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  1. francesco123

    francesco123 Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    salve come da oggetto avendo affittato un immobile vorrei sapere se, nel caso in cui gli inquilini ne facessero richiesta, vige l'obbligo di mettere a norma l'intero impianto elettrico (il fabbricato è vecchio di circa 50 anni). Inoltre vorrei sapere se le spese per la sostituzione di alcune prese della corrente spettano al locatore o al conduttore
     
  2. LINANUZO

    LINANUZO Membro Junior

    Privato Cittadino
    Francesco se nel tuo appartamento è stato installato il salvavita , a mio parere, non hai l'obbligo di mettere a norma tutto l'impianto, in quanto è stato costruito secondo la normativa dell'epoca.
    per quanto riguarda la sostituzione delle prese di corrente, sempre secondo me, rientrano nella sfera delle piccole manutenzioni. quindi la spesa spetta al conduttore.
     
  3. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Non vi è nessuna legge che obblighi all'adeguamento degli impiati alle nuove normative (altrimenti, ogni volta che cambia una norma, bisognerebbe rifare tutto daccapo...), come dice @LINANUZO, se c'è il salvavita stai a posto.
    Le sostituzioni, se non concordate precedentemente e se non trattasi di malfunzionamenti antecedenti, li effettuerà il conduttore....se però parliamo di mero gusto estetico, deve chiederti l'autorizzazione o le migliorie rimarranno a tuo favore senza rimborso dei costi. Se è manutenzione ordinaria (tipo un rubinetto che si rompe con l'utilizzo) è a carico del conduttore.
     
  4. studio gottardi

    studio gottardi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Bella domanda Francesco l'art. 8 comma 2 del D.Lgs. 37/08 dice: "Il proprietario dell'impianto adotta le misure necessarie per conservarne le caratteristiche di sicurezza previste dalla normativa vigente in materia, tenendo conto delle istruzioni per l'uso e la manutenzione predisposte dall'impresa installatrice dell'impianto e dai fabbricanti delle apparecchiature installate. Resta ferma la responsabilità delle aziende fornitrici o distributrici, per le parti dell'impianto e delle relative componenti tecniche da loro installate o gestite.". Nel caso in questione se il proprietario non ha fatto nulla per mantenere in sicurezza l'impianto al momento della stipula del contratto di affitto si deve indicare che l'impianto non è a norma (la legge dice che basta un differenziale per esserlo (ar6 comma 3 D.Lgs. 37/08 mentre per la buona tecnica non è sufficiente) e stabilire a chi aspetta l'onere dell'adeguamento.
    Per esperienza l'inquilino difficilmente accetta di accollarsi queste spese.
    Per la sostituzione delle prese essendo una manutenzione ordinaria sono sempre a carico del conduttore (inquilino).
     
  5. eldic

    eldic Membro Senior

    Privato Cittadino
    se la casa è di 50 anni fa e l'impianto non è quello originale, è già tanto se c'è la messa a terra.
    in questo caso, a fronte di qualunque incidente da ricondurre all'impianto, la proprietà risponde in prima persona.
     
    A mamicri piace questo elemento.
  6. francesco123

    francesco123 Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    grazie a tutti per le risposte, mi siete molto d'aiuto. Allora il salvavita è presente quindi se voi mi confermate che non è necessario rifare l'intero impianto sto tranquillo... come dicevo su, il condominio a circa 50 anni di vita e sicuramente all'epoca furono seguite tutte le norme di legge. La mia preoccupazione nasce dal fatto che l'inquilino mi ha contattato dicendomi che doveva sostituire alcune prese (da ciò ho dedotto che vorrebbe accollarmi le spese per la sostituzione) da qui mi sono chiesto se l'elettricista che andrà a chiamare dovesse dirgli che l'impianto non è a norma (pur considerando il salvavita) da quanto ho capito non c'è una legge che mi impone di rifare l'intero impianto (anche perchè essendo il locale di 120 mq mi partirebbe un'anno d'affitto).
    @studio gottardi io non ho messo nel contratto che l'impianto non era a norma perchè per me (da non addetto ai lavori) era in effetti a norma.... considerando il salvavita e che dopotutto il condominio non è poi cosi vecchio... forse...

