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  1. gieffe2007

    gieffe2007 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    a seguito di un atto di trascrizione di un compromesso presso il notaio, se l'acquirente volesse prima del rogito aggiungere un'ulteriore cifra alla caparra gia' versata, cosa bisogna fare?

    Esempio
    al compromesso si da una caparra di 50.000 € (quindi oltre alle imposta di registro da 168 € si paga anche l'imposta dello 0.50% sui 50.000 € versati)
    Se ad esempio dopo 1 mese si da un'ulteriore caparra di 30.000, come bisogna comportartsi?
    bisogna recarsi di nuovo dal notaio e fare una nuova trascrizione?
    si ripagano anche l'imposta di registro da 168 €?
     
  2. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Attivo

    Altro Professionista
    Senza recarsi nuovamente dal notaio si telefona allo studio e si chiede quello che interessa.
    Il notaio viene pagato anche per questo.:risata:
     
    A Bagudi piace questo elemento.
  3. kolia cassin

    kolia cassin Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Nel momento in cui si decide di pattuire ulteriori acconti dopo la caparra versata bisogna tenere conto che in caso di inadempienza da parte del promissario acquirente, le maggior somme incassate a titolo di acconto dovranno essere restituite. Non è prevista la possibilità di trattenere le somme successivamente incassate dopo il contratto preliminare, per cui il risarcimento del danno preliminarmente pattuito e quantificato con la caparra (confirmatoria o penitenziale) non potrà essere integrato dalle successive somme (che non potranno essere dunque assimilate alla funzione di caparra e trattenute dal promissario venditore).
    Se le parti trovano l'accordo di integrare successive somme a titolo di caparra, si dovrà obbligatoriamente rifare il contratto preliminare prevedendo una nuova caparra che tenga conto dei nuovi accordi.
    Nel caso in cui invece le parti si accordino nel senso di anticipare con degli acconti il saldo prezzo, basterà darne atto con delle semplici scritture private. Il problema di questa seconda ipotesi è il seguente: quanto anticipato a titolo di acconto successivamente al preliminare non godrà del privilegio e della "protezione" offerta dal preliminare trascritto nei confronti dei terzi.
    La "protezione" fornita dal preliminare trascritto cessa un anno dopo il termine di adempimento pattuito e comunque non oltre i tre anni dalla stipula del contratto preliminare per atto pubblico, per cui quando si versano caparre (soprattutto se importanti) sarebbe auspicabile che successivi accordi non trascritti portino ad oltrepassare tali termini.
    Cassin Kolia
     
    A Umberto Granducato e studiopci piace questo messaggio.

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