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  1. luciaesse

    luciaesse Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    salve, spero che qualcuno mi può aiutare. devo comprare un immobile costruito nel 1958,all'ultimo livello del fabbricato costruito con un piano in più rispetto alla richiesta di costruzione edilizia, cioè il piano dove è sito l'immobile non era previsto nella richiesta di costruzione edilizia. è da considerarsi abusivo ed è necessaria una sanatoria? l'immobile è commerciabile
     
  2. enzo6

    enzo6 Ospite

    Per gli immobili ante 1/09/967 non è richiesta dal notaio la licenza edilizia.
    Tuttavia è necessario capire quando è stato fatto il sopralzo.
     
  3. luciaesse

    luciaesse Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    ciao, la sopraelevata è stata costruit agià in corso d'opera, infatti i costruttori avevano presentato una richiesta di variante ma questa no ha mai avuto risposta.
     
  4. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Chissa se si possa applicare il tacito silenzio assenso
    La recente riforma in materia di “semplificazioni sull’edilizia” ha capovolto la disciplina riguardante le richieste di permesso a costruire nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali: per questa materia è stato eliminato il “silenzio rifiuto” previsto per il rilascio del permesso, ed è stato introdotto l’istituto del silenzio assenso.


    Cosa vuol dire? Vuol dire che là dove ci sia bisogno di pareri e nulla osta resi, in materia ambientale, dagli organi deputati alla tutela del vincolo paesaggistico ambientale (soprintendente), l’amministrazione ha l’obbligo di dare una risposta alla domanda di autorizzazione presentata dal cittadino entro il termine di 45 giorni (il termine è stato dimezzato: in precedenza era di 90 giorni). Diversamente, in caso di mancata risposta, il silenzio dell’amministrazione si considererà come una autorizzazione.

    Il provvedimento dovrà essere sempre espresso in base ai principi stabiliti dalla legge [1] e quindi l’eventuale rifiuto dovrà essere motivato, mettendo in evidenza l’iter logico seguito per giustificare le proprie conclusioni.


    La valutazione del soprintendente ha natura tecnico discrezionale ossia è volta a verificare la compatibilità (o meno) dell’opera alle esigenze di rispetto delle caratteristiche paesaggistico – ambientali che connotano lo stato dei luoghi oggetto di vincolo paesaggistico.


    Si profilano dunque tempi strettissimi per l’amministrazione che, già obbligata a dover offrire una valida motivazione nel caso di rifiuto, potrebbe non far in tempo neanche a vagliare la richiesta avanzata nel giro dei 45 giorni.

    Il silenzio-assenso è nato per tutelare il cittadino dall’inerzia dell’amministrazione: decorso un certo lasso di tempo, la richiesta fatta dal cittadino all’amministrazione, “passata sotto silenzio”, si intende accolta, senza che sia necessario fornire alcuna motivazione. Il “silenzio rifiuto”, al contrario, tende a deresponsabilizzare l’amministrazione, posto che ogni domanda del cittadino ha sempre diritto ad una risposta.

    La regola del “silenzio assenso” non vale sempre. Ogni istanza segue una propria normativa e quindi ogni istanza può avere una diversa interpretazione del silenzio da parte dell’amministrazione.


    Articolo a cura dell’avv. FLORIANA BALDINO del foro di Trani (BT) esperta in diritto civile e tributario Per contatti scrivere a: florianabaldino@gmail.com oppure telefonare a 3491996463
     
  5. enzo6

    enzo6 Ospite

    Allora se è stata costruita nel 1958 non c'è bisogno di licenza edilizia per vendere.
     
  6. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Si non c'è bisogno di licenza edilizia, ma della conformità catastale si, per cui si deve fare un ravvidimento operoso, ovvero fare emergere l'incongruenza sanandolo, occorre un buon geometra per uniformare il tutto.
     
