È arrivata la mosca bianca gente, accorrete. Nessuna banca lo rilascia

spiegalo anche al tuo amico @D3rivato, che non ci crede.
o che ancora non ha capito la differenza tra pratica declinata iniziativa banca e rinuncia cliente.
 
È arrivata la mosca bianca gente, accorrete. Nessuna banca lo rilascia
Premesso che non c'è nessun piano, ma la volontà di agire bonariamente. Ripeto, è più per sapere su cosa eventualmente potrei far affidamento.
Ma a prescindere da ciò, la domanda sorge spontanea.
Se le banche non rilasciano documenti a seguito del diniego, a cosa serve la clausola salvo buon fine all'ottenimento del mutuo?! Magari è così, ma per logica mi sembra un po' contorta la questione... Dubito fortemente che si inserisca una clausola di scioglimento contrattuale, sulla quale poi agenzia e venditore debbano fidarsi sulla parola
 
Relativamente al tuo problema, il modo migliore di comportarsi sarebbe quello di avvisare venditore ed AI della tua volontà a rinunciare all'affare.
Ovviamente perdita della caparra ed un compenso per il mediatore sono le conseguenze più deleterie. Trovare un accordo bonario per limitare i danni è la seconda mossa da fare.

In aternativa, se vuoi muoverti un po' più "sporco" potresti andare a chiedere mutuo in altre banche: se non vado errato questo fa partire un campanello d'allarme nei vari istituti e la tua pratica andrebbe ad arenarsi per un po' (probabilmente superando il limite temporale previsto dalla sospensiva).
In conseguenza a ciò, per un certo periodo potrebbero farti difficoltà nel mutuarti. Nulla che non si possa risolvere con un po' di pazienza.

Relativamente a chi non raccoglie proposte con sospensive: è sufficiente porre doppia sospensiva: una a favore del proponente ed una a favore del venditore.
Se il proponente non ottiene mutuo, non compra e nulla è dovuto.
Se il venditore vende ad altri per pari importo o superiore, nulla è dovuto.
In sto modo entrambi hanno una possibilità per comprare/vendere ma allo stesso tempo la possibilità di ritirarsi senza colpo subire.
 
Se il proponente non ottiene mutuo, non compra e nulla è dovuto.
Se il venditore vende ad altri per pari importo o superiore, nulla è dovuto.
In sto modo entrambi hanno una possibilità per comprare/vendere ma allo stesso tempo la possibilità di ritirarsi senza colpo subire.
Era stata proposta da parte di qualche mio collega ma il nostro ufficio legale l'ha bocciata dicendo che è impugnabile
 
Dipende da cosa avete scritto nella clausola sulla proposta e chi l'ha firmata. Tieni conto che nelle transazioni commericali prevale il principio di buona fede, pertanto se fai un giochetto del genere (spero che la banca si opponga) non è escluso che tu non abbia risolto nulla. Con la clausola che faccio firmare ai miei clienti sarebbe impossibile, per arrivare a quella clausola però ho commesso anche io degli errori, magari questa agenzia l'ha scritta male ed in quel caso te la caveresti, ma non fare mai la predica a qualcuno su serietà, professionalità ecc, è un comportamento scorretto, che potrebbe mettere in difficoltà il proprietario.
Per la seconda domanda la risposta è si, potresti avere problematiche ad ottenere altri mutui per un certo lasso di tempo previsto dalla legge
Scusami per il disturbo….agente immobiliare mi chiama il giorno della scadenza della proposta dicendomi che il venditore l’ha accettato la proposta di acquisto…. Ma me lo porta fra due giorni…posso rifiutare questa proposta visto che non c’è una certezza della data di accettazione…nn doveva avere proposta già firmata entro la scadenza l’agente immobiliare…..( nn voglio fare il furbo perché mi sono pentito…è una storia lunga…) grazie
 
Scusami per il disturbo….
La discussione è un po’ vecchia, e forse dovresti aprirne una nuova, per spiegare meglio la situazione concreta , e perché non vuoi più comprare.
In ogni caso, la comunicazione dell’avvenuta accettazione dovrebbe avvenire per iscritto: se è stata solo verbale, non può essere provato che sia giunta in tempo.
Comunque, se ti ha detto che la proposta è stata accettata, vai in ufficio a verificare .

nn doveva avere proposta già firmata entro la scadenza l’agente immobiliare…..
Ovvio che si.
Le scadenze si mettono apposta.
 
La discussione è un po’ vecchia, e forse dovresti aprirne una nuova, per spiegare meglio la situazione concreta , e perché non vuoi più comprare.
In ogni caso, la comunicazione dell’avvenuta accettazione dovrebbe avvenire per iscritto: se è stata solo verbale, non può essere provato che sia giunta in tempo.
Comunque, se ti ha detto che la proposta è stata accettata, vai in ufficio a verificare .


Ovvio che si.
Le scadenze si mettono apposta.
Grazie per la risposta..perché erano mesi che andavamo avanti. Per mancanza di serietà nn mi fidavo più di loro…ma ho visto le sentenze dicono basta anche solo la chiamata del agente immobiliare…ma il dubbio è…il venditore giorno della scadenza l’ha detto al agente immobiliare il giorno della scadenza che l’ho accettata la proposta ma te lo porto fra tre giorni….giorno della scadenza nn l’ha inviata via mail…ma solo telefonicamente… e tre giorni dopo hanno messo la data giusta…..
 

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