pippo63

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Grazie Irene, attendo il nuovo scarto poi provo come da te suggerito; giusto per curiosità, la tua idea è una ipotesi che nasce dall'aver capito la stupidità del programma o credi che sia giusto fare così?
 

Irene1

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Grazie Irene, attendo il nuovo scarto poi provo come da te suggerito; giusto per curiosità, la tua idea è una ipotesi che nasce dall'aver capito la stupidità del programma o credi che sia giusto fare così?

Le mie sono solo supposizioni..... ho visto che quando faccio le risoluzioni anticipate ed il richiedente è il proprietario mi torna lo scarto, se metto l'inquilino invece passa....:innocente:
 

vdanzica

Nuovo Iscritto
Professionista
ma è possibile registrare un contratto con 5 locatori o conduttori? nel modello ci sono solo 4 spazi...
comunque non selezionate MAI numero copie 1, anche se vi fa procedere dovete selezionarne sempre almeno 2 altrimenti il contratto non è opponibile ai terzi
 

Cavalier King

Membro Attivo
Privato Cittadino
Ciao Cavalier King, probabilmente avvendo spuntato l'allegato nella fase di riepilogo, la procedura chiede che vi sia allegato l'inventario, io se fossi in te, allegherei contratto, APE ( se c'é) e l'inventario in un unico documento TIFF, tanto non succede niente per il calcolo delle imposte, in fin dei conti sei in cedolare secca.
Anche perchè mi sembra che se chiede l'allegato, senza quello non produce il file da controllare creare e inviare.
Irene1
Ho fatto così, ho creato un unico tiff, Entratel ha verificato, grazie al cielo gli è piaciuto e l'ho spedito… Sei ore di ansia e poi è arrivata la ricevuta: contratto accettato e registrato. Evviva!!!!

Grazie!:applauso:
 

Pennylove

Membro Assiduo
Privato Cittadino
comunque non selezionate MAI numero copie 1, anche se vi fa procedere dovete selezionarne sempre almeno 2 altrimenti il contratto non è opponibile ai terzi

La prendo un po' alla lontana per arrivare al punto. L’imposta di bollo non colpisce il contratto in PDF/A: l’atto virtuale trasmesso in via telematica non è soggetto all’imposta di bollo.

Ovviamente, anche i contratti registrati in via telematica non sfuggono all’imposta di bollo, pertanto, le copie “originali” del contratto, che restano alle parti, sono soggette all’imposta di bollo nella misura di 16 euro per ogni foglio formato da quattro facciate scritte per un totale di cento righe o frazione di esse.

Arrivo al punto. L’imposta di bollo colpisce, invece, gli esemplari cartacei del contratto sottoscritti. Non è un caso che in RLI si chieda di indicare proprio il numero di esemplari del contratto sottoscritti (e trattenuti) dalle parti (minimo uno). In telematico non c’è più la regola della doppia copia (una copia rimane all’ufficio e una copia mi viene restituita). Il documento PDF è dematerializzato, quindi io posso benissimo sottoscrivere anche una sola copia del contratto e indicare nel campo NUMERO COPIE del modello RLI anche 1. Quei 16 euro che io pago per quell’unica copia "originale" in mio possesso sono relativi al contratto che rimane non all’Amministrazione finanziaria, ma a me (e di cui consegnerò una copia fotostatica all’inquilino).
 

vdanzica

Nuovo Iscritto
Professionista
La prendo un po' alla lontana per arrivare al punto. L’imposta di bollo non colpisce il contratto in PDF/A: l’atto virtuale trasmesso in via telematica non è soggetto all’imposta di bollo.

Ovviamente, anche i contratti registrati in via telematica non sfuggono all’imposta di bollo, pertanto, le copie “originali” del contratto, che restano alle parti, sono soggette all’imposta di bollo nella misura di 16 euro per ogni foglio formato da quattro facciate scritte per un totale di cento righe o frazione di esse.

Arrivo al punto. L’imposta di bollo colpisce, invece, gli esemplari cartacei del contratto sottoscritti. Non è un caso che in RLI si chieda di indicare proprio il numero di esemplari del contratto sottoscritti (e trattenuti) dalle parti (minimo uno). In telematico non c’è più la regola della doppia copia (una copia rimane all’ufficio e una copia mi viene restituita). Il documento PDF è dematerializzato, quindi io posso benissimo sottoscrivere anche una sola copia del contratto e indicare nel campo NUMERO COPIE del modello RLI anche 1. Quei 16 euro che io pago per quell’unica copia "originale" in mio possesso sono relativi al contratto che rimane non all’Amministrazione finanziaria, ma a me (e di cui consegnerò una copia fotostatica all’inquilino).
Concordavo con te, ma l'Agenzia delle Entrate di Nola mi ha spiegato che una copia sottoscritta dalle parti è depositata in automatico presso l'AdE, quindi se io indico una sola copia e un singolo importo di 16 euro per i bolli non faccio altro che depositare la copia dell'Agenzia, rimanendone io sprovvisto con conseguente inopponibilità a terzi, tesi confermatami poi successivamente dal numero verde.
 

