1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. Silvia55

    Silvia55 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Chiedo delucidazioni in merito a questa situazione (credo che il mio consuocero interpreta male quanto scritto dal notaio).
    Il marito riceve in eredita un immobile la cui quota parte e di 20/60.
    Dopo alcuni anni acquista da altri eredi il restante 40/60, acquisto fatto in comunione dei beni quindi al 50% di proprietà.
    Dagli atti risulta che hanno acquistato 80/120 e ognuno dei due coniugi è proprietatio di 40/120.
    La moglie è deceduta e entrono nell'eredita anche i due figli.
    Secondo me la proprietà di lui è di questa entita:
    40/120 è la proprietà acquistata in comunione dei beni,
    20/60 avuti in eredità per equivalenza di calcolo 40/120,
    ed 1/3 dei 40/120 proprietà della moglie deceduta dato che ci sono anche i 2 figli eredi.
    Cosa diversa invece se si procede cosi, al coniuge 1/3 di 4/6 sul 50% + il 50%,
    mentre ai 2 figli vanno pro quota 1/3 di 4/6 del 50%.
    Grazie
     
  2. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    In successione vanno 20/60 diviso 1/3 ciascuno
    quindi semplificando dall'inizio marito eredita immobile per 20/60= 1/3 acquista in comunione gli altri 40/60=2/3, in definitiva il mairto ha la proprietà per 2/3 e la moglie per 1/3.

    1/3 va in successione per decesso della moglie e si divide 1/3 ciascuno, minimo comune multiplo tra quote iniziali in terzi e le ulteriori persone da dividere il terzo della moglie è 3 quindi 3x3=9 le quote andranno ad essere espresse in noni ed in definitiva dopo la successione il marito sarà proprietario per 7/9 ed i figli 1/9 ciascuno.
     
  3. Silvia55

    Silvia55 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Grazie Salves, il tuo calcolo, 7/9 sono di proprietà del marito ed 1/9 a ciascuno dei figli da la stessa percentuale di proprietà se si effetua il calcolo utilizzando quando scritto nella visura dell'immobile e cioè 20/60 proprietà del marito per successione, 40/120 proprieta in regime di comunione con la moglie e 40/120 prorpietà in regime di comunione con il marito, quindi 80/120 in comunione e di conseguenza i 20/60 del marito si commutano in 40/120 per semplificazione di calcolo. Utilizzando invece l'altro calcolo le percentuali sono completamente diverse. Diro al consuocero di sentire bene il notaio prima di pagare IMU altrimenti poi saranno..........suoi.
     
  4. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Per il consuocero se si tratta di abitazione principale, qualsiasi sia la quota e per effetto del diritto di abitazione, la quota di acconto IMU è stata congelata fino a settembre, quindi state attenti a tale termine.
     
  5. Silvia55

    Silvia55 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    E' proprio questo il fatto, per tutti è seconda casa, quindi tutti devono pagare entro il 17 IMU in rapporto alla percentuale di proprietà.
    Visto che per tutti e seconda casa, anche se le percentuali di proprietà non sono corrette, c'è chi pagherà di più e chi pagherà di meno, però la somma di tutti e tre farà il totale esatto dell'IMU che quell'immobile dovrà pagare.
    Secondo te, possono essere multati per questo?
    Allo stato basta che ci arrivi l'ammontare esatto della tassa che quell'immobile produce, poi se viene pagata in proporzioni errate non credo che facciano tante storie.
     
  6. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Infatti il comune si rifà ai dati presenti in visura e che le quote pagate dai singli siano ricavate da tale quota.
     
  7. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Scusa salves se correggo: forse ti è sfuggito il senso della affermazione di silvia o forse sono io a leggere in modo diverso. Ma io toglierei il tuo infatti.

    I comuni verificheranno in funzione delle quote che risultano a catasto: ora se qualcuno versa meno della sua quota è sicuro che riceverà prima o poi un avviso di pagamento. Non è invece scontato che venga segnalato al contribuente un eventuale pagamento in eccesso. Quindi tu , a parte l'infatti, dai la mia risposta: ma silvia intendeva invece una cosa diversa: che lo stato (correggi, il comune) si accontentasse che la somma sia pari al dovuto: ma il comune non ha la possibilità materiale (meglio , non si sogna nemmeno di farlo) di correlare le entrate relative al medesimo immobile.
     
  8. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Ho trascritto tale trmine per confermare che il comune si limita a verificare che la cifra pagata dal singolo pcomproprietario sia uguale a quanto scaturisce dai calcoli in riferimento alla quota presente in visura, corretta o sbagliata che sia, in quanto il comune non si prende la briga di andare a verificare i reali diritti per il calcolo corretto delle quote a dirla meglio neanche l'Agenzia del territorio lo fa, quest'ultima si limita a trascrivere quanto dichiarato in voltura corretti o sbaglianti che siano, anche se i titoli portano ad altre quote.

    che io sappia almeno nel mio comune, i codici per il pagamento da fare entro il 17/06/2013 sono:
    3912 per l’abitazione principale e le relative pertinenze;
    3916 per le aree fabbricabili;
    3918 per gli altri fabbricati;
    3925 per i fabbricati cat.D – quota dello Stato;
    3930 per i fabbricati cat. D – quota Comune.
    Ecco perchè ho scritto di comune e non di stato, adesso non so se tale regola è perchè la Sicilia è a statuto speciale a differenza del Piemonte.
     
