa di costruzione anni '60, ma ci siamo accorti dopo che la planimetria fornitaci non è uguale alla realtà o meglio:
    - nello stato attuale ci sono due finestre in più (ed è uguale per tutta la palazzina) ma che non risultano dalla planimetria dell'appartamento.
    - un ripostiglio è stata chiusa la porta da una parte ed aperta da un'altra.
    Cosa bisogna fare?

    Abbiamo chiesto al venditore di fornirci la planimetria esatta altrimenti il notaio non fa il rogito.
    Ho letto nel DL 78/10 che il venditore è obbligato a tutto ciò a sue spese giusto?
    Vi Ringrazio per le eventuali risposte
     
  2. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Invita il proprietario a fornirti la planimetria catastale con data odierna e verifica.
    Se le difformità continuano ad esserci fai in modo che il proprietario presenti una docfa per diversa distribuzione interna prima di procedere al rogito.
     
  3. Riccardo Fanta

    Riccardo Fanta Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Più che la planimetria catastale io chiederei di visionare gli atti e i disegni depositati in comune e da li vedere se ci sono difformità.
     
  4. Alessandraa

    Alessandraa Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    l'aggiornamento della planimetria non è necessario solo nel caso di modifiche irrilevanti.ergo se il Notaio l'ha chiesta significa che esse sono tali. Spetterà al venditore mettere tutto in ordine incaricando un tecnico abilitato....
     
  5. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Giusta l'osservazione di Riccardo, amesso che si trovi si dovra fare una ricerca storica all'archivio comunale per trovare la licenza edilizia del 1960, verificando che esistono difformità, si dovrà procedere ad una sanatoria amministrativa.
     
  6. angelhouse

    angelhouse Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Confermo, chiedi di verificare la corrispondenza tra lo stato di fatto e il nella osta prima del 1967, oltre ovviamente alle planimetrie catastali corrispondenti, qualora cio non fosse possibile o risultasse difforme, chiedi ugualmente a sue cure e spese, eventualmente anche con Dia in sanatoria, di regolarizzarti l'immobile promesso in vendita, è un tuo diritto e un suo obbligo fornirti regolare documentazione.
     
  7. gcaval

    gcaval Membro Attivo

    Altro Professionista
    Sono d'accordo. In particolare la porta spostata, per quanto dice la Circolare attuativa n.2 del 2010 dell'Agenzia del Territorio, non costituisce difformità. Per le finestre invece è necessario capire bene, come suggeriscono anche gli altri, cosa sia successo. Attenzione, perché in caso di abuso edilizio (probabilmente non è questo il caso, parlo in generale) non è detto che si possa sanare, e non è affatto scontato che si faccia un docfa per sistemare la cosa.
     
  8. EnCa78

    EnCa78 Ospite

    Verifica se queste due finestre sono un abuso o meno.Per quanto riguarda, invece, modifiche interne all'appartamento (divisori spostati, ripostigli creati all'interno di camere o affini, ossia tutto ciò che non comporti un aumento volumetrico), il proprietario è tenuto per legge (dal luglio 2010) a procedere con un rettifica che può fare un geometra o tecnico abilitato e si chiama "diversa distribuzione degli spazi interni"; il tutto dovrebbe costare circa 250/300 Euro. Saluti;)
     
  9. Alessandraa

    Alessandraa Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    per le modifiche irrilevanti, quali ad esempio proprio lo spostamento di un muro ciò non è necessario....

    Aggiunto dopo 5 minuti...

    Come scritto sopra e confermato non è così....
    Riporto in merito:

    Non è invece necessario presentare una nuova planimetria in caso di lievi difformità, o
    lavori interni di portata irrilevante ai fini della consistenza e quindi del calcolo della
    rendita (es., spostamento di parete interna, o di un'apertura), come si desume dall'art. 20
    del R.D.L. 13 aprile 1939, n. 652, a norma del quale occorre presentare detta denunzia,
    corredata da una planimetria delle unità variate, nei soli "casi di mutazioni che
    implichino variazioni nella consistenza delle singole unità immobiliari". L'art. 17 dello
    stesso decreto attribuisce, d'altra parte, rilevanza alle sole le mutazioni che avvengono
    "nello stato dei beni, per quanto riguarda la consistenza e l'attribuzione della categoria e
    della classe". In tal senso, espressamente, la Circ. Min. Fin. 14 ottobre 1989, n. 3405, e
    la Circ. Agenzia Territorio 26 novembre 2001, n. 9/T, § 4
     
