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  1. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    La crisi del settore edilizio – immobiliare è globale, non riguarda, cioè, solo il mercato della commercializzazione degli immobili ma anche quello dell’ edificazione degli stessi.
    Il rapporto mi pare immediato e lapalissiano

    Una domanda:
    il settore delle costruzioni, che ancora rappresenta una parte fondamentale del PIL in Italia, potrà svolgere, in futuro, quel ruolo di locomotiva economica che ha sempre avuto, anche nei momenti di crisi più profonda?
    Il governo, ora che ha ottenuto la fiducia, sarà in grado di promuovere politiche edilizie in grado di contrastare le gravissime difficoltà che il settore costruzioni sta vivendo e di favorire il rilancio delle attività, per contribuire a mantenere l’attuale livello di occupazione e di livello di vita?
    Il Primo Dicembre scorso, gli Stati Generali dell’industria delle costruzioni (Ance, Ferdercostruzioni,Federimmobiliare, CNA costruzioni, le Associazioni delle cooperative e dell’artigianato attive nel settore edilizio....) hanno organizzato una manifestazione davanti Montecitorio, per sostenere le ragioni del comparto;
    qualcuno è informato circa gli esiti?
    E’ stata la solita manifestazione senza conseguenze e risultati, quella del Primo Dicembre, oppure, il settore, ha strappato, almeno, una promessa concreta all’ Esecutivo?
    Oramai, sono più di tre anni, che le sigle sindacali e di categoria del settore, cercano di ottenere dal Parlamento e dal Governo misure concrete di sostegno all’edilizia e di rilancio del lavoro delle maestranze, indotto compreso….
    Ma approfondendo la questione, gli esperti di edilizia, gli specialisti di costruzioni e i consulenti immobiliari presenti su Immobilio, sono disposti a chiarire quali potrebbero essere le misure più efficaci e più opportune per far ripartire la locomotiva delle costruzioni immobiliari in Italia?
    Ne elenco alcune.
    Potrebbe essere la realizzazione di un programma di opere edilizie piccole e medie che andrebbe incontro alle esigenze e alla tasca dei cittadini di reddito medio?
    Oppure una serie di politiche di rigenerazione urbana, che comporti la demolizione di edifici ormai obsoleti oppure di scarsa qualità costruttiva e la loro ricostruzione secondo criteri di sicurezza e risparmio energetico, attraverso premi volumetrici e la leva delle detrazioni fiscali?
    ( Ma in Italia abbamo acquisito la "cultura", tutta anglosassone e statunitense, della demolizione di un manufatto e della pedissequa ricostruzione? )
    Ancora:l’adeguamento tecnologico e di risparmio energetico di molti edifici, anche di recente costruzione, secondo gli standard di bio-compatibilità, anche questa operazione da favorire con la leva fiscale delle detrazioni?
    Oppure l'incoraggiamento a riattivare, con nuovi finanziamenti pubblici, la legislazione che promuove l’housing sociale?
    Rendere più facile l’accesso al credito per le imprese del settore?
    Un’accessibilità che si è fatta, negli ultimi anni, particolarmente difficile.

    E infine, un ultimo quesito: come tutelare un patrimonio elevatissimo di professionalità e come combattere la disoccupazione del comparto che, negli ultimi due anni, è aumentata di 200.000 unità?
    Una modifica della normativa in materia di ammortizzatori sociali e un aumento della durate della cassa integrazione guadagni, sarebbe sufficiente?
    .
     
  2. cristina0511

    cristina0511 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Innanzitutto per far riprendere il mercato delle compravendite immobiliari occorrerebbe tutelare maggiormente i proprietari di immobili . Purtroppo chi pensa di acquistare un immobile per investimento, anzichè investire i propri soldi in titoli o fondi o altro, resta frenato perchè ha paura di non vedersi pagato l'affitto,fatto sempre più frequente, sapendo che può trascorrere anche più di un anno per ottenere lo sfratto di un inquilino moroso, con il conseguente esborso di spese legali ecc. ecc., mentre restano le spese da pagare: ICI, IRPEF, manutenzione, spese condominiali Perciò occorrerebbe innanzitutto permettere ai proprietari la
    deduzione al 100% delle spese sostenute per manutenzioni e ristrutturazioni di ogni tipo di immobile dall'imponibile IRPEF, Semplificare e ridurre i tempi di sfratto per morosità, permettere la detassazione IRPEF degli affitti non percepiti e delle eventuali spese legali conseguenti.
    Abolendo tutte le procedure vessatorie per i proprietari di casa, molto probabilmente sarebbe un incentivo ad investire nel mattone come si faceva un tempo.
     
