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  1. sarda81

    sarda81 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Buon giorno a tutti!
    Non essendo pratica di mutui, tassi e company, vi chiedo un consiglio su un mutuo che mi e stato proposto.
    Si tratta di un mutuo per acquisto prima casa a 30 anni, non regionale.
    Il tasso nominale di interesse applicato sarà determinato sulla base di un indice euribor 3 mesi, piu uno spread fisso del 2.55%
    Essendo ora il tasso euribor molto basso ( 0.198%) sembra molto piu conveniente di un normale mutuo ordinario a tasso fisso.
    Vi chiedo peró se sapete indicarmi quanto puó salire nel tempo,
    In quanto la rata iniziale sarà poco più di 600 € mensili, ma non saprei di quanto puó salire questa rata nel tempo.., con l alzamento dell indice euribor.
    Sapete darmi un i dicaziobe di quanto potrebbe salilre questo euribor tipo in un anno?
    Vi ringrazio
     
  2. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Fino ad ora i tassi sono solo scesi, quindi come si fa a capire di quanto possa salire ?

    Io ti posso solo dire che, personalmente, in tanti anni (21) di mutui, sempre a tasso variabile, il mio tasso è sempre stato parecchio più basso dei tassi fissi contemporanei...
     
  3. sarda81

    sarda81 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Ciao @Bagudi, grazie per la tua tempestiva risposta!!
    il dubbio e sul fatto che partendo da una rata di 620 € con un tasso cosi basso, se inizia a salire ( e prima o poi succederà) non vorrei che la rata possa arrivare a sfiorare gli 800-900 € al mese, nel giro di pochi anni.
     
  4. Tobia

    Tobia Membro Senior

    Agente Immobiliare
    io uso un sistema empirico molto semplice:
    entro in banca e guardo quello che mi offrono, poi scelgo l'altro.

    Visto che le banche non sono delle Onlus ed hanno proiezioni future sul costo del denaro, normalmente offrono il prodotto con il margine di guadagno più alto per loro.

    Vabbè scherzo, comunque la differenza tra i due si può riassumere così:

    Aprire un mutuo con un Tasso Variabile vuol dire accettare un "socio di maggioranza" nella conduzione della tua vita familiare
    Aprire un mutuo con Tasso Fisso vuol dire acquisire un "dipendente" in più da mantenere nella conduzione della vita familiare

    Due scelte di vita opposte, nel primo caso decide lui e le sue decisioni spesso incidono nelle relazioni della vita familiare, nel secondo caso è solo una spesa fissa in più decisa in partenza, una pietra angolare su cui calcolare le restanti uscite del bilancio familiare.

    Per mia indole io sceglierei il secondo:
    se oggi mi posso permettere pizza, birra e mutuo, io oggi blocco le spese del mutuo per 20 anni, poi per pizza e birra (superflue) nello lo stesso periodo mi adeguerò al costo della vita e deciderò volta per volta se potrò permettermele ..
     
    Ultima modifica: 9 Settembre 2014
    A alupini, sarda81 e CheCasa! piace questo elemento.
  5. sarda81

    sarda81 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Ciao tobia!!
    Premesso che il mutuo non e per me ma per mio fratello, mi ha chiesto un parere ma purtroppo io non mi intendo di queste cose..
    Quindi ho kiesto a voi ;)
    Anche io la penso come te, preferisco sapere esattamente che indebitamento mensile avró per cosi tanti anni!! Senza sorprese!!
    Per questo motivo e perche purtroppo non mi fido tanto delle banche, mi sembra un po rischioso,
    Anche perche in una famiglia con bimbo con 2 stipendi di operai come loro trovarsi vedersi aumentare nel giro di 3-4-5 anni la rata mensile di 200-300 € significherebbe indebitarsi piu del dovuto!!
    E allora niente pizza per tanti anni e sacrifici mostruosi!!
    In banca dicono che il tasso sale abbastanza lentamente.. Ma non si sono sbilanciati piu di tanto!!
    Purtroppo per diverse motivazioni.. Es: acquisto da parenti di 1 grado e importo richiesto, questo è il tipo di mutuo che gli eroga di piu come cifra di acquisto..
    I mutui a tasso fisso per l importo richiesto avevano una rata molto alta.. :occhi_al_cielo:
     
  6. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    La scelta di un tasso variabile rispetto ad un tasso fisso non è semplice. Le implicazioni sono anche "psicologiche" e non solo economiche.
     