  7. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Attento, stai acquistando un immobile abusivo, con tutte le conseguenze del caso. Il fatto che tu possa acquistarlo non significa niente, agevola solo venditore e notaio, in quanto non rilasciano dichiarazioni mendaci nell'atto. La Legge tutela molto poco l'acquirente; prime della L. 47/85 ancor meno. I tuoi soldi sono buoni, quindi anche l'immobile deve essere tale e non abusivo.
     
  8. luciaesse

    luciaesse Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Grazie dei consigli. Ma in base a quale legge l'immobile non c'è bisogno di licenza edilizia? Perchè è ante 67?
     
  9. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
  10. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Macchè 67 e 68. Il termine previsto dall'art. 40 della L. 47/1985, del 01/09/1967, tra l'altro variato dall'art. 46 T.U. dell'edilizia (DPR 06/06/2001 n. 380) nel 17/03/1985, fa riferimento solo agli atti tra vivi e non alle regole urbanistiche. La prima legge urbanistica, la 1150, risale al 1942 e, da tale data, per costruire, occorre una licenza edilizia. Quindi se uno compra un fabbricato del 1963, magari completamente abusivo, dichiarando in atto che è stato edificato ante 67, non rende una dichiarazione mendace e quindi l'atto è valido ed il notaio può farlo. Però acquisti un fabbricato abusivo: sono stato chiaro?
     
  11. enzo6

    enzo6 Ospite

    Se fosse vero che tutte le licenze edilizie che non si trovano nei comuni italiani riguardassero edifici abusivi credo che metà dalle case costrite tra il 1942 e 1967 risulterebbero abusive.
    La verità è che la disposizione relativa al 1/9/67 cerca di sanare la mancanza di documentazione non reperibile in molti comuni italiani.
     
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  12. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Se la Licenza non c'è, dopo il 1942 è abusiva. Un conto è non trovare la pratica che risulta comunque rilasciata nel registro protocollo, un altro che non sia stata mai rilasciata, nè presentata. Un conto è consentire l'omissione di una dato per non fare un elenco, un altro che il dato non esista. Allora, seguendo il ragionamento, dovremo dedurre che, prima del 17/03/1985, non occorreva avere nessun permesso, per la costruzione di un fabbricato...
     
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  13. enzo6

    enzo6 Ospite

    Quanto sopra è del tutto ininfluente per quanto attiene le compravendite immobiliari.
    Nessun notaio è tenuto a verificare questi dati sui registri dal 1943 al 1967, semmai esistessero ancora. In pratica per le compravendite si è invertito l'onere della prova: nessun immobile ante 1/9/67 è abusivo salvo prova contraria.
    Comunque mi piacerebbe che quando farai una perizia o simili dichiarassi per iscritto: "L'immobile è certamente abusivo a fronte mancato reperimento dati inerenti la licenza edilizia".
    Scriverlo un un blog è facile molto meno dichiararlo sotto la propria responsabilità.
     
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  14. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Concordo
     
  15. enzo6

    enzo6 Ospite

    Tempo fa mi capito' un perito che faceva strani ragionamenti sull'obbligatorietà certificato abitabilità non richiesto da acquirente, dal notaio, banca.
    Ci ha fatto soffrire per un paio di settimane fino a quando on si è dimostrato che la casa era del 1920.
    Oggi quel perito non lavora piu' per quella banca.
     
  16. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Del tipo "non ti curar di loro ma guarda e passa".
     
  17. enzo6

    enzo6 Ospite

    Del tipo non conosceva la normativa su abitabilità.
     
  18. luciaesse

    luciaesse Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    si ! grazie
     
  19. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Un conto è non lavorare più per una banca perchè quest'ultima vuol fare il mutuo, un altro fare compiutamente il proprio lavoro. Mi sembra che parliate per "sentito dire", magari scopiazzando qua e là da internet. Enzo6, parlami tu della normativa sull'abitabilità, visto che sei tanto competente.
     
  20. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Mi sembra che il tuo sia un provocare o un metterti in mostra, che significa parlami tu, visto che sei competente. Qui non paghi parcella, siamo qui solo per rispondere cortesemente, e mi sembrano non opportune provocazioni.
     

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