  3. Procicchiani

    Procicchiani Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    Verissimo quando afferma Cristina 0511

    ma il vero problema è: chi diamine ci deve andare ad abitare nell'infinite case vuote sparze sul territorio italiano, già costruite o in costruzione?
    a parte i senza tetto e gli zingari, la casa ce l'abbiamo tutti
     
  4. Sergio Caruso

    Sergio Caruso Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Quoto tutti ma, non credo esista "una" soluzione ideale.
    Le soluzioni devono essere molteplici, sgravi fiscali per affitta, agevolazioni per chi compra, e soprattutto agevolazioni per chi muove l'economia.
    Invece in Italia che succede???
    In Italia invece tra redditometro, spesometro, e tante altre belle invenzioni, stiamo andando esattamente nella direzione opposta!!!
    Quando lo stato capirà che una volta spremuto il limone lo si deve buttare poiché non c'è più succo, e faranno una inversione di marcia, allora forse potremo parlare di ripresa!!!
     
  5. Mil

    Mil Membro Senior

    Altro Professionista
    E' verissimo quello che dici. Secondo me però al problema di non trovare eventuali inquilini "seri" e alla mancanza di tutela legislativa per i proprietari si somma il fatto che i prezzi delle case un po'dappertutto sono veramente troppo alti in proporzione a un eventuale affitto che si richieda.
    Cioè secondo me il problema non è soltanto e non più di quelli che la casa non se la possono comprare, ma anche di tutti quelli che investono. Chi va in affitto realisticamente non può pagare delle cifre folli perchè da sempre appartiene a una categoria un po' più svantaggiata, altrimenti acquisterebbe (giovani, studenti, precari, disoccupati che hanno perso il mutuo...). Ora il rischio che questa gente possa non pagare esiste da sempre. Ma qual è la differenza oggi? Che fino a 15 anni fa il costo iniziale di chi investiva era sì impegnativo, ma ragionevole. Quindi chi aveva liquidi investiva nel mattone perchè era comunque conveniente. E poi affittava, a una cifra con cui nel tempo poteva rientrare dell'investimento. Quindi il gioco valeva la candela:potevi incappare nel disgraziato che in malafede non ti paga, ma lo mettevi in conto.
    Oggi invece l'investimento iniziale richiesto è troppo alto in proporzione allo stato di salute complessivo del sistema. Quindi chi si azzarda, con qualche risparmio da parte a fidare troppo nell'immobile? Investimento sicuro, sì, proprio per definizione, ma la cui rendita reale è spesso molto discutibile, perchè poi nei fatti l'affitto che dovresti richiedere per rientrare in tempi ragionevoli è troppo alto.E chi te lo paga, in tempi di crisi?
    Quindi o accetti il valore virtuale dell'immobile (ma questo se proprio non sai dove buttare i soldi) o aspetti, perchè con i chiaroscuri e del lavoro, e delle leggi etc. chi te lo fa fare di svenarti per una casa che oltretutto non sai se dovrai affittare alla fine a pochi spiccioli pur di farla rendere?
    Questo fenomeno secondo me è molto diffuso. Tranne rari casi alla fine gli investitori sono stati in passato quelli che avevano già qualche risparmio e che con un piccolo mutuo in più ci prendevano l'appartamentino da affittare.
    Se l'appartamentino è quintuplicato e gli affitti invece sono rimasti più o meno stabili il meccanismo si inceppa...se poi qualche banca astuta fa in modo di far fruttare qualcosina i liquidi allora la prudenza dell'uomo comune si fa ancora più ragionevole e motivata.
    Gira gira certo che le leggi non tutelano i proprietari, ma questo c'è da sempre. Solo che prima il mercato tirava lo stesso, adesso invece no o molto meno e non è solo perchè c'era credito. Secondo me chi dice che in Italia l'immobiliare ha retto non ha affatto ragione: semplicemente l'immobiliare è congelata. Questo non significa che ha retto. Reggere vuol dire che il settore gira ancora e va bene. Possiamo dire che so, che il comparto lusso ha retto. Cioè ha continuato a fare transazioni nello stesso numero e con gli stessi importi. L'immobiliare no. Virtualmente il valore sembra stabile, ma l'immobilità si chiama stagnazione ed è l'anticamera del crollo. Gli studi ovviamente questo non possono dirlo, perchè genererebbero il panico. Ma alla balla che quest'anno sarà l'anno della ripresa ormai non ci crede più nessuno. Lo si diceva nel 2009, poi il 2010 doveva essere il grande botto...la gente alla fine non è scema...:triste::triste:
     
