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Laura65

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Ciao a tutti! Volevo sottoporvi una domanda. 15 gg fa ho firmato una proposta di acquisto con un Agenti Immobiliari per un immobile (con caparra di 5000). Dopo qualche gg l'agente mi chiama dicendomi che il venditore vorrebbe 20.000 euro in contanti al preliminare. Io logicamente mi sono rifiutata allora l'agente ha combinato un appuntamento in cui trovarci con il venditore e discutere della situazione. All'appuntamento il venditore non si è presentato senza neanche avvisare. L'agente però continuava ad insistere di non preoccuparmi che cmq la vendita si sarebbe conclusa anche se la proposta non era ancora stata accettata x iscritto. Io a quel punto non mi sono più fidata e ho deciso di aspettare la naturale scadenza della proposta. Il 15esimo gg però mi arriva una mail dal venditore che accetta la mia proposta allegando copia controfirmata. Ora io mi trovo in una situazione delicata non voglio più proseguire perché questo venditore non la racconta giusta. Nella proposta di acqusto è riportato che l'accettazione deve essere comunicata tramite raccomandata a.r. o telegramma. Quindi mi chiedo è valida la comunicazione di accettazione tramite mail non pec? Posso appellarmi al fatto di non aver ricevuto raccomandata? Non vorrei andare x vie legali ma ho paura che l'Agenti Immobiliari avendo in mano il contratto controfirmato non mi voglia ridare l'assegno.
 

marchesini

Membro Attivo
Privato Cittadino
Il venditore ha accettato la tua proposta, a prescindere da pec o raccomandata.
Se ora ti ritiri sei tu inadempiente.
 

francesca63

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Se la comunicazione dell’avvenuta accettazione è prevista con raccomandata o telegramma, la semplice mail non configura accettazione.
Però è probabile che avrai problemi nel sostenere la tua posizione; io andrei in agenzia molto determinata, chiedendo immediatamente la restituzione dell’assegno, per proposta non accettata.
Se non funziona proverai altre strade.
Ma perché non vuoi più comprare? Il fatto che il venditore sia un po’...così, non dovrebbe importare, se la casa ti piaceva ti piacerà ancora...
O hai altre preoccupazioni ?
 

Laura65

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Mi preoccupa che questo mi ha chiesto 20k in contanti e poi è sparito x 2 settimane neanche l'agente riusciva a contattarlo. Io al preliminare dovrei dargli un assegno di 30k. La casa è bella mi piace ancora però il fatto che già siano insorti questi problemi e siamo solo all'inizio mi dà da pensare. Il contratto prevede espressamente la comunicazione x raccomandata o telegramma però capisco che sarà difficile dimostrarlo e l'agente farà di tutto x non perdere la sua commissione.
 

Zagonara Emanuele

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Secondo me ciò che è determinante non è la modalità con cui ti è stata comunicata l'avvenuta accettazione della tua proposta, ma il fatto che ti sia stata comunicata entro i termini previsti.

Certamente una comunicazione trasmessa via raccomandata r.r., telegramma o PEC costituirebbe inoppugnabilmente la prova del rispetto dei termini (ovvero fornorebbe dtata certa alla comunicazione), ma anche una semlice comunicazione via mail, così come una comunicazione verbale suffragata da testimoni sarebbe credibile e incontestabile.

Perciò, direi che varrebbe la pena cercare di ottenere rassicurazioni sul conto del venditore (il quale potrebbe essersi assentato per le più disparate ragioni e non necessariamente per qualche cosa di losco).