    p.s. saltando di palo in frasca mi aveva chiesto anche le spese per la regolazione delle cerniere degli infissi (facevano un po fatica ad aprirsi) in questo caso si rientra nella manutenzione straordinaria)
     
  7. francesco123

    francesco123 Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    di sicuro so che è presente il salvavita (non so se questo possa bastare) e che all'epoca furono rispettate tutte le norme per la realizzazione dell'impianto. Comunque nonostante questo io avrei (in caso di qualche incidente) responsabilità nei confronti degli inquilini, ma nel caso in esame non potrebbero impormi di rifare tutto l'impianto?
     
  8. studio gottardi

    studio gottardi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Prima ho detto un' inesattezza per gli impianti prima del 1990 non sono a norma ma adeguati se hanno il differenziale.
    @eldic sono d'accordo con te, purtroppo la legge stessa è incoerente perchè se da una parte dice che per gli impianti ante 1990 sono adeguati con il differenziale dall'altra, come indicato prima, obbliga al proprietario ad una manutenzione al fine di mantenere la sicurezza degli impianti.
    @francesco123 dopo 50 anni senza manutenzione è stra vecchio l'impianto. Sarà anche vero che la norma considera adeguato l'impianto ma senza terra il differenziale non funziona in modo preventivo, i cavi potrebbero essere in uno stato tale che si debbono cambiare o avere una sezione insufficiente, Il differenziale se non mantenuto può anche non funzionare sia sotto il profilo elettrico che meccanico (per questo almeno una volta al mese lo si dovrebbe far intervenire tramite il pulsante T, ma pochi lo fanno),
    Nel caso concreto potrebbero non obbligarti ma come minimo richiedere uno sconto alto sul canone perchè nessuno, tu compreso, vorrebbe vivere in un appartamento con impianto non sicuro.
    Ricordo che adeguato alle norme non vuol dire sicuro, per tanto francesco ti consiglio di far controllare l'impianto da un tecnico iscritto all'albo (Perito o Ing. sezione elettrotecnica), che dopo un controllo visivo e strumentale potrà dirti se è o no sicuro.
     
  9. eldic

    eldic Membro Senior

    Privato Cittadino
    credo di essermi spiegato male (e anche di aver scritto male; mi è scappato un "non" che inverte il senso di quanto scritto.

    se l'impianto E' quello originale di 50 anni fa, facile che non ci sia neppure la messa a terra.
    il fatto che ci sia il salvavita secondo me è indice del fatto che l'impianto, nel corso del tempo, è stato messo a norma.
    assolta questi obblighi, credo (e ribadisco che credo e basta) che la proprietà sia tutelata a fronte di qualunque problema.

    non è con "cambio prese" l'inquilino intende sostiture le vecchie 10A con le bipasso 16/10?
     
  10. francesco123

    francesco123 Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    loro hanno detto di voler sostituire una presa del bagno che si è fatta nera (a me in 24 anni in quella casa non mi è mai capitato... non so cosa hanno potuto fare), più altre prese che secondo loro sono difettose.... però non hanno specificato a cosa si riferissero.
    @studio gottardi quindi il differenziale alias il salvavita renderebbe "adeguato" l'impianto ma non sicuro al 100% a causa dell'assenza della messa a terra. Da un punto di vista legale visto che comunque è adeguato non avrei problemi.... legali.... potrebbero chiedermi massimo una riduzione del canone, o sbaglio?
    cioè per dirla in parole povere posso far valere la presenza del differenziale per (eventualmente) oppormi al rifacimento dell'intero impianto se pur necessario (come dicevi) a renderlo sicuro al 100% (in questo caso legalmente sarei a posto?)
     
  11. eldic

    eldic Membro Senior

    Privato Cittadino
    guarda, mi viene il dubbio che "si sia fatta nera" (ma cosa? la scatoletta? la gemma? la placca?) perchè hanno attaccato qualcosa ad elevato assorbimento, come la classica stufetta.

    le prese incriminate sono da 10 o 16 ampere?
     