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  6. Procicchiani

    Procicchiani Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    lo stato non può fare più di tanto, mancano i fondi

    i comuni la devono smettere di far costruire casa che non servono a nessuno
    i finanzieri e la magistratura devono andare a vedere come fanno i costruttori a tenere case invendute per decenni

    i costruttori decenti devono incominciare a pensare di fare anche manutenzione

    più amministratori di condominio+1max 2 agenti immobiliari+un operatori del credito etc... devono pensare di fare ufficio insieme
     
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  7. Sergio Caruso

    Sergio Caruso Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Quindi secondo te il comparto immobiliare non si riprenderà e sta andando incontro ad un crollo???:shock:
    Vedi Mil, per un certo verso potrei anche darti ragione, io però opero sia in Italia che all'estero e posso garantirti che, grazie alla differente maniera di interpretare l'investimento negli immobili, noi Italiani ci siamo costruiti un patrimonio, ovvero un fondo di garanzia che consta proprio negli immobili che abbiamo acquistato.
    In Italia, la casa non è solamente un bene di primissima necessità, per noi è uno degli scopi della nostra vita!
    Noi non lavoriamo soltanto con lo scopo di provvedere al nostro mantenimento ed a quello della nostra famiglia, noi lo facciamo anche per garantire una stabilità ed una sicurezza proprio alla famiglia, un sacrificio che amiamo compiere per tramandare questo nostro successo ai nostri figli.
    In Francia, tanto per sparlare dei nostri vicini, non hanno la cultura della casa, così come non hanno la cultura del risparmio e della famiglia, a loro interessa soprattutto avere una buca delle lettere per ricevere gli aiuti economici dello stato! Vivono ancora in una sorta di "bolla economica" senza avere nulla di concreto su cui contare!
    Bene o male, l'italiano ha sempre avuto un bene di rifugio che, se locato o rivenduto ha sempre e comunque dato risultati sufficienti per toglierci dagli impacci.
    Lo Stato non ha previsto alcun budget sufficiente a tirarci fuori dalla crisi, ma quì il vero problema è che la gente non chiede soldi, chiede solo di doverne pagare di meno allo stato stesso.
    Le banche dovrebbero tornare a fare il loro lavoro, magari con più serietà e, trattandosi di Istituti di Credito, riprendere ad erogare mutui normalmente a chiunque li meriti, ma stoppare i finanziamenti per cose futili, telefonini, televisori, etc...!!!
    La domanda di acquisto continua comunque ad essere piuttosto elevata, immobili in vendita ce ne sono tantissimi, cosa non va??? Probabilmente la maggior parte degli immobili in vendita, prezzo a parte, non hanno i requisiti minimi di abitabilità che gli acquirenti ricercano. Sarebbe forse il caso di rivedere qualcosa a livello non solo normativo ma anche edilizio.
    A mio parere non mancherà molto alla ripartenza dei cantieri, speriamo solo che abbiano imparato nel frattempo a costruire decentemente!;)
     
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  8. cristina0511

    cristina0511 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Il problema è anche dove comprare: in centro storico i prezzi sono folli ma non sei sicuro di riuscire ad affittare a prezzi proporzionalmente adeguati perchè chi se lo può permettere è sempre meno, in zone decentrate i prezzi sono di molto inferiori ma ci sono forti dubbi che il tuo capitale non solo non venga rivalutato, ma addirittura che perda valore nel tempo. Esempio diretto: appartamento che ora paghi 100/120 mila in zona periferica, basta solo che nella stessa palazzina venga ad abitarci qualche famiglia di extracomunitari che comincia a piazzare paraboliche, panni stesi sul balcone (non sullo stendipanni, ma proprio sulla ringhiera), confusione e disordine il tuo appartamento non lo vuole più nessuno neanche se lo regali.
     
