Quanto tempo impiegate mediamente per vendere un immobile?


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ccc1956

Membro Senior
Professionista
cmq a me cadono le braccia quando vedo ancora questi prezzi....i proprietari li conosco di vista ma conoscendo piu' il figlio che i genitori la vedo dura accettare di abbassare il prezzo.
in giro ci sono immobili della stessa metratura, amplissima, io ci sono stato varie volte e vi dico che ci si perde in quella casa, ma in zone piu' centrali ci sono immobili in buono stato a prezzo inferiore di qualche centinaio di migliaia di euro.
io taccio e mi faccio i fatti miei perche' poi li incontro in assemblea condominiale e non voglio storie.:occhi_al_cielo:
 

gmp

Membro Storico
Privato Cittadino
cmq a me cadono le braccia quando vedo ancora questi prezzi....i proprietari li conosco di vista ma conoscendo piu' il figlio che i genitori la vedo dura accettare di abbassare il prezzo.
in giro ci sono immobili della stessa metratura, amplissima, io ci sono stato varie volte e vi dico che ci si perde in quella casa, ma in zone piu' centrali ci sono immobili in buono stato a prezzo inferiore di qualche centinaio di migliaia di euro.
io taccio e mi faccio i fatti miei perche' poi li incontro in assemblea condominiale e non voglio storie.:occhi_al_cielo:
:fico: non ti viene il dubbio che anche tu ragioni come loro quando si tratta di vendere i tuoi, di immobili eh...
 

Mil

Membro Senior
cmq a me cadono le braccia quando vedo ancora questi prezzi....

Ma almeno tu stai parlando del centro di Milano, diamine! Sono senz'altro cifre molto importanti, troppo sproporzionate in ogni caso, ma una parvenza di senso ce l'hanno.
Il problema è quando vedi che a Senago, a Paderno Dugnano continuano a metter fuori prezzi dai 3000 euro in su sul nuovo e poco meno sulle vecchie costruzioni. Forse chi ci legge da altre parti d'Italia non si rende troppo conto, si pensa che per Milano si possa considerare una zona iperestesa che comprende il comasco il varesotto e tutta la brianza. Ma non è così!
I prezzi si mantengono alti in zone ingiustificate e la gente NON compra. In troppi hanno preso cantonate indebitandosi fino al collo per rendersi poi conto di aver semplicemente alimentato la speculazione.....Il danno e la perdita di fiducia della clientela sono enormi!!
 

gmp

Membro Storico
Privato Cittadino
In troppi hanno preso cantonate indebitandosi fino al collo per rendersi poi conto di aver semplicemente alimentato la speculazione.....Il danno e la perdita di fiducia della clientela sono enormi!!
quindi la gente si sta rendendo conto e comunicando°? :fico: pensavo che tutti avrebbero taciuto nascondendo dentro di se il senso di sconfitta
 

Mil

Membro Senior
quindi la gente si sta rendendo conto e comunicando°? :fico: pensavo che tutti avrebbero taciuto nascondendo dentro di se il senso di sconfitta

Non è che la gente comunichi più di tanto, semplicemente ti accorgi da solo della corbelleria che hai fatto comprando che so a Garbagnate Milanese a 320k un appartamento di taglio medio per metà con formula "agibile non abitabile...."
Io al di fuori dell'ambito professionale avevo avvertito molti amici intorno al 2009, ma spesso hanno visto le mie considerazioni come troppo prudenziali.
Qualcuno mi parlava di centinaia di migliaia di euro come se stesse parlando di cifre "normali" perchè viveva del confronto insensato con quello che c'era in quel momento. La gente firma proposte di acquisto di case senza rendersi nemmeno bene conto dell'impegno gravoso che sta prendendo, a volte con più superficialità rispetto all'acquisto di un pc. E' una cosa spaventosa.
Qui a Milano in molti hanno stipulato mutui veramente pesanti, per periodi di tempo lunghissimi per comprare case normalissime. Ora che molte cifre così alte e immotivate stanno crollando chi ha comprato si è reso conto di aver fatto solo un grosso sbaglio. Quando poi le cose vanno male poi più si è indebitati per una cifra che non corrisponde a realtà più ovviamente si fa grossa fatica a reimmetere l'immobile su un mercato che ha perso le squame dagli occhi.
Il problema è che la crisi non ha realmente "fatto perdere" valore agli immobili, li sta solo riportando a quelli che erano e dovevano essere i valori normali (ed è un processo molto lento). E' la bolla, che ha fatto impazzire tutto il sistema, con meccanismi perversi di valutazione iperbolica, complici i periti accondiscendenti delle banche. Solo che nel rientro da questa fase di follia c'è il rischio esattamente opposto, che per mancanza di valutazioni serie che dovevano esserci ed essere più rigorose ai tempi si sta innescando il meccansimo opposto, della corsa al ribasso estremo. Chi ha un immobile che davvero vale la cifra che richiede deve fare molta fatica per pubblicizzarlo nel modo giusto, perchè i compratori memori degli errori passati vedono possibili cantonate a prescindere, ovunque.
 

Graf

Nominato ad Honorem
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Si rischia di pagare un mutuo oneroso e ventennale ( minimo) per una casa acquistata a 100 e che poi, dopo alcuni anni, vale 70.
Insomma, pago 100 + gli interessi del mutuo ( totale 140 ) e alla fine mi ritrovo una casa, causa crisi del mercato immobiliare, che vale il 30% di meno di ciò che l'ho pagata. Cioè 70. Pago 140 per avere un controvalore di 70.
Il cosiddetto affare di Maria C.a.z.z.e.t.t.a
images


Una semplice ipotesi ma credibile.
Anzi, il meccanismo perverso che sottende questa crisi immobiliare.
 

Mil

Membro Senior
Una semplice ipotesi ma credibile.

una tristissima realtà, che ha colpito purtoppo chi non aveva gli strumenti per analizzarla. Per non parlare di chi è rimasto fregato dall'ipotetico affitto per rientrare della spesa, come suggerito magari dall'onnipresente ricucci di famiglia...peccato che un affitto standard non ricopre una spesa iniziale elevata al quadrato se non in 70 anni di mensilità....
 

Mil

Membro Senior
Anzi, il meccanismo perverso che sottende questa crisi immobiliare.

Infatti paradossalmente le zone d'Italia meno appetibili non hanno subito la stessa contrazione delle grandi metropoli, contrariamente a quello che si vuole far credere. Il motivo è che dove la speculazione non ha inciso più di tanto si è continuato e si continua a transare, normalmente, con una semplice rivalutazione annua assolutamente normale. Dove si è pensato di far credere al maggior numero di persone possibili che ci fosse comunque un'inesauribile appetibilità che avrebbe garantito sempre e comunque la rivalutazione dell'investimento il flop è stato devastante e il calo delle compravendite è stato proporzionalmente molto più sensibile.
 

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