  12. studio gottardi

    studio gottardi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Se è nera è perchè hanno attaccato qualcosa con potenza più alta di quella che ammessa dalla presa e/o cavi di alimentazione della stessa.
    Il fatto che vi sia il differenziale rende l'impianto adeguato ma non sicuro, per carità potrebbe esserlo ma senza un controllo come si fa a dire..., a livello legale potresti avere problemi in caso di infortunio di chi usufruisce l'impianto ma se lo denuncia.
    Tu puoi sempre dire che l'impianto è adeguato secondo il D.Lgs. 37/08 come scritto in precedenza ma non a norma.......
     
  13. studio gottardi

    studio gottardi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Dimenticavo la presa in considerazione potrebbe anche essere diventata nera anche perchè dopo 50 anni i cavi si siano toccatti e aver fatto cortocircuito
     
  14. marchesini

    marchesini Membro Attivo

    Privato Cittadino
    A mio parere prima di locare un immobile l'impianto elettrico deve essere a norma... certamente non alle norme in vigore ora per le nuove costruzioni, ma vi deve essere come minimo un salvavita funzionante ed i fili di sezione adeguata alla potenza dell'utenza, ed io aggiungo che se vi fosse l'impianto di terra sarebbe ancora meglio, vi ricordo che anni fà la potenza di molte utenze era di 1,5Kw ora è minino 3KW pertanto i conduttori devono essere di sezione adeguata.
    La proprietà non è esente dalla responsabilità per eventuali danni che può derivare al conduttore dicendo che l'impianto è di 50 anni fà.... Altra cosa è disporre della certificazione di conformità dell'impianto....
    Vi sottopongo il mio caso che può essere d'aiuto a Francesco123..
    Stò affittando un appartamento, tramite agenzia, a canone concordato... Nel contratto ero intenzionato a riportare la nota che l'impianto elettrico non ha la certificazione di conformità essendo costruito ante il 1990 ma è munito di salvavita + impianto di terra, ed i cavi afferenti alle varie prese sono di sezione adeguata all'utenza di 3 kw ( 2,5 mmq).
    L'agente immobiliare mi ha proposto di farlo controllare ad un elettricista che verificata la sezione dei cavi il salvavita ... se è tutto ok mi rilascia una "dichiarazione di rispondenza" altrimenti si pianificano i piccoli interventi necessari per adeguarlo... e la spesa, a suo dire, è modesta... penso di seguire il suo consiglio e se vi interessa vi farò sapere l'esito.
     
  15. studio gottardi

    studio gottardi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    @marchesini giusto quello che dici anche se la DI.RI (Dichiarazione di Rispondenza) sia per il tuo caso, se ho capito bene, ne nel caso di @francesco123 non può essere emessa in quanto come scritto in modo chiaro nel D. Lgs. La DI.RI. può essere emessa per tutti gli impianti privi di DI.CO. (Dichiarazione di Conformità) eseguiti tra il 1990 (entrata in vigore della L. 46/90) e il 2008 (entrata in vigore del D.Lgs. 37/08). Giusto far controllare l'impianto da un tecnico ma a volte ci sono elettricisti che pur di guadagnare dicono cose non corrette (soprattutto se il committente non si intende di elettricità) basta vedere i veri servizi fatti alle iene o a striscia la notizia, per carità non per questo tutti gli elettricisti se ne approfittano. Quello che dici tu sull'impianto di terra è la buona tecnica...
    È vero che 50 anni fa esistevano contratti da 1,5 kW e i cavi avevano sezioni adeguate ma purtroppo anche oggi vi sono impianti con cavi sottodimensionati.
    Se hai...ops avete curiosità dubbi chiedete pure
     
  16. marchesini

    marchesini Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Studio Gottardi
    probabilmente sono io ad aver inteso male, la proposta me l'esponeva l'agente immobiliare, .... in ogni caso quando incontro l'elettricista vedo cosa vuole propormi... di cose elettriche un pochino ne mastico..
     

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