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SGTorino

Ospite
Il Decreto Sviluppo bis approvato dal Consiglio dei Ministri il 04/10/2012 ha stabilito, all'art 5 comma 2, che anche le aziende individuali saranno obbligate, entro la fine del 2013, a dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), allo scopo di snellire e velocizzare le procedure burocratiche e rendere più diretto il rapporto tra le aziende e la Pubblica Amministrazione. Il suddetto articolo prevede infatti: "Le imprese individuali attive e non soggette a procedura concorsuale, sono tenute a depositare, presso l’ufficio del registro delle imprese competente, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro il 31 dicembre 2013".
Questo provvedimento tende a far sì che i tre milioni e mezzo di ditte individuali si allineino a quanto è già un obbligo per le società di persone e di capitali, verificato che, ad oggi, sono meno di 60.000 le ditte individuali (pari a circa l'1,5%) che si sono già dotate di una PEC.
Sempre l'art. 5, al comma 1 estende l'obbligo, a tutte le imprese individuali "che si iscrivono al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto", di indicare un loro indirizzo PEC.

Infine, il presente Decreto dispone che venga istituito l'INI-PEC, ovvero l'Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata.
Ecco, qui di seguito, il testo a cui si fa riferimento:
"1. Al fine di favorire la presentazione di istanze, dichiarazioni e dati, nonché lo scambio di informazioni e documenti tra la pubblica amministrazione e le imprese e i professionisti in modalità telematica, e’ istituito, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, il pubblico elenco denominato Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC) delle imprese e dei professionisti, presso il Ministero per lo sviluppo economico.
2. L’Indice nazionale di cui al comma 1 è realizzato a partire dagli elenchi di indirizzi PEC costituiti presso il registro delle imprese e gli ordini o collegi professionali, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
3. L’accesso all’INI-PEC è consentito alle pubbliche amministrazioni, nonché ai professionisti e alle imprese in esso presenti.
4. Il Ministero per lo sviluppo economico, al fine del contenimento dei costi e dell’utilizzo razionale delle risorse, si avvale per la realizzazione e gestione operativa dell’Indice nazionale di cui al comma 1 delle strutture informatiche delle Camere di commercio deputate alla gestione del registro imprese e ne definisce con proprio regolamento, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le modalità di accesso e di aggiornamento".
 
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SGTorino

Ospite
Concordo! Oltretutto sempre più l'agente immobiliare dovrà avvalersi della tecnologia informatica e di internet per ottimizzare il proprio lavoro in ufficio e per creare nuove sinergie con i colleghi, imparando a condividere la sua banca dati.
 

helptech

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Professionista
Meno male!:applauso:
Per 10 anni ho fatto l'informatico "puro" e, credetemi, non ne potevo più di dover inviare chilometri di fax alla P.A.

Resta da vedere, essendo in Italia, la parte attuativa.
Come ebbe a dire quasi 150 anni fa Cavour

"fatta l'Italia bisogna fare gli Italiani"

Su questo ho ancora qualche perplessità, specie per gli addetti della P.A. :disappunto:

Davide Powercoach Rampoldi
 

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