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Marzia Persi

Membro Junior
Privato Cittadino
Buona serata a tutti. Preliminarmente ringrazio quanti vorranno prestarmi attenzione.
Finalmente, dopo quasi due anni di ricerche e tentativi vari, mi ero illusa di essere sul punto di concretizzare il mio sogno. L'agognato acquisto di una casa.
Ho trovato l'immobile, ho fatto la proposta, la proposta è stata accettata. Ho chiesto il mutuo. Il mutuo è stato accordato. La perizia ha avuto esito più che positivo. Ho scelto il notaio. Giovane, capace, al quale mi sono rivolta in passato per altre questioni. Ma qui cominciano i problemi.
Il notaio sta redigendo la relazione preliminare e la casa è a postissimo.... Ma uno dei tre venditori (madre vedova e due figli) ha 93 anni. E il notaio prima del rogito vuole assolutamente incontrarlo di persona onde rendersi conto delle sue facoltà mentali. L'occasione poteva essere data dal preliminare ma con l'agenzia immobiliare avevo deciso di non farlo e di passare direttamente al rogito. Il notaio invece insiste per fare il preliminare nel suo studio alla presenza di tutti i venditori (allo scopo di verificare se la signora sia in grado di intendere e volere).
Ha certamente ragione. Ma cosa succederà se i venditori si rifiuteranno di fare il preliminare presso il notaio? O se fosse l'agenzia immobiliare ad ostacolare l'operazione? O se il notaio dovesse giudicare la signora non idonea ad esprimere la propria compiuta volontà? Temo di perdere la casa, che mi piace molto e alla quale già tengo moltissimo. Temo anche di perdere del denaro: la provvigione dovuta all'agenzia.
Cosa posso fare per scongiurare il peggio?
 

D3rivato

Membro Attivo
Mediatore Creditizio
Cambia notaio e liquida questo con qualche centinaio di euro. Sposterai il rogito di un paio di settimane al massimo. Anticipa la tua idea al notaio e fagli capire che non vuoi perdere tempo
 

specialist

Membro Senior
Privato Cittadino
Cambiare il notaio non servirebbe proprio a nulla, perché qualsiasi collega pretenderebbe giustamente di verificare di persona lo stato mentale di una vecchia ultranovantenne e di richiedere un certificato del medico di base o di un neurologo o di un geriatra che ne attesti la piena capacità di intendere e di volere.
Nel peggiore dei casi slitterà tutto di qualche mese, in attesa della nomina di un amministratore di sostegno (probabilmente uno dei figli) e del via libera alla vendita da parte del giudice tutelare.
Comunque, anche se saltasse la vendita, a mio parere l'agenzia non deve essere pagata, perché non poteva non essere a conoscenza delle difficoltà dovute all'età avanzata della venditrice.
 

D3rivato

Membro Attivo
Mediatore Creditizio
Non occorre avere 93 anni per essere demente, ne conosco di 20enni. Detto questo il notaio non può obbligare le parti a fare il preliminare presso di lui. Se ha dubbi li avrà confermati o smentiti il giorno del rogito
 

cristian casabella

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Buona serata a tutti. Preliminarmente ringrazio quanti vorranno prestarmi attenzione.
Finalmente, dopo quasi due anni di ricerche e tentativi vari, mi ero illusa di essere sul punto di concretizzare il mio sogno. L'agognato acquisto di una casa.
Ho trovato l'immobile, ho fatto la proposta, la proposta è stata accettata. Ho chiesto il mutuo. Il mutuo è stato accordato. La perizia ha avuto esito più che positivo. Ho scelto il notaio. Giovane, capace, al quale mi sono rivolta in passato per altre questioni. Ma qui cominciano i problemi.
Il notaio sta redigendo la relazione preliminare e la casa è a postissimo.... Ma uno dei tre venditori (madre vedova e due figli) ha 93 anni. E il notaio prima del rogito vuole assolutamente incontrarlo di persona onde rendersi conto delle sue facoltà mentali. L'occasione poteva essere data dal preliminare ma con l'agenzia immobiliare avevo deciso di non farlo e di passare direttamente al rogito. Il notaio invece insiste per fare il preliminare nel suo studio alla presenza di tutti i venditori (allo scopo di verificare se la signora sia in grado di intendere e volere).
Ha certamente ragione. Ma cosa succederà se i venditori si rifiuteranno di fare il preliminare presso il notaio? O se fosse l'agenzia immobiliare ad ostacolare l'operazione? O se il notaio dovesse giudicare la signora non idonea ad esprimere la propria compiuta volontà? Temo di perdere la casa, che mi piace molto e alla quale già tengo moltissimo. Temo anche di perdere del denaro: la provvigione dovuta all'agenzia.
Cosa posso fare per scongiurare il peggio?
Comunque non è chi vende o l'agenzia che dovrebbe rifiutare di fare preliminare dal Notaio, semmai tu, visto che il costo in più è tuo... Quindi non vedo difficoltà a fare li il preliminare, semmai chiedi uno sconto sulle parcelle
 

cristian casabella

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Non occorre avere 93 anni per essere demente, ne conosco di 20enni. Detto questo il notaio non può obbligare le parti a fare il preliminare presso di lui. Se ha dubbi li avrà confermati o smentiti il giorno del rogito
forse non capisci che il Notaio (sano di mente) può non stipulare se non si accerta, semplice la cosa...
e se andasse a fare il rogito un ventenne demente non rogiterebbe uguale
 

specialist

Membro Senior
Privato Cittadino
Non occorre avere 93 anni per essere demente, ne conosco di 20enni. Detto questo il notaio non può obbligare le parti a fare il preliminare presso di lui. Se ha dubbi li avrà confermati o smentiti il giorno del rogito
Il notaio non può costringere a fare il preliminare, ma se ci sono problemi è meglio che emergano prima del rogito. In ogni caso, vista l'età del soggetto, è obbligato a svolgere gli accertamenti.
Se manca il certificato medico non procede col preliminare, né tantomeno col rogito.
Tuttavia non procede anche in presenza di certificato apparentemente negativo per deficit cognitivi, se si rende personalmente conto che l'anziano non è perfettamente lucido. In sostanza, entrambe le condizioni sono necessarie ma non sufficienti e devono essere soddisfatte contemporaneamente.
 

Bagudi

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Non vedo perchè le parti dovrebbero rifiutarsi.
Procedi al più presto.
 

Marzia Persi

Membro Junior
Privato Cittadino
Grazie a tutti. In effetti il notaio ha chiesto anche un certificato medico ma vuole anche verificare di persona.
 

specialist

Membro Senior
Privato Cittadino
Sì, ma tra notaio affidabile e sicurezza di fare il preliminare potrebbe esserci una correlazione inversa in questo caso.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Grazie a tutti. In effetti il notaio ha chiesto anche un certificato medico ma vuole anche verificare di persona.
Che vada dalla nonnina a fare una procura.

Col certificato e la presenza dei figli.
Ma pure con la presenza e l’inserimento in quell’atto, di terzi testimoni, non ci potranno essere problemi di sorta.

Tutte prassi previste dal codice.
 

elisabettam

Membro Senior
Agente Immobiliare
Che vada dalla nonnina a fare una procura.

Col certificato e la presenza dei figli.
Ma pure con la presenza e l’inserimento in quell’atto, di terzi testimoni, non ci potranno essere problemi di sorta.

Tutte prassi previste dal codice.
La procura si fa solo se la persona è in grado di intendere e di volere
 

specialist

Membro Senior
Privato Cittadino
..invece per il preliminare in studio si puo’ essere dementi senili...?
Li vuole tutti in studio proprio per verificare se ci sono i presupposti per fare il preliminare. Se non ci sono, non procede. I notai di solito non si compromettono per quattro spicci.
In che senso, Specialist?
Nel senso che il notaio più affidabile potrebbe anche essere quello che si rifiuta di procedere, mancando le condizioni minime indispensabili. Quindi le tue aspettative e la professionalità del notaio sono variabili indipendenti e non è detto che coincidano.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Li vuole tutti in studio proprio per verificare se ci sono i presupposti per fare il preliminare. Se non ci sono, non procede. I notai di solito non si compromettono per quattro spicci.
Per logica e per matematica, e’ molto meglio che si muova un notaio, soggetto singolo che si reca a casa dell’anziano alla presenza dei suoi congiunti, piuttosto che muoversi con tutta la truppa a recarsi nel suo studio.
Una prassi piu’ che consueta.

A maggior ragione, se sono presenti quelle improbabilita’, temute.

Del resto, con la presenza del certificato medico e di tutti i congiunti a far da testimoni, non occorre coinvolgere pure la fanfara per notificare una volonta’.

Nella mia carriera, mi e’ capitato di accompagnare notai in casa dei venditori anziani, che hanno girato i tacchi e se ne sono andati e di accompagnarci il giorno dopo un’altro notaio, che invece hanno notificato immediatamente.
Mi e’ capitato perfino che il notaio ci mandasse suo fratello che non era notaio.

Questioni di Etica.
 

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