roberto.spalti

Membro Senior
Agente Immobiliare
Trovare la casa dei sogni può essere assai complicato e soprattutto richiede molto tempo.

Dal mondo anglosassone arriva adesso una nuova figura, il flat hunter, ovvero il cacciatore di immobili. Figura diversa dall'agente immobiliare, questo nuovo attore del mercato conosce a fondo le esigenze del compratore, segue ogni passo della vendita, compresi il finanziamento e i lavori di ristrutturazione

I flat hunters devono conoscere perfettamente il mercato immobiliare della zona in cui operano, dato che spesso i loro clienti arrivano da fuori e hanno bisogno di una guida esperta. Per ogni casa che visitano compilano un book fotografico dettagliato e mantengono aggiornato il cliente via internet.

In media ci mettono tre mesi a trovare la casa giusta

La parcella? tra il 2,75 e il 4,75% del prezzo di vendita. Se vi sembra molto basta fare un veloce giro su internet per rendersi conto dello sviluppo di questa professione, che va di pari passo con la mobilità lavorativa dei dirigenti delle grandi imprese.

Il cacciatore di case funziona soprattutto nelle grandi città e non è un caso che i primi abbiano cominciato la propria attività a londra, seguiti dai loro colleghi parigini. in francia esistono già circa ottanta società specializzate, che si riuniscono nella fédération nationale des chasseures immobiliers


Da un articolo visto in italia oggi
 

danielcarolia

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
Ciao Roberto ,è bello vedere come chiamando le cose in modo diverso si annullino concetti che dovrebbero essere normali,o si rendano straordinarie prestazioni che dovrebbero rientrare nel nostro settore.
Ok cacciare ma strutturare la cosa..se no è caccia davvero..mera caccia:basito:
Mi spiego meglio.
L'agente immobiliare quello vero,almeno per la mia umile opinione non è un venditore di case,ma un consulente immobiliare.
Il consulente immobiliare ti segue nel tempo ti fa comprare e vendere più volte assistendoti nelle scelte importanti ,nei cambiamenti della casa che segue i cambiamenti della tua famiglia.Ti consiglia gli investimenti giusti.
Noi che veniamo dalla scuoal di Tecnocasa siamo cresciuti pensando in termini di zona e capillarità.
Solo i migliori che e conosci bene la zona è inevitabile non risolvere permute all'interno della zona stessa e quindi:)torno finalmente al punto -vai davvero a caccia dell'immobile per il cliente.La differenza è che lo fai con la consapevlezza e la preparazione di un agente immobiliare.Lo stesso vale se hai una banca dati fornita nella quale una buona indagine cliente è un preludio essenziale per poi chiudere la trattativa.Poichè di fatto una richiesta ricevuta per bene è un inacrico d'acquisto.:)
Come affermo nel mio sito noi siamo contrari all'incarico d'acquisto in esclusiva anche se è contro l'interesse dell'agenzia.:affermazione:
S:affermazione:emplicemente abbiamo capito da anni che vincere nel lungo periodo non sta nel pensare a cosa è meglio per noi ma a cosa è meglio per il cliente.
Prendere un incarico d'acquisto in esclusiva comne fanno i miei ex colleghi affiliati al verde a Parma è per me una grossa responsabilità
poichè rischi di far perdere tempo e opportunità preziose al cliente.
Sapete lo strano qual'è è che ci stupiamo poichè vediamo il lavoro a rovescio ,ma in realtà questa cultura di curare il cliente che cerca i migliori l'hanno sempre avuta!Purtroppo quando era grassa ,quando il mercato era più frizzante tutti noi siamo stati un pò pigri nel marketing verso il cliente che acquista.
Io preferisco prendere richieste esautive seguire il cliente che cerca ma sempre proponendo incxarichi in escluisiva,perdere quel tempo necessario ad accertamenti tecnici prima dell'eventuale appuntamento.
Nei casi che avìccenni tu penso siano molto più aggressivi e veloci poichè devono concludere in fretta.Questo può far piacere al cliente che cerca,ma si possono avere brutte sorprese.:shock:
Ascoltando i clienti che hanno avuto esperienza di richiesta in esclusiva non ho avuto l'impressione del consulente immobiliare che sostengo e sposo come immagine ma del venditore d'assalto con poca cultura.
Bene niente di nuovo.Basta andare in zona porta a porta per fare i cacciatori di case(che brutto termine)ma per esperienza ti dico che la gente è stanca degli squilli al tel e al citofono.Bisogna avere stile ed eleganza anche nell'organizzare il lavoro di zona.
Ciò a cui il cliente vuole tornare è il consulente personale.Nell'innovazione diu cultura e strumenti sta tornando in evidenza il valore aggiunto della persona,dell'annullamento delle distanze tra cliente e professionista,ma ad un innalzamento delle prestazioni(dopo questa frase puoi anche sorridere:D)ma npn riuscivo a esprimere diversamente la cosa.
Ad esempio penso che il web debba avvicinare e non allontanare.
La forte conoscenza della zona implica rapporti personali stretti con il minor nuimero di referenti possibili in grado di dare prestazioni di efficia fratt tempo (ovvero produttività più alte possibili).
Insomma come la giri la giri bisogna muoversi,muoversi,creare contatti studiare il cliente,individuare il bisognocreare strategie e studiare le strategie che la concorrenza mette in atto per soddisfare quei bisogni.
Ciao Roberto i tuoi messaggi sono sempre molto interessanti.
 