Essendosi il contratto concluso con l'accettazione della tua proposta, in caso di tuo rifiuto a proseguire col contratto, la provvigione all'agenzia è dovuta e la caparra persa.
 

cristian casabella

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Mi preoccupa che questo mi ha chiesto 20k in contanti e poi è sparito x 2 settimane neanche l'agente riusciva a contattarlo. Io al preliminare dovrei dargli un assegno di 30k. La casa è bella mi piace ancora però il fatto che già siano insorti questi problemi e siamo solo all'inizio mi dà da pensare. Il contratto prevede espressamente la comunicazione x raccomandata o telegramma però capisco che sarà difficile dimostrarlo e l'agente farà di tutto x non perdere la sua commissione.
Dei contanti te ne puoi fregare tranquillamente...la proposta ha delle cifre scritte e quelle vanno rispettate, quindi tutto dichiarato e muto (il venditore)

Tra l'altro 20mila in nero con 5mila ufficiali è ridicolo (nei confronti dell'acquirente) visto che se poi ti tira una "sola" si potrebbe liberare con appena 10mila su 25mila che incasserebbe (qui il mediatore è stato un pochino ingenuo o peggio)

In termini legali, la semplice mail potrebbe non bastare perché manca la prova della lettura, mentre la PEC è valida solo se anche il ricevente ha una casella
 

Laura65

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Grazie a tutti per le risposte! Tra l'altro mi sono accorta solo un un secondo momento che il venditore ha aggiunto nella proposta una piccola clausola che prima non c'era senza neanche avvisarmi. Quindi a quanto ho capito il contratto è nullo senza la mia accettazione. Si tratta di una nota che rinvia il rogito al 2019 e non c'è una scadenza precisa. Non è la clausola in sé ma più che altro il comportamento del venditore quindi x me finisce qui.
 

francesca63

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Tra l'altro mi sono accorta solo un un secondo momento che il venditore ha aggiunto nella proposta una piccola clausola che prima non c'era senza neanche avvisarmi.
Anche ammesso che la mail vada bene come comunicazione dell'avvenuta accettazione ( e per me NON va bene), avendo inserito una clausola diversa , la sua non si configura come un'accettazione, ma come una controproposta.
Quindi, come hai ben detto tu, solo con una tua accettazione esplicita delle nuove condizioni contrattuali da lui proposte si formerebbe un contratto tra di voi.

io giocherei al suo gioco, mandandogli una mail in cui gli comunichi di aver letto la sua il sedicesimo giorno , e che comunque non accetti la sua controproposta.
Poi vai a riprenderti l'assegno.
Facci sapere se va tutto liscio.
 

Roby

Fondatore
Agente Immobiliare
IO invece di quella clausola aggiunta senza dirtelo mi preoccuperei eccome.
Sei sicura che il venditore sia la persona effettivamente prorpietaria dell'immobile?
Nel senso può essere che questo fantomatico venditore che non si è presentato all' appuntamento abbia avuto disponibilità dell'immobile tramite preliminare.
Ora sta tentando di rivenderlo e i 20 k non sono altro che il suo "guadagno"
Non vorrei pensar male ma come diceva qualcuno tempo fà a volte ci si azzecca.
MA anche cosi fosse, anni fa non ci sarebbero stati problemi, oggi prima di mettere su un tavolo 20k in contati........
 

Albanese

Membro Junior
Agente Immobiliare
Mi preoccupa che questo mi ha chiesto 20k in contanti e poi è sparito x 2 settimane neanche l'agente riusciva a contattarlo. Io al preliminare dovrei dargli un assegno di 30k. La casa è bella mi piace ancora però il fatto che già siano insorti questi problemi e siamo solo all'inizio mi dà da pensare. Il contratto prevede espressamente la comunicazione x raccomandata o telegramma però capisco che sarà difficile dimostrarlo e l'agente farà di tutto x non perdere la sua commissione.
Non vorrei che il tuo contratto ricadesse non sui contratti nulli ma annullabili.

Sta a significare che se convalidi conoscendo il vizio il contratto è valido art. 1444 codice civile.

Sicché, occhio.
 

Albanese

Membro Junior
Agente Immobiliare
Se l’accettazione non è conforme alla proposta (cioè accetto, ma a condizioni diverse da quelle in proposta, in questo caso i tempi del rogito), tecnicamente non c'è nessun contratto.
Siccome Laura (e mi sono basato sulle sur parole per sfornare il mio parere) ha dichiarato che "non è la clausola in sé" non vorrei che le scappasse pure in agenzia perché è uno di quei casi nei quali un contratto da nullo può diventare annullabile.

