Senza Finestra

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buongiorno, nel ringraziare in anticipo vado ad esporre le mie perplessità:
devo formulare una proposta d'acquisto per un appartamento all'interno di un palazzo costruito ante 1966 ma l'agente immobiliare non mi ha fornito nessuna documentazione relativa all'appartamento.
Anzi è emerso che l'appartamento non è agibile ed abitabile.
Ho contattato il Notaio, il quale mi ha comunicato che è possibile comunque procedere ad un eventuale compravendita.
Quello che mi chiedo è, cosa comporta praticamente l'acquisto di un appartamento senza agibilità?
Posso andarci comunque a vivere e cosa rischio?
Posso eventualmente affittarlo?
Cosa altro devo richiedere prima di formulare una proposta (scheda catastale, certificazione energetica, atto di provenienza, spese condominiali arretrate)?
Grazie per l'attenzione.
 

francesca63

Moderatore
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Privato Cittadino
Sulla base di quali informazioni il notaio ti ha detto che è comunque possibile procedere,se non ti hanno dato documentazione dell'immobile ?
 

massboldo

Membro Attivo
Agente Immobiliare
A mio parere prima verificherei con un tecnico se è possibile ottenere l'abitabilità. Se è possibile falla richiedere al venditore ed acquista con abitabilità. Oppure negozia l'onere.
Se non è possibile ottenere l'abitabilità, non investirei su un immobile che:
- non puoi affittare
-se lo abiti, teoricamente rischi una multa giornaliera, finchè non ottieni l'abitabilità dalla polizia municipale (?).
La cosa più importante da vedere quando compri casa è la dichiarazione di conformità urbanistica redatta da un tecnico. Se la parte venditrice non ce l'ha o non la vuole fare, vale la pena farla in proprio, con autorizzazione del venditore, da proprio tecnico. E' un piccolo investimento nella sicurezza di tutta l'operazione. (A dire il vero io credo sia meglio che il tecnico lo scelga l'acquirente.) Con quella sai tutto dell'immobile; come dire: pregi e difetti.... :)
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
Buongiorno, nel ringraziare in anticipo vado ad esporre le mie perplessità:
devo formulare una proposta d'acquisto per un appartamento all'interno di un palazzo costruito ante 1966 ma l'agente immobiliare non mi ha fornito nessuna documentazione relativa all'appartamento.
Anzi è emerso che l'appartamento non è agibile ed abitabile.
Ho contattato il Notaio, il quale mi ha comunicato che è possibile comunque procedere ad un eventuale compravendita.
Quello che mi chiedo è, cosa comporta praticamente l'acquisto di un appartamento senza agibilità?
Posso andarci comunque a vivere e cosa rischio?
Posso eventualmente affittarlo?
Cosa altro devo richiedere prima di formulare una proposta (scheda catastale, certificazione energetica, atto di provenienza, spese condominiali arretrate)?
Grazie per l'attenzione.
Intanto non pensare che "agibilità" ed "abitabilità" abbiano a che fare con questioni statiche o di sicurezza, sono vecchie parole ancora in uso. Si tratta di un certificato (uno, che ha cambiato nome) che dice che la casa non è abusiva e rispetta dei parametri, quelle ante 1/9/67 sono compravendibili anche senza
 

CheCasa!

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
non puoi affittare
se lo abiti, teoricamente rischi una multa giornaliera

Non provochiamo allarmismi inutili.

TEORICAMENTE è più probabile che un anti '67 si lesioni per un terremoto di quanto non sia prendersi una multa "giornaliera"

Nella pratica non conosco esempi. Cercateli e se ne trovate metteteli copiosamente a disposizione di tutti (non uno o due, perché una rondine non fa primavera).



Esatto. Sono TUTTE compravendibili anche senza. Basta l'accordo delle parti.

Nuovo da costruttore escluso, per tutto il resto non è un requisito di legge.

Per la verità nella maggior parte dei rogiti di nuove costruzioni l'abitabilità viene rilasciata mesi dopo la sottoscrizione dell'atto... a volte anni... con l'impegno del costruttore ad occuparsene...

L'agibilità, va detto, è un documento che fino a 15 anni fa i notai non citavano neppure negli atti di vendita, benchè la norma iniziale risalga agli anni '30.

Sono state alcune (a volte contraddittorie) sentenze della cassazione che hanno riportato alla ribalta l'importanza del certificato.

Condivido invece il ragionamento di chi dice: si valutino le motivazioni per le quali l'abitabilità è assente.

Va da sè, naturalmente, che se gli impianti tecnologici non sono stati rimessi a norma, sarebbe una follia richiedere al venditore di ottenere lui prima del rogito il certificato di agibilità... magari per una casa che si voglia ristrutturare...
 
Ultima modifica:

Senza Finestra

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buongiorno e grazie mille per le risposte ma ancora non ho ben capito un passaggio.
L'agente immobiliare, visto che il palazzo è stato stato costruito ante 67, dice che nemmeno ha cercato in Comune l'agibilità (che potrebbe esserci o meno) dello stabile dal momento che per Legge è comunque commercializzabile.
Dice inoltre che, questo particolare ed il fatto che nell'appartamento non siano mai stati fatti lavori agli impianti (quindi mai avviate pratiche in Comune), non comporta nulla per i proprietari o eventuali inquilini (nel caso volessi affittarlo).
Quindi, secondo lui, posso stare tranquillo e abitarci senza correre nessun rischio.
In un futuro posso richiedere a tecnici abilitati una Di.Ri. degli impianti e magari avviare la pratica per l'abitabilità dell'appartamento spendendo circa 1.000 €.
Tutto ciò, secondo voi, corrisponde al vero?

P.S. nel frattempo sono riuscito ad ottenere planimetria catastale, atto di proprietà e visura ipocatastale ventennale
 

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