    A gcaval piace questo elemento.
  10. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    se l'acquirente lo pretende, è da fare
     
  11. Alessandraa

    Alessandraa Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    farlo volare dalla finestra dell'immobile che vorrebbe acquistare sarebbe il minimo.....:sorrisone::sorrisone::sorrisone::sorrisone:
     
  12. gcaval

    gcaval Membro Attivo

    Altro Professionista
    Umberto, è la solita "sciocchezza" che continuiamo a ritrovare in tutte le discussioni (non da parte tua, ma vox populi). Poi alla fine tutti ci convinciamo che è così. Non è vero.

    L'acquirente non è al di sopra della legge, e non ha diritti di pretendere ciò che non può pretendere per legge. Leggete una benedetta volta cosa dice la circolare, che approfondisce sta benedetta legge, e quindi è più specifica.

    E' anche vero che lo spostamento di una parete potrebbe ridurre le dimensioni minime di una stanza, così come potrebbe cambiare il rapporto tra superficie illuminante e mq. Ma qui deve intervenire la serietà del tecnico che mi porto io acquirente per fare i controlli. Altrimenti come faccio ad accorgermi che la parete è spostata rispetto alla planimetria? Ho l'occhio clinico? In questi casi ci sarebbero dei veri e propri abusi, non sanabili. Quindi si esce comunque dal caso della "migliore rappresentazione grafica".

    Attenzione: se si chiede ad un tecnico che dovrebbe poi completare la pratica, ovviamente risponderà che è un lavoro da fare sempre e comunque. Provate ad immaginare perché.

    Tutto questo a rigore. Poi, considerando il periodo, considerando il fatto che l'offerta è enorme e la domanda scarsa, considerando che un acquirente è prezioso come un bicchier d'acqua nel deserto, può essere buon senso del venditore accogliere la richiesta dell'acquirente. Ma trattasi di concessione, non di un diritto. Se il mercato fosse al contrario, a favore dei venditori, ci sarebbe lo stesso questa concessione?


    PS: sia ben chiaro che sono assolutamente contro abusi, mistificazioni di documenti, accordi sotto banco, ecc.ecc. Che questa legge sia stata fatta con i piedi (come quasi tutte negli ultimi anni), ne possiamo discutere quanto volete, che vada applicata arbitrariamente per una questione di comodo (si evitano inutili discussioni, tanto il proprietario paga, anche se non serve), non è corretto né giusto.
     
  13. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Noi lavoriamo sempre con certificato di conformità urbanistica. Se il tecnico ritiene di poter semplicemente dichiarare che esiste una lieve difformità, va bene così. Se c'è una parete intera spostata sicuramente non va bene così-
    Bisogna dichiarare in un atto pubblico che c'è conformità fra catasto e stato di fatto pena nullità. Il gioco non vale la candela-
    Io acquirente non ho il diritto di pretendere la modifica, ma ho il diritto di dichiarare ad un notaio che la parete è stata spostata e quindi non c'è esatta corrispondenza: c'è un notaio che rogita lo stesso?
     
    A EnCa78 piace questo elemento.
  14. EnCa78

    EnCa78 Ospite

    Come scritto sopra e confermato non è così....