  9. Procicchiani

    Procicchiani Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    Sergio dice <<A mio parere non mancherà molto alla ripartenza dei cantieri, speriamo solo che abbiano imparato nel frattempo a costruire decentemente!>>

    1) ma chi diamine deve andare ad abitarci in queste case? l'italia è piena di abitazioni invendute
    la casa da sempre si acquista per la prima volta intorno ai 30 anni, quando ci si sposo
    il numero dei tretenni di oggi è praticamente inesistente rispetto ad un tempo
    la maggior parte dei trentenni di oggi e figlio unico di figli unici
    i loro genitori hanno la casa, spessissimo anche i loro nonni hanno la casa e sono morti o stanno per morire, lasciandogli la casa, casa che è stata conservata per i nipoti se serve, ma molto spesso è venduta, facendo di un appartamento 2 o 3 mini appartamenti
    spesso i loro genitori hanno già acquistato la casa per i figli prima ancora che pensassero di sposarsi


    le uniche case che si vendono bene sono quelle al mare, dove nuovi cantieri non servono perchè le zone costiere sono esaurite

    guardate l'andamento anagrafico
    non servono altre case


    INFINE GLI OPERATORI NELL'IMMOBILIARE, IN TUTTI I COMPARTI, IN ITALIA SONO TROPPI
    siamo il paese con il maggior numero di agenti immobiliari, amministratori di condominio (solo in parte giustificato dal fatto che siamo il paese dopo la cina, con il maggior numero di ascensori e quindi di condomini), geometri, architetti, etc...

    Geometri, architetti, ingegneri etc... grazie agli albi, si inventano il lavoro, facendo fare leggi su leggi per aumentare la burocrazia e le spese che ricadono sui proprietari di case, cioè tutti noi
    gli agenti immobiliari e gli amministratori, si ritrovano balzelli su balzelli, resp su resp, senza incremento guadagni, ma solo dei costi

    2) i costruttori cominceranno a costruire in modo decente quando avremo una magistratura che funziona, cioè mai visto che i magistrati non hanno molta voglia di lavorare
     
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  10. Sergio Caruso

    Sergio Caruso Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    :occhi_al_cielo:
    Facciamo una bella cosa .....................:basito: prendiamo un bel respiro..........:).rilassiamo il corpo e la mente.......................:p ecco quà !!! Ora tutto appare più leggero!!! :D:fico:;)

    Capisco il tuo punto di vista ma non scordiamo che siamo un popolo di investitori!!!
     
  11. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Quindi la vischiosità della situazione immobiliare, sia dal lato delle compravendite sia dal lato delle nuove costruzioni, perdurerà chissà per quanto tempo....:triste::occhi_al_cielo:
    E' questo che prevedete?
    Il solo galleggiare?
    Il galleggiare per non annegare?:confuso:
     
  12. Sergio Caruso

    Sergio Caruso Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    :fico:Caro Graf, rasserenati,
    nel mio piccolo vedo già positivi segnali di ripresa delle contrattazioni.
    Ricevo numerose richieste e, sorpresa delle sorprese, la maggior parte delle quali per nuove costruzioni!
    Non perché manchino gli immobili in commercio, forse uno dei motivi può essere un fatto di tranquillità sullo stato del fabbricato, un'altro può essere il prezzo più o meno chiaro e senza sorprese, ulteriore motivo potrebbe essere la qualità della costruzione. Il fatto è che in un senso o nell'altro noi alla casa non ci rinunciamo, che sia per viverci, per passarci le vacanze o solo per investimento locativo. Noi viviamo il mattone come unico vero bene di rifugio, il comparto immobiliare sta già ripartendo (anche in Francia), e se non esiste la necessità o possibilità di costruire nuovi alloggi allora le imprese si accontenteranno delle ristrutturazioni.:fico:
     