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  7. miciogatto

    miciogatto Membro Supporter

    Privato Cittadino
    Parere personale e non tecnico.

    Se io dovessi accendere un mutuo e non riuscire poi a sopportare 2-300 euro di aumento non mi arrischierei.

    Se il tasso fisso fosse per me, già oggi, non sopportabile ... stessa cosa.


    Semplicemente lo riterrei troppo rischioso, anche perché sicuramente la banca non si accontenterà di ipoteca ma chiederà magari fideiussione dei genitori.
     
    A sarda81 e Tobia piace questo messaggio.
  8. sarda81

    sarda81 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Si miciogatto, invece della fideiussione si sta optando per una doppia ipoteca, ovvero ipotecando un altro immobile del genitore oltre a quello da acquistare, in modo da riuscite a finanziare il 100% dell importo.
    Con due stipendi la rata riusciranno a coprirla anche con un sostanziale aumento, sicuramente con moltissimi sacrifici!! Per questo io personalmente non lo farei..
    Perche non si sa mai le spese impreviste purtroppo possono arrivare..
     
  9. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Ma vale la pena ?
     
    A Rosa1968, pinacio, Tobia e 1 altro utente piace questo messaggio.
  10. miciogatto

    miciogatto Membro Supporter

    Privato Cittadino
    Ancora più convinto, io non lo farei mai.

    E se uno degli stipendi viene meno?
    Rovini anche i genitori.
     
    A Rosa1968 e Tobia piace questo messaggio.
  11. Tobia

    Tobia Membro Senior

    Agente Immobiliare
    :ok:

    ho visto famiglie spezzarsi sotto la pressione di una serie di aumenti del mutuo per una scelta di partenza incauta:

    Se non puoi permetterti un tasso fisso non prendere nessun mutuo (una piccola esagerazione voluta).
    Se accendi un mutuo a tasso variabile sapendo che esiste la possibilità che la tua rata possa diventare equivalente a quella di un tasso fisso che sai di partenza di non poter sopportare allora non prendere un mutuo. Stai in Affitto.

    Una rata troppo alta da non poter essere pagata è una questione che farebbe piangere di notte i più forti coniugi.
     
    Ultima modifica: 9 Settembre 2014
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  12. sarda81

    sarda81 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    In effetti di questi tempi non si puo neanche stare sicuri di lavorare per sempre.. Anche se in caso di perdita del lavoro purtroppo è un problema anche pagare un mutuo a tasso fisso...
    Allora credo sia meglio che scelgano un variabile con tetto massimo.. Almeno saranno tranquilli di non superare una certa cifra..
     
  13. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Rifletterei sulle risposte di Tobia.....

    Aggiungerei anche una valutazione: in che rapporto starebbe questa rata TRENTENNALE (brrr...) con il livello dei canoni della vostra città?
    Se fosse equivalente alla locazione di un bilocale, capirei che tanto varrebbe fare il sacrificio dl mutuo, ma non credo sia così...
     
    A pinacio piace questo elemento.
  14. skywalker

    skywalker Membro Assiduo

    Agente Immobiliare

    Perdona Bagaudi ma quando i tassi sono prossimi allo zero possono solo risalire.
    21anni fa quando l'hai fatto tu quanto pagavi di spread?
    A questa gente le banche stanno scavando la fossa...ed è semplice capire perché
     