E i contratti annullabili... vedi mio messaggio precedente.
 

francesca63

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Siccome Laura (e mi sono basato sulle sur parole per sfornare il mio parere) ha dichiarato che "non è la clausola in sé" non vorrei che le scappasse pure in agenzia perché è uno di quei casi nei quali un contratto da nullo può diventare annullabile.

E i contratti annullabili... vedi mio messaggio precedente.
Forse sono io che non sono stata chiara.
Se faccio una proposta con rogito (ad es.) dicembre 2018, e il venditore mi dice che ha accettato, ma con rogito nel 2019, questa (checche’ ne dica il venditore) , non è un’accettazione. È una semplice controproposta.
Quindi per il momento non c'è nessun contratto, né nullo, ne annullabile.
 

Albanese

Membro Junior
Agente Immobiliare
Forse sono io che non sono stata chiara.
Se faccio una proposta con rogito (ad es.) dicembre 2018, e il venditore mi dice che ha accettato, ma con rogito nel 2019, questa (checche’ ne dica il venditore) , non è un’accettazione. È una semplice controproposta.
Quindi per il momento non c'è nessun contratto, né nullo, ne annullabile.

Il problema non è il venditore ma la seguente ammissione di Laura: "non è la clausola in se".

Quando è proprio quella aggiunta o modificazione a rendere nullo il contratto.

Però se a Laura le scappa in agenzia "non è la clausola in se", quando poi di fatto le motivazioni sono altre... Laura può essere "aggredibile" secondo art. 1419 c.c. Nullità parziale.

Mi ripeto: per sfornare il mio parere mi sono basato sulle ammissioni di Laura.
 

francesca63

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Quando è proprio quella aggiunta o modificazione a rendere nullo il contratto.
Non esiste un contratto.
Sempre stando alle affermazioni di @Laura65 .

Poi è chiaro che se vuole chiudere definitivamente il discorso, deve essere in grado di sostenere la sua tesi, e non farsi convincere di qualcosa che ( per me) non esiste.
 

Rosa1968

Membro Storico
Agente Immobiliare
capire invece i motivi della quota a parte e dello spostamento della data del rogito potrebbe servire.
Forse si è di fronte ad una coppia che si sta separando ecco la richiesta a parte della quota.
Sono assolutamente d'accordo che con la poca chiarezza non si può andare avanti quindi puoi comunque ricercare un appiglio sulla comunicazione di accettazione della proposta.
 

Albanese

Membro Junior
Agente Immobiliare
Non esiste un contratto.
Sempre stando alle affermazioni di @Laura65 .

Poi è chiaro che se vuole chiudere definitivamente il discorso, deve essere in grado di sostenere la sua tesi, e non farsi convincere di qualcosa che ( per me) non esiste.
Veramente Laura menziona proprio la parola contratto...

Tocca vedere cosa c'è scritto, considerando il fatto che c'è pure una caparra di 5k.

Cmq, se Laura non è convinta dell'operazione deve respingere qualsiasi considerazione in forza di quella modificazione apportata.
 

Rosa1968

Membro Storico
Agente Immobiliare
Le proposte sui formulari non devono essere modificate, ogni variazione annulla la proposta stessa. La proposta è fatta dal proponente e deve rimanere integra, se il venditore vuole cambiare qualcosa non accetta e fa la controproposta. In questo caso spostamento data del rogito ma non al 2019 ma una data precisa.
 

Laura65

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Ragazzi grazie x tutti i vostri consigli! Dopo 2 settimane di latitanza, appena ho minacciato di riprendermi l'assegno, il venditore si è presentato in agenzia. Insieme abbiamo ricompilato la proposta con tutte le clausole che ho voluto aggiungere x tutelarmi e il venditore ha firmato. Spero che da qui in poi andrá tutto liscio. Grazie!
 

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