  13. Mil

    Mil Membro Senior

    Altro Professionista
     
  14. maria antonietta

    maria antonietta Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Io sono d'accordo con Sergio Caruso, il mercato piano piano è in ripresa.
    Diciamo pure che tutto questo marasma che si è verificato dal 2008 ad oggi, ha creato non pochi "disagi", duri da recuperare, ma tutto sommato ha portato anche delle note positive.
    Mi direte EEEEEhhhhh? :shock::shock::shock:
    Si! Proprio così.
    Finalmente, almeno dalle nostre parti, i prezzi si sono adeguati; mi riferisco al mercato dell'usato che ormai aveva raggiunto i livelli del nuovo, praticamente un appartamento di 10/15 anni costava 5 max 10 % in meno della nuova costruzione..... ora invece si è ricreata nuovamente la differenza 20/25%
    Era ora!
    Si è fatto finalmente un "repulisti" generale, riducendo drasticamente le persone che vogliono acquistare con mutui al 100%
    Qualcunoi di voi si lamenta, ma qui finalmente è ripreso il mercato dell'affitto, proprio in forza ai rubinetti chiusi dalle banche.
    D'altronde, se uno non riesce a pagare l'affitto, come può pagare un mutuo, indicizzato con tasso variabile, o con tasso fisso ma molto più oneroso, impegnandosi per 30/35 anni?
    Non solo....... ci lamentiamo che gli immobili usati si riempiono di extracomunitari....... :disappunto:
    Ma perchè non pensare che come succede con il lavoro (quelli che gli italiani considerano "umile") anche per le case sia lo stesso? ... gli italiani non le vogliono! :disappunto:
    I trentenni poi....! :rabbia:
    Cerco di spiegarmi, portandovi uno dei tanti esempi quotidiani che capitano a noi Agenti Immobiliari (non credo solo a me...)
    Coppia: lui 35/37 anni....lei 32/33 anni.....(a questa età, diciamo che almeno 10 anni lavorativi a testa ce li hanno...)
    decidono di sposarsi o di andare a vivere insieme
    per non buttare i soldi nell'affitto, "giustamente" vogliono investire facendo un mutuo.
    Niente di più bello e giusto!
    Il problema sorge quando gli vai a chiedere che spesa vogliono fare, quanto hanno a disposizione per differenza con il mutuo, che casa vorrebbero?
    Lì casca il palco! :rabbia:
    Vogliono un appartamento almeno con due camere, la cucina assolutamente separata, poche unità, magari ultimo piano, centrale e soprattutto nuovo o di recentissima costruzione, ovvero max 10 anni....... e non hanno un centesimo! :disappunto::soldi::disappunto:
    Ma dico io, come puoi pensare a compranti una casa, pagare un mutuo di € 800/900 per 30/35 anni, ovvero una vita, se fin'ora non sei riuscito a risparmiare nemmeno il minimo.... € 100 al mese (che x 12 = 1200 x 10 anni = 12000 x 2 pers = 24000), abitando con i genitori, spesati e lavati?
    Sanno cos'è una bolletta? cos'è l' ICI? una cosa che si mangia? :sorrisone:
    Certo bello girare con capi firmati, macchina grossa sotto il c..o, andare in ferie, fare la settimana bianca, lo spritz e compagnia tutte le sere......ecc.
    Non solo.... hanno anche la pretesa!
    Prova a proporgli un immobile che sicuramente più abbordabile, servirebbe per farli "partire" facendogli impegnare qualcosina meno, non una catapecchia, ma un due camere magari di 10/15 anni: ma scherziamo? No, no, assolutamente deve essere nuovo! :shock:
    Sembra un paradosso, ma da noi è una situazione quotidiana....
    E' vero, gli italiani sono un popolo di risparmiatori, peccato però che si riferisce soprattutto alle generazioni dei nostri genitori. :triste:
    Una percentuale molto bassa, purtroppo, di giovani pensa al futuro..... ma finchè le generazioni di adesso le vediamo (e gli viene permesso) per la strada a distruggere quello che altri con sacrificio hanno cercato di costruire..... non andremo da nessuna parte.:rabbia::rabbia::rabbia:
    Immobili ce ne sono, è vero, ma è pur vero che gli italiani devono ritornare con i piedi per terra, e non cavalcare l'onda dicendo "ah la crisi" solo perchè può far comodo.
    La crisi c'è, potente, pesante, ma se gli italiani hanno resistito come hanno dimostrato, nonostante tutto, vuol dire che ne verranno fuori. ;)
    Incominciamo con il riprendere il senso civico del vivere, e soprattutto incominciamo a dire anche qualche NO ogni tanto..... forse le nuove generazioni a posteri (molto posteri purtroppo) ci ringrazieranno....! ;)
    Scusate la divagazione, era uno sfogo, non credo poi tanto distante dall'argomento. :occhi_al_cielo:
    E' vero tralaltro, che se non si dà maggiore sicurezza ai proprietari di case, impresari compresi, non si può sperare nell'aumento del mercato dell'affitto.
    Due giorni prima di Natale, finalmente abbiamo eseguito uno sfratto esecutivo incominciato a febbraio e rinviato 3 volte, di un inquilino che non pagava l'affitto da settembre 2009 (bontà/fesso il proprietario)
    Non è possibile pretendere che un porprietario non solo non riceva mai più i suoi soldi :soldi: , ma si ritrovi anche con danni nell'immobile..... è improponibile! Questo proprietario, secondo voi, può riaffittare serenamente?:disappunto:
    La Legge tutela solo l'inquilino... che che se ne dica!
     