    Ti assicuro che qui a Napoli mi è capitato di relazionarmi con alcuni notai i quali pretendevano la nuova planimetria anche per divisori spostati con relativa creazione di ambienti difformi dai precedenti (semplicemente con superfici diverse) o con cucine spostate in altre camere e viceversa (facendo procedere quindi i proprietari a richiedere la diversa distribuzione degli spazi interni.
    Inoltre la legge del luglio 2010 fa proprio riferimento all'obbligatorietà di far coincidere le risultanze catastali con quelle dei registri immobiliari, il chè è un altro bel fastidio da sopportare.
    Quindi, per concludere, c'è l'obbligo di far coincidere catasto e provenienza.
    Saluti:stretta_di_mano:
     
  15. EnCa78

    EnCa78 Ospite

    Bisogna dichiarare in un atto pubblico che c'è conformità fra catasto e stato di fatto pena nullità. Il gioco non vale la candela-
    Io acquirente non ho il diritto di pretendere la modifica, ma ho il diritto di dichiarare ad un notaio che la parete è stata spostata e quindi non c'è esatta corrispondenza: c'è un notaio che rogita lo stesso?[/QUOTE]

    Assolutamente d'accordo, è la stessa cosa che dicevo io prima.
    ;)Saluti
     
  16. gcaval

    gcaval Membro Attivo

    Altro Professionista
    Si, io l'ho fatto, chiaramente con dimostrazione peritale allegata. Il perché l'ho già detto. Il caso della porta spostata è proprio l'esempio fatto nella circolare. Tra l'altro, un notaio non ha voluto rogitare (alla fine per principio, perché anche il tecnico dello studio alla fine mi ha dato ragione, ma un notaio può decidere di non rogitare comunque), ne ho trovato un altro e ho rogitato. E non ho fatto nulla di illecito, anzi, ho chiesto di applicare la legge.


    E certo, si tratta di una cosa ben diversa. Se sposto la cucina o se variano sensibilmente le superfici, è evidente che c'è una difformità.
     
  17. EnCa78

    EnCa78 Ospite

    E certo, si tratta di una cosa ben diversa. Se sposto la cucina o se variano sensibilmente le superfici, è evidente che c'è una difformità.

    E'vero anche questo, ma considera che fino al 30/6/2010 queste difformità non obbligavano il venditore a procedere alla diversa distribuzione degli spazi interni...
     
  18. gcaval

    gcaval Membro Attivo

    Altro Professionista
    Hai ragione, infatti la legge serve proprio a questo. Se ci sono variazioni sullo stato catastale, sui vani o sul rendita catastale, allora bisogna adeguare le planimetrie allo stato di fatto. Se sposti una porta, senza alcuna variazione dei vani, no (semplicemente non c'è alcuna mancanza di conformità). Questo è perfettamente specificato dalla circolare.

    Per la parete, lo ripeto ancora una volta, il discorso dipende, perché potrei portare un ambiente sotto la superficie minima o alterare il rapporto della superficie aeroilluminante. In questo caso non è più questione di adeguamento della planimetria, ma di un abuso non sanabile; si deve ripristinare lo stato di fatto. Idem con una veranda non autorizzata, o la chiusura di un portico.

    Vedrete che questo problema verrà fuori sempre più spesso. In Italia c'è un'infinità di immobili, soprattutto ante '67, che hanno le planimetrie che non riproducono fedelmente lo stato di fatto. I motivi sono i più disparati: abusi a parte e modifiche non autorizzate, mai dichiarate, ci sono alcuni immobili con disegni planimetrici eseguiti male (era anche il mio caso, immobile del '39, disegno a mano su carta millimetrata), esecuzioni in opera leggermente differenti, tipo porte spostate, tramezzi diversi, ecc. Molti di questi casi continuano ad essere conformi, perché la legge non richiede per la perfetta corrispondenza dello stato di fatto alla planimetria, ma parla di conformità, la cui specifica definizione viene chiarita nella circolare.

    Se qualcuno è in grado di dimostrare il contrario, lo faccia.
     
  19. pensoperme

    pensoperme Membro Storico

    Privato Cittadino
    Il principio è chiaro: se cambia la rendita o la destinazione si deve aggiornare, altrimenti no.
     
    A gcaval piace questo elemento.
  20. EnCa78

    EnCa78 Ospite

    Il principio è chiaro: se cambia la rendita o la destinazione si deve aggiornare, altrimenti no.

    Non è propriamente così.La legge del luglio 2010 parla di assoluta conformità tra catasto e risultanze dei registri immobiliari, anche in termini di semplici divisori spostati.Pertanto, in caso anche di trascurabili difformità, bisogna incaricare un tecnico per procedere alla diversa distribuzione degli spazi interni.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina