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  1. katerbury

    katerbury Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    A sole 24 ore dalla proposta di acquisto, non trovando un notaio aperto e costretta al "fai da te" per fermare l'immobile, faccio una visura con gravami e mi trovo una bella trascrizione di domanda giudiziale con accertamento di diritti reali. Sò a cosa si riferisce, si tratta di una sentenza separazione. In realtà nella separazione c'è scritto che l'immobile pur non essendo assegnato al coniuge, lo stesso ha diritto di abitazione fino a che l'immobile non è venduto. a vostro parere tale trascrizione ferma completamente la compravendita oppure il notaio può fare la compravendita consultando i termini di tale trascrizione? (che andrebbero quindi a decadere alla vendita dell'immobile?)
     
  2. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Salve, prima di tutto è necessario leggere la sentenza del giudice solo così si può avere un'idea precisa... se le cose dovessere essere come dici, il Notaio può procedere alla vendita con l'assenso dei coniugi... resta però da vedere se daranno tuti e due l'assenso alla vendita. Fabrizio
     
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  3. enzo6

    enzo6 Ospite

    In casi come questo il notaio al rogito pretende la presenza dei coniugi venditori
     
  4. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    .....e quanto tempo impiega la moglie a lasciare l'immobile (libero al rogito ??)
     
  5. nuove prospettive

    nuove prospettive Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Personalmente nel dubbio sospenderei la proposta di acquisto in attesa di chiarimento da fare con raccomandata con ricevuta di ritorno diffifdando l'agenzia a presentare e far valere tale proposta per omessa informazione
     
  6. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Katerbury ammette, mi sembra, di avere già saputo della separazione. La questione è che non si aspettava di trovare la trascrizione (che è, invece, normale che ci sia).
    Se è così, non ci sarebbe alcuna "omessa informazione" : poteva verificare prima di firmare la proposta.
    L'agente (non citato nel quesito) potrebbe , se ancora in tempo, bloccare la procedura. Ma se ha già ottenuto la firma di accettazione, con data, la questione è chiusa.
     
  7. nuove prospettive

    nuove prospettive Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    siamo sempre in sintonia...
     
  8. katerbury

    katerbury Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Non c'è agente immobiliare. Sò comunque che questa casa era stata assegnata anche all'agenzia...dubito che l'agenzia sia a conoscenza della trascrizione, e non sò se normalmente effettuano una visura ipocatastale una volta accertato l'atto di provenienza e una visura da cui risulta la proprietà. La firma per l'accettazione e anche per il rogito del coniuge è da escludere, considernando che il prezzo non lo compenserebbe...
     
  9. katerbury

    katerbury Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Una precisazione...leggendo la trascrizione nel dettaglio emerge la richiesta di lui nei confronti di lei dei diritti di parte della proprietà...quindi la separazione pur affermando la proprietà esclusiva di lei, credo sia più la causa scatenante che il riferimento della trascrizione stessa...che probabilmente si riferisce a un altro procedimento...che andrà risolto a parte.
     
  10. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Ero sicuro che non c'era agente immobiliare e per questo ho scritto : non citato nel quesito. Ho letto con attenzione ed aggiungo che non avevi una visura. Per cui sei stato affrettato : 24 h in più non fanno perdere nessun immobile, specie se si fanno due righe di "memorandum d'intesa", uno scritto in cui si dichiarano le reciproche volontà e si chiedono le visure.
    Se esistono anche altre cause è tutto non complicato, ma impossibile.
    Resta da consultare un avvocato non solo civilista, ma anche penalista per lo studio di una denuncia (truffa ?) se ha venduto una cosa non certamente sua.
     
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  11. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    ..esiste la vendita di cosa futura ( art. 1472 cc ) , dove in teoria io posso proprorre evendere una casa..un oggetto..che ancora non mi appartiene.
    Una delle " meraviglie:disappunto: " della nostra giurisprudenza
     
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  12. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
  13. enzo6

    enzo6 Ospite

    Se non ricordo male la "vendita di cosa futura" riguardi i "frutti futuri" di una cosa già di mia proprietà.
     
  14. katerbury

    katerbury Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    La visura ce l'avevo, da essa come è ovvio risulta solo la proprietà imputata al 100% alla venditrice. Quello che non avevo era l'ispezione ipotecaria, da cui risultano le trascrizioni e quindi anche la vicenda in cui il coniuge richiede la sua parte (non è detto che venga soddisfatto, ma tant'è al momento). Riguardo il discorso dell'avventatezza a quanto sò gli agenti chiedono solo la visura catastale e non la ipocatastale o gli atti immobiliari sull'immobile (infatti sò che la casa era anche in mano all'agenzia)...e vi assicuro che se avessi avuto l'agente (che fra l'altro io non avrei disdesgnato, proprio per un'assistenza durante la trattativa ma l'annuncio che ho trovato era privato) non avrei controllato niente.
     
  15. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Anche immobiliare...purtroppo
    Il contratto di vendita di cosa futura è un contratto che prevede il trasferimento della proprietà di una cosa che ancora non esiste, o è in corso di realizzazione o che verrà realizzata (in genere dall'alienante), come nell'ipotesi di una casa da costruirsi. Il contratto in oggetto non è condizionato alla venuta ad esistenza del bene (o del diritto) giacché nelle more dell'evento le parti possono già essere vincolate all'esecuzione di alcune prestazioni: il compratore (nell'ipotesi di leasing: il Concedente) potrebbe essere già obbligato al pagamento del prezzo ed il venditore, a sua volta, potrebbe essere obbligato a cooperare alla venuta ad esistenza del bene. In realtà l'unico effetto che rimane sospeso è quello traslativo: per spiegare la fattispecie può dirsi che la venuta ad esistenza della cosa si atteggia come condizione sospensiva, ma rispetto al solo effetto menzionato. Di fatto, nella vendita di cosa futura l'effetto traslativo si verifica nel momento in cui il bene viene ad esistenza nella sua completezza Il mancato avveramento dell'evento nel termine convenuto (la venuta ad esistenza della cosa oggetto del contratto), determina la risoluzione del contratto per sopravvenuta impossibilità della prestazione ,

    N.B,: solo nel caso in cui sia stato stipulato un "contratto aleatorio" ci si assume anche il rischio che la cosa non venga ad esistenza.
     
  16. katerbury

    katerbury Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    In ogni caso per fortuna era "a sole 24 ore prima" non " a sole 24 ore dopo" la proposta di acquisto, e ora capisco meglio anche iperchè mi è stato detto che sono stata affrettata! Invece sono stata prudente, tutti -parenti e amici- mi dicevano "fermala, fermala, è un affare non aspettare altri giorni!...che ti interessa del notaio stai solo facendo la proposta di acquisto..."
     
  17. DIEGO BIR

    DIEGO BIR Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    e nel caso di versamento di caparra cosa succede?
     
  18. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Si restituisce il tutto . Fabrizio
     
  19. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Ricordo che la vendita di cosa futura è un tuo cavallo di battaglia !:risata::risata::risata:

    Non capisco quì cosa c'entri, ma per farci due risate in compagnia va bene tutto.

    P.S. Qui sembra che il venditore dice o crede che l'iimobile sia suo, mentre la moglie dice o crede che sia suo. Dove sta la cosa futura ? La casa c'è già, di prorietari ce ne sarebbero fin troppi. La "cosa futura" dipenderebbe da una sentenza. A me sembra una truffa di "cosa presente".:maligno:
     
  20. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Quanti equivoci per risparmiare una parola : "prima" o "dopo".
    Un altra cosa che non ho capito : ma secondo te di chi sarebbe questa casa, di lui o di lei ( non sei stata molto chiara ). Se fosse di lei, perchè trattavi con lui ? O trattavi con lei ? Fai bene ad andare con i piedi di piombo, visto queste frequenti confusioni.
    Forse l'agenzia, fatta la visura ipocatatstale, si è ritirata per non perdere altro tempo. Non "spariamo" sempre sull'agente immobiliare, che anche se non bravo, ne sa certo più di una "privato cittadino" !
     

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