  15. cristina0511

    cristina0511 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Maria Antonietta, hai scritto delle sacrosante verità che condivido pienamente! Peccato che la soluzione a tutte queste problematiche sia lontana anni luce e non si profili nessuna volontà di risolverle. Speriamo per il futuro.
     
  16. Sergio Caruso

    Sergio Caruso Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    :affermazione:Basta negatività:affermazione::affermazione::affermazione:
    Tutto vero e forse no!!!
    E' ormai sotto gli occhi di tutti che la mentalità delle nuove generazioni (in cui mi colloco pure io per l'età ma solo per quella) sia di vivere al di sopra delle proprie possibilità!!! Mi ricordo quando i miei genitori hanno deciso di comprare casa, son passati tanti anni, tanti anzi tantissimi sacrifici, li ammiro per tutto questo perché io stesso non mi sentirei in grado di un'impresa del genere, e quando ci penso mi rassereno perché comunque vadano le cose ho un tetto sotto il quale dormire e non solo, quando purtroppo arriverà il brutto giorno (spero molto tardi), io e mia sorella avremo una sicurezza con la "S" maiuscola fatta di mattoni e mattonelle! Eppure potevano scegliere di vivere in affitto, spendere la metà, andare in ferie tutti gli anni (le ferie sono state soppresse per circa 15 anni), insomma vivere come le persone normali e non assicurare nulla ai propri figli!!!
    Io convivo da 8 anni, fra pochi mesi mi sposo (annunciazione annunciazione annunciazione), ho la mia attività e un tetto sopra la testa!!! Secondo voi, se non avessi avuto i genitori che pensavano al mio futuro, come avrei affrontato un periodaccio come quello passato??? Gli affitti dalle mie parti vanno dai 600 ai 1200 €/mese col 4+4 escludendo naturalmente un mutuo poiché con quel che danno ci potrei comprare solo un box auto!!!
    La casa non è un bene di moda, è un traguardo che naturalmente non è per tutti!
    I prezzi ovviamente vanno "riallineati" alle reali capacità di acquisto ma, sapete cosa crea la legge dei valori di mercato???
    Ve lo scrivo in poche parole:
    prezzi degli appartamenti da 8.000 a 12.000 €/mq e c'è chi li compra!!! A chi vende naturalmente non importa che io non me lo possa permettere, gli basta che ci sia almeno una persona disposta a pagargli quel prezzo, e quelli ci sono sempre!
     