I

immpittaro

Ospite
Secondo me consulenti immobiliari nel vero senso della parola, cioè arrivare al punto di sconsigliare l'acquisto di una casa che il cliente ha visto con noi per vari motivi ( un consulente vero sconsiglia l'acquisto non solo in base alla documentazione tecnica ) è un termine che in raltà cozza con il fatto che sei un venditore un ausliario del commercio e anche un intermediario...cioè uno che sta tra 2 parti. Stando tra 2 parti se sconsigli un acquisto per XY motivi ad un cliente ne rispondi anche con il venditore che ti ha dato la casa da vendere al dilà del fatto che tu abbia l'esclusiva o meno.
Per quanto riguarda l'e sclusiva sono d'accordo che oggi diventa un problema chiederla perchè devi avere una struttura tale da offrire una alta percentuale di raggiungimento obiettivo della vendita altrimenti e vero che si può precludere una vendita al cliente....magari con il privato che non vuole spese di agenzia....
Ma trattando immobili senza esclusiva si diventa anche " cacciatori di immobili " senza voler dire che sia male ma rischiando di proporre tutti ( le agenzie della zona ) le stesse cose e non facendo gra figura con il cliente che ti dice :
Gia vista con il proprietario....già vista con agenzia caio....gia visto con agenzia Sempronio....
Alla fine gira e rigira si tratta sempre di correre dietro a qualcuno : alle case migliori da vendere e ai clienti che vogliono comprare. Io in vent'anni non me ne sono mai lamentato tranne in questo momento dove con l'esplosione di aperture di agenzie e gli innumerevoli immobili invenduti nei cantieri iper pubblicizzati " vendita diretta " ( almeno qui da me ) sta diventando una corsa a chi arriva prima o a chi ha più fortuna.....e questo non mi piace....se avrò una buona opportunità credo che non ci penserò a cambiare :fiore:
Ma questa è solo la mia opinione:fiore:
 

Procicchiani

Membro Attivo
Amm.re Condominio
a parte il discorso della ristrutturazione, che comunque viene fatto da diverse agenzie da anni ...
sarà per la mia scarsa conoscenza di diritti/doveri di un agente immobiliare
sinceramente non ho capito la differenza fra agente e flat hunter:grin:
 

giorgino

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Procicchiani;43666 ha scritto:
a parte il discorso della ristrutturazione, che comunque viene fatto da diverse agenzie da anni ...
sarà per la mia scarsa conoscenza di diritti/doveri di un agente immobiliare
sinceramente non ho capito la differenza fra agente e flat hunter:grin:

Beh, diciamo che l'agente immobiliare "classico" vende le case che ha a listino. Punto.
Poi raccoglie le richieste dei clienti per le case che non ha, e se gliene capita una adatta, chiama i clienti per proporgliela.

Il flat hunter fa esattamente l'opposto. Non ha listino, raccoglie le richieste dei clienti anzi, prende proprio un mandato al contrario a "comprare" e non "a vendere".
Quindi va in giro a vedere le case che potrebbero andare al cliente costruendosi un listino al contrario, e seleziona quella che potrebbe andar bene al cliente e lo accompagna alla visita. Se poi il cliente la compra, gli riconosce una percentuale.

E' una sorta di mandato a titolo oneroso ad acquistare anzichè a vendere.

Nella mia città, non ce n'è. Ci sono solo agenzie che "tentano" di trovare le case che non hanno per clienti che gliele chiedono facendo collaborazioni di mediazione. A me il flat hunter mi sembra sia proprio un'altra cosa. E ti dirò, se cominciassi adesso, ci farei un bel pensiero...

g
 
I

immpittaro

Ospite
scritto da Giorgino....
.Nella mia città, non ce n'è. Ci sono solo agenzie che "tentano" di trovare le case che non hanno per clienti che gliele chiedono facendo collaborazioni di mediazione. A me il flat hunter mi sembra sia proprio un'altra cosa. E ti dirò, se cominciassi adesso, ci farei un bel pensiero...
già in effetti quello che proprio manca in Italia nel ns settore è forse un pò di innovazione......in modi diversi facciamo tutti e sempre le stesse cose....forse una innovazione aiuterebbe in questo momento di mercato.
 

guarnaccia

Nuovo Iscritto
in alcuni casi il flat hunter gode di spese,compensi ed onorari .pattuiti prima . sia che il cliente concluda l'acquisto oppure no . niente provvigioni potenziali ma entrate certe . guarnaccia
 

Salvatore Mezzina

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Il cacciatore di immobili è la nuova denominazione che ci viene data degli agenti immobiliari è vero......siamo nella giugla è bisogna andare a caccia, solo che abbiamo finito le cartucce in canna e la selvaggina è diventata molto furba..... come poter sopravvivere?:disappunto:
Augurandoci che ci possa essere un ripresa e poter fare:soldi: per tutti vi auguro un buon lavoro ed una splendita giornata
 

Enrico Parpajola

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
immpittaro;43398 ha scritto:
Secondo me consulenti immobiliari nel vero senso della parola, cioè arrivare al punto di sconsigliare l'acquisto di una casa che il cliente ha visto con noi per vari motivi ( un consulente vero sconsiglia l'acquisto non solo in base alla documentazione tecnica ) è un termine che in raltà cozza con il fatto che sei un venditore un ausliario del commercio e anche un intermediario...cioè uno che sta tra 2 parti. Stando tra 2 parti se sconsigli un acquisto per XY motivi ad un cliente ne rispondi anche con il venditore che ti ha dato la casa da vendere al dilà del fatto che tu abbia l'esclusiva o meno.
Per quanto riguarda l'e sclusiva sono d'accordo che oggi diventa un problema chiederla perchè devi avere una struttura tale da offrire una alta percentuale di raggiungimento obiettivo della vendita altrimenti e vero che si può precludere una vendita al cliente....magari con il privato che non vuole spese di agenzia....
Ma trattando immobili senza esclusiva si diventa anche " cacciatori di immobili " senza voler dire che sia male ma rischiando di proporre tutti ( le agenzie della zona ) le stesse cose e non facendo gra figura con il cliente che ti dice :
Gia vista con il proprietario....già vista con agenzia caio....gia visto con agenzia Sempronio....
Alla fine gira e rigira si tratta sempre di correre dietro a qualcuno : alle case migliori da vendere e ai clienti che vogliono comprare. Io in vent'anni non me ne sono mai lamentato tranne in questo momento dove con l'esplosione di aperture di agenzie e gli innumerevoli immobili invenduti nei cantieri iper pubblicizzati " vendita diretta " ( almeno qui da me ) sta diventando una corsa a chi arriva prima o a chi ha più fortuna.....e questo non mi piace....se avrò una buona opportunità credo che non ci penserò a cambiare :fiore:
Ma questa è solo la mia opinione:fiore:
sono d'accordo con te in tutto. Per ogni immobile c'è il cliente adatto: si può anche sconsigliare un cliente ad acquistare ma solo quando si è certi di ciò che si fa (in genere nei casi limite) altrimenti facciamo un torto a chi ci ha incaricato a vendere. L'importante è che il prezzo sia corretto e si sottolineino al cliente eventuali caratteristiche peculiari dell'immobile oggetto dell'acquisto. Ad esempio un tralicio dell'alta tensione nelle vicinanze, una variante del prg che prevede il passaggio di una nuova bretella di tangenziale nelle immediate adiacenze, etc. Altrimenti, screditando un immobile che si è proposto noi stessi facciamo la figura degli incompetenti: se lo tratto è perchè ritengo che possa essere valido per qualcuno altrimenti non lo tratto... sopratutto oggi che c'è tanta offerta. In relazione all'incarico in esclusiva, in questo momento di mercato nella realtà padovana sta succedendo uno strano meccanismo psicologico nel cliente, sia imprenditore interessato all'acquisizione di nuove iniziative sia privato: gli immobili che, diciamo così, sono troppo visibili nella campagna pubblicitaria: cartelli per strada del proprietario, promozione da parte di 7/8 o anche 10 agenzie con le stesse foto
sui vari siti internet etc. vengono bruciati dagi acquirenti potenziali anche quando il prezzo è un vero affare perchè la riflessione che viene fatta dal cliente acquirente è la seguente: " quello che mi proponi è talmente un affare che ce l'hanno tutte le agenzie, il proprietario ha messo cartelli in giro ovunque e l'immobile è ancora disponbile". Pertanto in questo momento particolare ritengo sia meglio, anche per il venditore, dare esclusiva.
 
I

immpittaro

Ospite
Si, ma nel veneziano e penso in tutto il Veneto la crsi ha generato una tale mole di invenduto che l'unica regola ormai è di cercare di accontentare il cliente che sai che può comperare ( mutuo approvato o casa di proprietà venduta )
Per il resto ora è il caos di roba in vendita....vediamo come andrà a finire :?
 

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