frtd

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Oppure effettuare una compravendita a valori di mercato ma dichiarando l'effettivo pagamento in denaro con cifre irrisorie, con obbligo di assistenza da parte della figlia.
GRAZIE Antonello ma l'usufrutto rimane alla madre venditice? E se poi mia moglie vuol vendere l'immobile mentre la madre è in vita?
Grazie[DOUBLEPOST=1385054553,1385054445][/DOUBLEPOST]
Qualsiasi cifra dichiariate sopra il valore di 42298 al fisco non cambierebbe nulla quindi penso si possa stare tranquilli.
Ma se io per dire raddoppio il valore nella transazione madre/figlia non sto tranquillo forever?
Grazie[DOUBLEPOST=1385054590][/DOUBLEPOST]
Diciamo che se fosse inferiore a quel valore la cartella esattoriale e' quasi certa.
Dichiarare quel valore in atto non ti mette comunque al riparo da eventuali accertamenti e contestazioni ma sicuramente e' meno probabile che vengano fatti.
Ma se io per dire raddoppio il valore nella transazione madre/figlia non sto tranquillo forever?
Grazie
 

frtd

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Se tua moglie ha fratelli/sorelle... e la valutazione è inferiore.. può essere impugnato dagli eredi come donazione.
Mia moglie ha una sorella (che è d'accordo naturalmente) e per questo abbiamo escluso la donazione e si fa la vendita. Vogliamo star tranquilli col fisco! Ma tu dici <la valutazione è inferiore>... a che cosa, scusa non capisco
GRAZIE
 

Antonello

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Agente Immobiliare
GRAZIE Antonello ma l'usufrutto rimane alla madre venditice? E se poi mia moglie vuol vendere l'immobile mentre la madre è in vita?

Si, nel caso citato nel preliminare l'usufrutto resta alla madre cedente.
L'immobile può essere compravenduto anche senza usufrutto, ma deve essere d'accordo anche la madre (dubito se non ha altra casa).
 

ludovica83

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Mia moglie ha una sorella (che è d'accordo naturalmente) e per questo abbiamo escluso la donazione e si fa la vendita. Vogliamo star tranquilli col fisco! Ma tu dici <la valutazione è inferiore>... a che cosa, scusa non capisco
GRAZIE
Sua sorella se non sta scritto da qualche parte, potrebbe benissimo un giorno dire... "mia madre ha fatto tutto da se... e io non ero d'accordo".
Quindi alla morte della mamma ha tempo 10 anni per impugnare quanto fatto e chiederti la differenza. Dovresti rogitare con una perizia asseverata (che ha cmq un costo).

Dal punto di vista fiscale il controllo ti arriva se rogiti sotto i parametri della rendita catastale... Si tratta di un verbale dell'agenzia delle entrate dove ti fanno una multa e dove tutti ti consigliano di pagarla perché impugnarla è solitamente + la spesa che il risultato finale se non si tratta di cifre eccessive.

Se c'è accordo tra tutte le parti puoi rogitare benissimo con i parametri della rendita catastale, non è che se fai il doppio sei + sicuro. Ma se poi la sorella la mattina si alza senza soldi, vuole soldi e si sta parlando di cifre di una certa importanza, allora meglio tutelarsi prima.
 

frtd

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Si, nel caso citato nel preliminare l'usufrutto resta alla madre cedente.
L'immobile può essere compravenduto anche senza usufrutto, ma deve essere d'accordo anche la madre (dubito se non ha altra casa).
No no qui si tratta di un piccolo bilocale affittato a terzi...[DOUBLEPOST=1385064075,1385063813][/DOUBLEPOST]Insomma, riepilogo per chiarezza: la suocera vuol cedere a mia moglie un modesto bilocale attualmente affittato a terzi rendita catastale 335,7 la sorella è d'accordissimo avendo avuto altre proprietà dalla madre. Vogliamo 1 essere assolutamente tranquilli con l'agenzia delle entrate 2 che il bilocale sia in un futuro prossimo vendibile
GRAZIE a tutti
 

ludovica83

Membro Vintage
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Si è una compravendita, come anche chiarito da Ludovica83.
Quanto illustrato da Antonello, rientra nella "cessione del bene economico di mantenimento".
A riguardo, ci sono sentenze di impugnazione "cassazione 7479 25/03/2013"; "15848 19/07/2011" con esisti differenti.
Dichiamo che: se il cedente NON ha una malattia che lo porta a una morte breve e certa e NON ha un'età superiore agli 80 anni, è di difficile improbabile impugnazione con buon esito.
C'è anche da dire che con il testamento puoi sempre devolvere 2/3 a un figlio e 1/3 all'altro...(e non sono lese le quote di legittima... la legge non dice che si divide al 50%... si fa così in assenza di testamento) quindi il calcolo ipotetico che andrebbero a fare per l'impugnazione, riguarderebbe solo 1/3 del bene.
Da questo si evince che, prima viene effettuata questa cessione e meno sono le possibilità di impugnazione con buon esisto.

Sono in attesa di ulteriori riscontri, ma ringrazio ancora Antonello per quanto postato!
 
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