  9. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Ciao salves: vedo che invece di chiarire ho involontariamente sollevato un polverone: comunque stiamo dicendo la medesima cosa, e trovo abbastanza buffo l'equivoco che pare si sa generato .

    Era chiaro fin dall'inizio il tuo pensiero, che coincide con il mio: solo la parola infatti, se riferita invece al suggerimento di silvia, era fuorviante. Comunque l'equivoco credo sia chiarito.

    Anche qui credimi, è nato un equivoco ...da forum: il mio "correggi" non era rivolto ad un tuo ipotetico errore, ma al mio intervento: la cosa, adesso che me la fai notare, la trovo buffa.

    Avevo scritto "... che lo stato...": ma mi sembrava non corretto; per cui suggerivo a te ed altri lettori correggi , avrei dovuto meglio scrivere leggi o intendi " il comune ..." .

    Non c'era alcun riferimento concettuale, nè mi riferivo a possibili normative diverse tra regioni (non credo ne esistano): quindi anche qui diciamo la medesima cosa: che l'unico ente che ha qualche iniziativa di controllo è il comune, il quale non rileva penso l'importo riferito alla totalità dell'immobile, ma verifica solo che ogni comproprietario abbia versato la quota corrispondente a quanto risulta a visura catasto. Eventuali discordanze si traducono semmai in una richiesta supplementare al contribuente e documenti che dimostrino le eventuali ragioni a tutela.

    Buona domenica
     
  10. Silvia55

    Silvia55 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Madonna che "Pro,Pri,Quo e Qua ecc. ecc." che scatena su una "parola" non utilizzata correttamente. Comunque su come e chi controlla le "entrate" ecco un fatto chiaro ed inequivocabile......
    Ho interpellato il comune x per un chiarimento su di un terreno sempre ereditato e il comune mi informava che nel 2012 è stata pagato IMU che non andava pagata poichè quel terreno era essente e che quindi potevo fare richiesta di rimborso, si però intanto nessuno ha informato che c'era questo errore di pagamento.
    Riferita ad altra eredità, invece, è stata pagata una tassa più bassa in relazione alla quota di eredità, subito la messa in mora e richiesta di pagamento con interessi ecc. ecc.
    Conclusione: E' sempre lo stesso comune che sul di più pagato nessuno se nè accorto, viceversa su quello pagato in meno subito la messa in mora.
     
  11. Silvia55

    Silvia55 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Potete confermarmi se è esatto questa suddivisione di successione?
    Al coniuge in comunione dei beni gli è riconosciuto come proprietà il 50% del bene più 1/3 dell'altro 50% del coniuge defunto, gli altri 2/3 viene suddiviso tra tutti gli altri eredi. Quindi se ci sono 5 figli ognuno di questi gli sarà assegnata in successione come proprietà 1/5 dei 2/3.
     
  12. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Scusa silvia, ma credo tu al post 11 abbia cambiato i dati: quindi adesso stai facendo un altro esempio?.

    Per non far confusione mi fermerei alla domanda del primo post: dove salves ti ha indicato la risposta in termini quantitativi.

    Quanto al tuo esempio #11, il ragionamento è corretto, anche se mi pare espresso in modo non felicissimo: (il 50% di proprietà del coniuge sopravvissuto, - e non è il caso del post #1 - non è oggetto di successione, quindi sarebbe bene non citarlo, per maggior chiarezza).
     
  13. Silvia55

    Silvia55 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Effettivamente il post n.11 crea un pò di confusione. Un amico mi ha fatto un distinquo e cioè, ogni coniuge è proprietario della meta di quanto acquistato in comunione dei beni, alla morte di un coniuge 1/3 della sua proprietà (1/3 della metà acquistata in comunione), va al coniuge superstite mentre gli altri 2/3 andranno divisi tra tutti i figli, se ci sono 5 figli questi 2/3 andranno diviso tra loro 5, ecco quetsa voleva essere la mia domanda di chiarimento.
    Grazie per la vostra disponibilità.
     
  14. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    L'esempio di sopra proposto dall'amico è corretto: ed è con lo stesso criterio che si deve quantizzare la quota ereditaria del tuo consuocero, escludendo la quota rappresentata dal suo bene personale =la % avuta a sua volta in eredità, prima di acquistare con sua moglie la quota rimanente. E' solo quest'ultima che è rimasta in comunione con la moglie: col decesso della moglie , il marito acquisisce (con almeno 2 figli) 1/3 della quota della moglie: cioè 1/3 di 1/3, cioè 1/9: in totale la sua proprietà passa da 6/9 a 7/9.
     
  15. Silvia55

    Silvia55 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Grazie, mi delucidi ancora una cosa, tu scrivi
    , quale sarebbe la quota spettante al marito se ci fosse un solo figlio?
     
  16. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Con un solo figlio, il coniuge eredita la metà dei beni. Al figlio l'altra metà.
    (Però in caso di testamento entra in gioco la riserva a favore dei legittimari: in questo caso al coniuge è riservato 1/3 del patrimonio ed 1/3 al figlio unico; se ci fossero più figli , al coniuge viene riservato 1/4 , ai figli 1/2 da dividere in parti uguali tra i figli.)
     
  17. Silvia55

    Silvia55 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Se non ci fosse "Immobilio" bisognerebbe inventarlo, come sempre risolve e chiarisce tutte le nostre problematiche. Ora con tutte le info ricevute posso aprire uno studio di consulenza :^^:
    Grazie ancora a tutti Voi
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina