Alessandro67

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capisco che il titolo sia criptico e cerco di spiegarmi.
1.nel 1994 l'appartamnento nel quale abito dal 2004 è stato oggetto di un abuso (chiusura veranda), sanato con concessione della sanatoria.
2.la prima domanda di concessione della sanatoria presentava un vizio formale, quindi nel 2004 (all'atto del mio acquisto) la domanda è stata ripresentata e, contestualmente è stata depositata in catasto la nuova planimetria.
3. all'atto di concessione della sanatoria ho avviato la pratica per l'abitabilità.
in quel momento è emerso che manca il titolo autorizzativo per passare dalla planimetria castale del 1994 a quella modificata nel 2004, e quindi la pratica si è bloccata.
la differenza tra le 2 planimetrie, oltre che l'abuso, risiede in una diversa distribuzione delle camere (abbattimento di un tramezzo per realizzare un salone doppio).
ribadisco che la pianta attualmente a catasto è quella reale (che non mi spiego a che titolo sia stata accettata).
come venire a capo della situazione catastale? (per poi affrontare l'abitabilità?)
 

roberto.spalti

Membro Senior
Agente Immobiliare
Il titolo autorizzativo per la variazione è il condono della veranda.
Forse manca il titolo per la demolizione del tramezzo che non era stato inserito nella pratica di condono.
In questo caso dovrai fare presentare ad un tecnico una attestazione di conformità a sanatoria per la demolizione del tramezzo e poi fare l'aggiornamento catastale.
 

tantan

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Professionista
Concordo con Roberto, dovrebbe bastare una Dia in sanatoria per regolarizzare la demolizione del tramezzo. Dipende dal Municipio ma non credo rientri nella legge 73/2010 quindi la multa sarà un poco più alta degli attuali 258 euro. (Comunque al catsto accettavano tutto, senza richiedere titoli autorizzativi, ora sembrano essere diventati un po più precisi !)
 

Alessandro67

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Professionista
come prima cosa ringrazio entrambi per le indicazioni.
continuo ad essere basito per come il catasto accetti le planimetrie, ma parallelamente mi muoverò per mettere in regole le carte.
vediamo se il titolo di ing mi permetterà di risparmiare qualcosa :)
 

Alessandro67

Nuovo Iscritto
Professionista
Roberto aveva centrato perfettamente il problema:
con una DIA ex art.37 (e 1500 euro, su roma) ho acquisito il titolo per le modifiche interne.
il problem-ino oggi è che a catasto, per accettare la registrazione del titolo di cui sopra vogliono una nuova planimetria, che è completamente inutile perchè la planimetria attuale (presentata come "corretta rappresentazione grafica") percepisce tutte le modifiche, è conforme al post operam ed è esattamente rispondente al vero.
mi rilasso, oppure pensate che il notaio (sono in fase di vendita) possa sollevare problemi?

saluti
Alessandro
 

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