od1n0

Membro Senior
Privato Cittadino
Concordavo con te, ma l'Agenzia delle Entrate di Nola mi ha spiegato che una copia sottoscritta dalle parti è depositata in automatico presso l'AdE, quindi se io indico una sola copia e un singolo importo di 16 euro per i bolli non faccio altro che depositare la copia dell'Agenzia, rimanendone io sprovvisto con conseguente inopponibilità a terzi, tesi confermatami poi successivamente dal numero verde.
Infatti la dematerializzazione non implica la non esistenza del documento che e' soggetto all'imposta perche' esiste anche se in forma digitale.In sostanza con la dematerializzazione risparmia lo stato (forse... :) ) sui costi di gestione dei documenti.
 

Pennylove

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Concordavo con te, ma l'Agenzia delle Entrate di Nola mi ha spiegato che una copia sottoscritta dalle parti è depositata in automatico presso l'AdE, quindi se io indico una sola copia e un singolo importo di 16 euro per i bolli non faccio altro che depositare la copia dell'Agenzia, rimanendone io sprovvisto con conseguente inopponibilità a terzi, tesi confermatami poi successivamente dal numero verde.

L’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate di Nola non appare condivisibile. La possibilità di indicare una sola copia del contratto è stata proprio una precisa scelta (facilitativa e di convenienza economica) dell’Agenzia delle Entrate per invogliare i contribuenti a passare al canale telematico, motivazione evidente che segnala che la copia bollata è quella che rimane al contribuente medesimo.

Come, infatti, ha evidenziato l’Agenzia stessa, con la risoluzione n°175/E/2002 “la registrazione telematica mentre non ha modificato il trattamento ai fini dell’imposta di bollo, ha comportato diverse modalità di esecuzione della registrazione dei contratti di locazione. Infatti tale formalità è eseguita con modalità diverse da quelle stabilite dall’articolo 11, comma 3, e dall’articolo 16, comma 6 del Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro approvate con DPR 26 aprile 1986, n. 131.

La nuova procedura (articolo 20, comma 1, decreto dirigenziale 31 luglio 1998), stabilisce che il contribuente non deve presentare all’ufficio l’originale dell’atto (articolo 16, comma 6, del DPR n.131 del 1986) e ha l’obbligo di conservare il contratto, in originale, per dieci anni (articolo 23, comma 3, del decreto ministeriale del 31 luglio 1998). Per gli atti privati registrati con modalità non telematiche, l’obbligo di conservare per dieci anni l’originale del contratto è, invece, posto a carico dell’ufficio delle Entrate (articolo 18, comma 2 del DPR n.131 del 1986.

Riepilogando:

- per i dati trasmessi in via telematica non deve essere corrisposta l’imposta di bollo (combinato disposto dell’articolo 20, comma 1 del decreto dirigenziale 31 luglio 1998, e del decreto direttoriale 12 dicembre 2001);

- tutti gli esemplari dei contratti sottoscritti dalle parti, compresi gli eventuali allegati, sono soggetti all’imposta di bollo […]


Nonostante la maggior parte degli uffici si attengano al documento di prassi, si rilevano, tuttavia, ancora comportamenti difformi tenuti da alcuni uffici periferici. Posto che, comunque, è l’ufficio di Nola che, in materia di imposta di bollo per i contratti di locazione registrati in via telematica, è competente a livello di controllo formale, si consiglia di seguire la prassi dell’ufficio in questione.
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
.... che sotto le spoglie di Pennylove si celi il nuovo capogabinetto del MF ? ....
.... Renzi, ma sai cosa ti sei perso?...;)

@Pennylove:
@Catia:
il provvedimento direttoriale di approvazione del modello RLI specifica a pag 4 i casi in cui non è obbligatorio allegare il testo contrattuale.

in particolare all'ultimo punto recita:
- il contratto è stipulato tra persone fisiche che non agiscono nell'esercizio di un'impresa, arte o professione.

La domanda è :
Se il locatore è una società semplice (senza p.IVA) che ha come unico scopo la locazione dei propri immobili, l'allegazione del testo è obbligatoria o facoltativa?

La risposta alla domanda di cui sopra è aperta a tutte le anime di buona volontà...... ;)
@Irene1 cosa mi dici?
 
Ultima modifica di un moderatore:

Irene1

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Ciao @Bastimento, io posso dirti cosa farei, non cosa è giusto; io allegherei il contratto in TIFF con allegato l 'APE. Non ho mai avuto tra i miei clienti società semplici senza partita IVA, mi verrebbe da dire che una società ha sempre un aspetto organizzativo e quindi rivolto all'esercizio di impresa, ma forse tu ti riferisci a società semplici costitutive per il godimento della cosa locata........ho letto qualcosa in internet, ma purtroppo non ho avuto ancora il piacere di conoscerle.
 

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