cafelab

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1 - Se la difformità è fra realtà e disegni della alla licenza edilizia si può sanare, non è una tragedia non è neppure un abuso edilizio

2 - Se la difformità è fra realtà e piantina catastale basta correggere quella,
previa verifica della licenza edilizia da utilizzare come appoggio per giustificare la variazione in catasto

E' stato riscontrato che, al momento della costruzione (anno 1983), il geometra della Ditta costruttrice,
sulla planimetria definitiva, ha invertito due aperture contigue.

Però vuol significare qualcosa se nella mia planimetria u.i.u.
consegnatami il 23.10.2018 dal Catasto Edilizio Urbano
(Catasto dei Fabbricati)
lo scambio delle finestre è evidente?

la risposta politicamente scorretta è che significa solo che buona parte dei geometri disegnano in maniera sciatta
 

Andrea41

Membro Attivo
Privato Cittadino
Allora, stamani in Comune si è visto che, dai prospetti della costruzione,
la porta è porta e la finestra è finestra, quindi tutto regolare.
Dalla planimetria, sempre in Comune, invece si evidenzia l'errore dello scambio fra finestra e porta-finestra.
Ora, con queste due contrastanti visioni, cosa mi è permesso di fare?
Sanatoria o Docfa?
Grazie.
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
Meglio parlare di titolo edilizio abilitativo allora.... in questo caso non cambierà il concetto ma tralicenza e concessione la differenza è come dal giorno alla notte!
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
Allora, stamani in Comune si è visto che, dai prospetti della costruzione,
la porta è porta e la finestra è finestra, quindi tutto regolare.
Dalla planimetria, sempre in Comune, invece si evidenzia l'errore dello scambio fra finestra e porta-finestra.
Ora, con queste due contrastanti visioni, cosa mi è permesso di fare?
Sanatoria o Docfa?
Grazie.

E' come immaginavo, sarebbe opportuno fare passare il tutto come errore di rappresentazione in pianta, dato che lo stesso precedente edilizio non è coerente con se stesso (per forza di cose o la pianta o il prospetto è errato!)
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
A mio avviso la sanatoria la puoi evitare, ma l'errore di rappresentazione deve essere corretto (incarico al geometra che chiederà lumi al tecnico comunale su come è meglio procedere anche in riferimento a normative regionali e locali).

Per il catasto io lascerei stare, magari facendo relazionare al geometra che la planimetria catastale ha un'incongruenza con la realtà dovuta all'errore di rappresentazione presente anche nella concessione, ma che tale rappresentazione non va a modificare la consistenza dell'immobile, quindi non necessita di aggiornamento di planimetria catastale.
Altrimenti si dovrà presentare variazione di planimetria catastale tramite DOCFA.
 

marcanto

Membro Senior
Professionista
che tra licenza e concessione edilizia vi sia differenza questa stara nella norma ed in un approccio tecnico ......ma quello che conta è che un edificio sia costruito con la prima sia costruito con la seconda è un edificio legittimamente realizzato.

Allora, stamani in Comune si è visto che, dai prospetti della costruzione,
la porta è porta e la finestra è finestra, quindi tutto regolare.
Dalla planimetria, sempre in Comune, invece si evidenzia l'errore dello scambio fra finestra e porta-finestra.
un caso di sicuro singolare in cui prospetto e sezione planimetrica del titolo edilizio non combaciano.
Sono d'accordo che non è opportuno parlare di sanatoria, in quanto il contrasto è a monte, nei grafici del titolo edilizio.
 
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