    A sarda81 e Bastimento piace questo messaggio.
  15. skywalker

    skywalker Membro Assiduo

    Agente Immobiliare

    L'esperienza mi insegna che i mutui sono solo di due tipi e cioè a tasso fisso ed a tasso variabile.
    Ogni prodotto "costruito" , tetto massimo, rata posticipabile, e comunque tutti quei prodotti che apparentemente sono studiati dagli istituti di credito per offrire un vantaggio al mutuatario in realtà esistono solo in virtù del fatto che la banca ha su di essi un guadagno maggiore.
    Il concetto è semplice: ti offro qualcosa in più, mi paghi qualcosa in più"...
    Detto questo devo ammettere che la visione di Bagaudi in merito alla scelta del tasso variabile ha avuto sino ad ora riscontro positivo nella realtà.
    Anche acquistare un bene immobile puntando sulla rivalutazione del mattone ha storicamente avuto riscontri positivi nella realtà ma il periodo attuale evidenzia non poche anomalie rispetto ad un andamento "normale"
    Come hai giustamente fatto notare un mutuo è composto da euribor e spread, bene, mentre il primo è variabile e legato all'andamento economico il secondo è fisso e rappresenta il guadagno della banca.
    Con euribor prossimo allo zero paghi uno spread più alto e non di poco ma è alquanto improbabile che nella durata di 30anni la situazione resti immutata e quindi corri il rischio di trovarti in un futuro ad aver optato per pagare profumatamente una banca per averti rifilato un bidone.
    A queste condizioni arrischierei l'ipotesi che le banche stanno seriamente gettando le basi per un prossimo disastro.
    All'aumentare dell'euribor con gli spread attuali moltissimi mutui diverranno impagabili pertanto chi oggi si lamenta della presenza della crisi rischia di avere ben più gravi motivi di lamentarsi qualora la situazione dovesse volgere rapidamente al meglio.
    Paradossalmente chi ha fatto un mutuo quando i tassi erano alti e magari ha uno spred prossimo o inferiore all'1% oggi è più sereno e lo è per due motivi, il primo dipende dal fatto di aver già dimostrato di poter sostenere la rata di ingresso e quindi le rate pagate allora ed il secondo perché oggi paga molto meno.
    Anche se i tassi dovessero risalire non farebbe altro che tornare alla situazione iniziale comunque sostenibile.
    L'eventuale perdita del lavoro da parte di uno dei mutuatari non è un fatto prevedibile, magari lavorano per una ditta già in crisi, magari sono dipendenti pubblici di livello, in ogni caso non può essere una variabile trascurabile ma nemmeno considerata in assenza di dati precisi.
    L'ipotesi invece di dover ipotecare la casa dei genitori per avvicinarsi di più alla somma desiderata è una situazione pericolosa al limite dell'irresponsabilità, non foss'altro per il fatto che denota la mancanza di volontà ( probabilmente derivanti dall'analisi della situazione del richiedente) dell'istituto di credito di concede quanto richiesto a delle condizioni più normali.
    Un mutuo ha una sua durata non indifferente e se vogliamo fare un paragone sportivo possiamo certo dire che non è di certo assimilabile alla corsa dei 100mt ma è più simile ad una maratona.
    Partire già in stato di carenza di ossigeno è una buona ipoteca sul fatto di non riuscire a portare a termine la corsa.
    I miei clienti raramente devono ricorrere all'erogazione di un mutuo e quando lo fanno è generalmente dovuto al fatto che i loro soldi gli rendono più di quanto pagano di interessi alla banca.
    Quando però in passato mi è stato chiesto un parere a riguardo da chi ne aveva necessità ho sempre consigliato questo: fatevi dire quanto paghereste di rata sia per il tasso fisso che per il variabile poi optate comunque per il tasso variabile ma accantonate il differenziale ogni mese su un conto a parte e non toccateli per nessun motivo, al variare della situazione avrete comunque una "scorta" in grado di farvi avvertire meno il problema.
     
    A miciogatto e sarda81 piace questo messaggio.
  16. sarda81

    sarda81 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Grazie @skywalker sei stato chiarissimo, purtroppo per chi non ha mai avuto a che fare con le banche e con i mutui è difficile orientarsi e si trova un po spaesato, perchè come temevo non e tutto oro quello che luccica!! Hai confermato quelli che erano i miei dubbi in merito..
    Ho consultato su internet le tabelle storiche dell euribor ed ho visto che e da tanto che i tassi sono bassi, inoltre anni fa quando i tassi stavano salendo, salivano anche dell 1-2 % in un anno.. Un po troppo rischioso direi!!
     
  17. skywalker

    skywalker Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Si, sono bassi da molto ma dubito possano tornare a livelli alti nel breve/medio termine, certamente però nemmeno a questi livelli sono sostenibili all'infinito.
    Quelle che ti ho dato sono solo alcune delle cose che ritengo importanti ma ci sarebbero moltissimi altri dati da analizzare solo che molti dipendono anche dalla vostra situazione pertanto risulta quasi impossibile fare un lavoro accurato con così poche informazioni.
     

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