  17. Mil

    Mil Membro Senior

    Altro Professionista
    Tu hai ragione Maria Antonietta, ma credo che ci si debba anche interrogare su certe richieste degli acquirenti e non solo arroccare sulle nostre posizioni.
    Vedi, anche io non sopporto le generazioni più giovani che mi appaiono viziate e antipatiche (gli architetti per esempio si sentono tutti dei piccoli saccenti Renzo Piano,e pur non essendo certo io nella "senilità"lo noto), ma in coscienza non posso neanche dare torto ai più. Se la stretta del credito ha comportato una selezione dei clienti, quei pochi che hanno accesso al mutuo non vogliono farsi prendere per i fondelli.
    Se chi va in affitto non può avere troppe pretese (e nonostante questo hanno comunque il coltello dalla parte del manico perchè più di tanto non gli puoi chiedere), chi compra e deve accollarsi un mutuo invece pretende eccome, anzi più di prima visto che sa di essere quasi un privilegiato!
    E se non trova quello che cerca non butta i soldi per far contenti noi, ma trova altre soluzioni (conosco diverse persone in provincia che hanno ricavato l'appartamento per il figlio/a nella casa di famiglia, perchè "tanto in giro ci sono solo buchi e costano pure tanto).
    Tieni anche conto che non è strana la richiesta (la cucina separata era un must per chi studiava una volta, è stato dopo che l'abbiamo fatta sparire), ma è strana e costruita male l'offerta, e la dimostrazione di questo è che i prezzi si stanno riallineando. I trentenni di oggi sono i figli di quelli che abitavano nelle case degli anni '70-'80, quando la civile abitazione era costruita secondo certi criteri. E' normale che quando gli proponiamo le soluzioni su due livelli, magari con un livello "agibile non abitabile" e la scala ripidissima in mezzo fuggano a gambe levate. Le scappatoie giuridiche e i canoni di costruzione molto meno stringenti non hanno portato a nulla di buono e dovevamo prevederlo prima.
    In ogni caso non sono solo i giovani a reclamare una certa qualità. Una mia amica Agenti Immobiliari mi raccontava divertita di aver portato una coppia di sessantenni a visionare un "appartamento"per investimento, su consiglio di due ex colleghi che avevano comprato nello stesso stabile. Beh, si trattava di un piano terra che contemplava la zona notte a livello interrato, quindi con le finestre a bocca di lupo. La signora visibilmente scioccata continuava a giustificarsi ripetendo alla mia amica "guardi, invecchiando ho una gran paura di non riuscire ad andare in su e in giù per le scale. E poi l'umidità mi può far male...mi spiace di averla fatta disturbare, ma se avessi saputo che era così non sarei neanche venuta!"
    Se i giovani che sono di solito più flessibili giudicano certe case una schifezza quantopiù gli anziani, che proprio perchè hanno fatto tanti sacrifici non li puoi abbindolare più di tanto...
    Io credo che se anzichè lamentarci della gente che non si accontenta avessimo cercassimo di comprendere anche i punti di vista degli acquirenti molte cose sarebbero andate meglio. Però siamo ancora in tempo...:basito::basito:
     
  18. maria antonietta

    maria antonietta Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    E' la differenza che facevo notare......
    Lavorare si con un ritorno, ma soprattutto con passione e rispetto altrui!
    Purtroppo ci troviamo di fronte a troppi "colleghi" che guardano solo alla quantità, a "dio denaro", e non alla qualità del servizio offerto...... senza alcuno scrupolo......
    Io non sono così..... e me ne vanto...... non solo ne sono fiera!
     
  19. Mil

    Mil Membro Senior

    Altro Professionista


    Non è proprio così....certo che c'è chi compra a 12.000euro al mq ed è giusto così, siamo nel libero mercato, vorrei vedere...ma l'importante è che non si arrivi al paradosso (come accade ancora adesso qui a Milano) che zone molto periferiche o addirittura di provincia vengano a costare non molto meno della città. Perchè tu puoi anche mettere sul mercato una '500 modello vecchio allo stesso prezzo del modello nuovo, ma sarà difficile che tu riesca a venderla....Poi magari sei un Agenti Immobiliari talmente convincente che ci riesci, ma il più delle volte ti rimane sul groppone per mesi e mesi....
    Io vedo che volenti o nolenti le cose stanno così e solo gli Agenti Immobiliari che hanno il polso della situazione possono dare stime serie, che è l'unico mezzo che abbiamo. Se andiamo dietro ai proprietari non ne usciamo più, tranne forse chi ha la fortuna di operare in "buone piazze" (che non per questo può vantarsi di essere migliore di chi ovviamente fa più fatica per la minore appetibilità della zona). Però credimi, non navighi molto a largo se speri di rientrare vendendo due appartamenti di un cantiere e lasciando tutti gli altri invenduti...e purtoppo è ancora molto frequente!

    Aggiunto dopo 1 :

    Scusa, sto proprio invecchiando....Una parte della citazione non è tua ma mia.
    Buon lavoro!
     

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